da Sindaco Giorgio Orsoni
Venezia, 15 giugno 2012
n p.g. PG/2012/257954
Al Consigliere comunale Renato Boraso
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Presidente della IX Commissione
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: risposta all'interpellanza nr. d'ordine 1170 (Nr. di protocollo 60) inviata il 04-05-2012 con oggetto: Continua la proliferazione dei negozi “vendo e compro oro”.
In riferimento alla interpellanza in oggetto richiamata, su relazione del Comandante Generale dott. Luciano Marini, si riferisce quanto segue.
Per quanto concerne le cosiddette attività “vendo e compro oro”, i controlli di competenza della Polizia Municipale sono di natura amministrativa. Pertanto gli accertamenti effettuati mirano alla verifica della seguente documentazione:
1) Licenza del Questore ai sensi dell’art.127 del TULPS;
2) S.C.I.A. presentata al Comune per esercitare il commercio di cose antiche ai sensi dell’art.126 del TULPS;
3) S.C.I.A. presentata al Comune per attività di vendita al dettaglio ai sensi del D.Lgs. 114/98 (non tutte le attività presentano questa S.C.I.A., in quanto alcune fanno solo acquisto di preziosi e non vendita).
Da quanto sopra detto questi tipi di attività si possono definire “libere”, e amministrativamente quelle esistenti nel nostro territorio non hanno mai avuto o generato problemi.
Le suddette attività hanno l’obbligo, ai sensi dell’art.128 del TULPS, di compiere operazioni solo con persone provviste di regolare documento d’identità e di annotarle in un apposito registro il cui controllo, come pure le verifiche sull'acquisto/vendita di preziosi anche derivanti da furto, problematiche di riciclaggio di denaro, acquisto di stupefacenti o altro sono prevalentemente di competenza della Autorità di P.S., motivo per il quale la Polizia Municipale non è in possesso di dati significativi da riferire.
Sindaco Giorgio Orsoni
scarica documento in formato pdf (31 kb)