da Assessore Alessandro Maggioni
Venezia, 19 marzo 2012
n p.g. 2012/121861
Al Consigliere comunale Renato Boraso
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: risposta all'interpellanza nr. d'ordine 1021 (Nr. di protocollo 14) inviata il 17-02-2012 con oggetto: Situazione fallimento Rugby Venezia, Presidente Pipitone; consegna immediata Club House Rugby, sede Via Monte Cervino - Favaro Veneto.
In riferimento all'interpellanza n. d'ordine 1021 recante ad oggetto "Situazione fallimento Rugby Venezia, Presidente Pipitone; consegna immediata Club House Rugby, sede Via Monte Cervino - Favaro Veneto" premesso che le questioni poste dall'interpellante non risiedono in capo alla competenza della Direzione P.E.L. e che ad analoga interpellanza rivolta all'Assessorato allo sport è stato risposto nel corso della commissione consiliare tenutasi lo scorso 7 marzo per cui sarebbe opportuno acquisire al riguardo le informazioni direttamente dalla Direzione Politiche Educative e Sportive ed in tal senso si rimanda al verbale di detta commissione.
Si riporta, tuttavia, in sintesi, quanto emerso nel corso di detta Commissione.
Per quanto concerne il quesito 1) si ritiene opportuno precisare che in seguito al dichiarato fallimento della società sportiva oggetto della presente interpellanza il curatore fallimentare aveva disposto il blocco dei beni per accertare quali, sia mobili che immobili, potessero rientrare nella disponibilità del fallimento.
Considerato che all'interno del fabbricato denominato "club-house" (opera realizzata dal Comune di Venezia) si trovavano arredi e attrezzature di proprietà della società sportiva dichiarata fallita, lo stesso fabbricato è rimasto chiuso fino a quando il curatore fallimentare ha provveduto a quantificare l'importo di tali arredi ed attrezzature che, con l'interessamento dell'Assessorato allo sport, è stato corrisposto dalle società sportive che detengono l'attuale gestione del centro sportivo in modo tale che l'immobile venisse definitivamente riconsegnato all'Amministrazione comunale la quale, di recente, l'ha affidato in consegna alle società sportive che quindi ora possono disporne pienamente.
Per quanto concerne il quesito 2, premesso che con deliberazione del consiglio comunale n 4 del 21.01.2008 venivano approvati gli interventi e lo schema della nuova convenzione per la gestione alla società sportiva di cui trattasi mediante i quali veniva sostanzialmente previsto che, a fronte di un intervento di realizzazione del nuovo blocco spogliatoi (a cura e spese della società sportiva, per un importo presunto di € 973.072,51), l’Amministrazione comunale concedesse il prolungamento della convenzione di gestione del centro sportivo alla società sportiva per 15 anni.
La delibera e la convenzione (firmata dalle parti il 26.02.2008) inoltre prevedeva:
- una garanzia fidejussoria del Comune di Venezia sull'importo del mutuo;
- un periodo pari a 180 giorni per l’avvio dei lavori decorrenti dalla sottoscrizione della convenzione e 365 giorni di tempo per la loro realizzazione;
- di demandare alla Municipalità di Favaro Veneto il controllo dell’iter di realizzazione degli interventi alle condizioni previste.
Anche per tale questione la Direzione Politiche Educative e Sportive nel corso della succitata Commissione del 7/3 ha evidenziato che:
- nel mese di agosto del 2011, quando all'Amministrazione sono giunte le prime segnalazioni da parte dei creditori, la stessa l'Amm Comunale ha contestato, per inadempienze, la Società sportiva;
- i contratti d'appalto erano stati stipulati direttamente tra la società sportiva e le ditte;
- la direzione dei Lavori era stata affidata a professionisti esterni nominati dalla Società sportiva in argomento.
In merito al fallimento, si ritiene opportuno evidenziare inoltre che è gia intervenuta la magistratura competente - curatore fallimentare - e che l'Avvocatura Civica è stata attivata per tutelare gli interessi dell'Amministrazione comunale;
- considerato inoltre che è agli atti una nota del curatore fallimentare con la quale viene esplicitamente dichiarato che il corpo "nuovi spogliatoi" realizzato (ma non completato) dalla società sportiva poi fallita non rientra nell'asse fallimentare essendo lo stesso già presente nella disponibilità dell'Amministrazione comunale, la stessa Amministrazione Comunale sta valutando quale sia la migliore procedura da attivare per il completamento dell'opera, una volta effettauta la necessaria attività atta ad accertare la consistenza dell'eseguito e alla sua collaudabilità (statica e tecnico-amministrativa).
In questo senso la Direzione Politiche Educative e Sportive ipotizzava un bando pubblico per affidare la gestione ed il completamento delle opere del fabbricato nuovi spogliatoi.
Assessore Alessandro Maggioni
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