Sei in: Home > Comune > Consiglio comunale archivio 2010-2014 > Gruppi consiliari > Il Popolo della Liberta' > Consiglieri comunali > Marta Locatelli > Archivio atti > Interpellanza nr. d'ordine 425 > Risposta in Consiglio comunale
Contenuti della pagina

Risposta in Consiglio - Interpellanza nr. d'ordine 425

Venezia, 22 marzo 2011
 

Al Consigliere comunale Marta Locatelli
Al Sindaco Giorgio Orsoni


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: segnalazione di risposta in Consiglio comunale per interpellanza nr. d'ordine 425 (Nr. di protocollo 8) inviata il 25-01-2011 con oggetto: Atti dei Consiglieri Comunali senza risposta.

 

L'interpellanza è stata discussa nella seduta del Consiglio comunale del 14-03-2011.

Si riporta di seguito l'estratto del resoconto stenografico relativo agli interventi in oggetto.

 

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Ultima interpellanza da parte di Locatelli ed altri. Prego, Locatelli, si iscriva. Prego.

LOCATELLI:
Grazie, Presidente. Forse è l’interpellanza capestro sulla base della quale io potrei non mi considero soddisfatta della risposta che il Sindaco ha dato alla mia precedente interpellanza, quella sulla delibera 115. In questa interpellanza intitolata “Atti dei Consiglieri comunali senza risposta” ritengo che non venga favorito da questa Amministrazione Comunale quello che è l’esercizio previsto all’articolo 40 della legge 267/2000 ovvero l’esercizio di quelli che sono gli atti di indirizzo politico amministrativo che vengono affidati appunto dalla legge al Consiglio Comunale attraverso tutta una serie di atti previsti dal nostro Regolamento che si chiamano: interrogazioni interpellanze e mozioni Infatti questa interpellanza recita così: “Trascorrono in media sei mesi, abbiamo infatti visto che la mia precedente interpellanza, quella sulla convenzione quadro sul Ponte dei Sospesi tra il Comune di Venezia e la Dottor Group era datata ottobre, prima di poter discutere in Consiglio Comunale gli atti dei Consiglieri. Gli atti consiliari, interrogazioni mozioni e interpellanze, rappresentano lo strumento previsto dall’ordinamento giuridico per permettere ai Consiglieri Comunali di intervenire su determinati fatti o delibere di Giunta, quando trascorre troppo tempo prima di giungere alla discussione gli atti perdono la loro efficacia e non possono più essere collegati a dei fatti specifici. Il Consiglio Comunale in questo modo perde la sua funzione fondamentale propositiva e di indirizzo politico amministrativo. In questi mesi il Consiglio Comunale è impegnato nella revisione dello Statuto e del Regolamento, quindi tutto ciò considerato interpelliamo il Sindaco a voler provvedere al rispetto dei termini previsti dal Regolamento e dallo Statuto per fornire risposte agli atti dei Consiglieri Comunali e permettere agli stessi di assolvere alle loro funzioni previste dall’ordinamento giuridico, dal Regolamento e dallo Statuto del Comune di Venezia”. Grazie.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Sindaco, siccome è un’interpellanza e il dibattito può essere aperto agli altri, preferite intervenire prima della risposta del Sindaco?... Okay. Zuin.

ZUIN:
Io ho cofirmato questa interpellanza del Consigliere Locatelli ed effettivamente, signor Sindaco, tra il fatto che a volte certe interrogazioni che sono dirette a lei viene cambiata la competenza, tra il fatto che molte volte si interrompono i termini, soprattutto le interrogazioni e le interpellanze hanno dei ritardi molto pesanti nelle risposte. Noi vorremmo che si cambiasse questo metodo di lavoro perché devo dire che dal punto di vista del Consiglio noi comunque facciamo i Consigli come questo in particolare a cui vengono invitati gli Assessori e il Sindaco a dare le risposte, molte volte però le interrogazioni richiedono una forma scritta o perché si chiedono documenti o perché comunque il Consigliere desidera avere una risposta scritta. Che queste subiscano ogni volta, soprattutto con lo strumento dell’interruzione dei termini, dei ritardi che tolgono la possibilità di avere una risposta non dico immediata ma entro certi limiti decenti di risposta, obiettivamente almeno come rappresentante dell’opposizione questo non va bene. Per cui vorremmo da parte sua un impegno e una maggiore attenzione sua e degli altri Assessori, ma soprattutto la sua, sulla risposta alle interrogazioni e alle interpellanze. Per quanto riguarda le mozioni il discorso è sicuramente diverso perché dipende anche dal Consiglio e quindi dalle risposte e dal dibattito che viene affrontato durante il Consiglio, l’unica cosa è che a fine Consiglio non c'è nessun Assessore molte volte presente a dare quanto meno una linea di Giunta a mozioni che vengono presentate dai vari Consiglieri. Grazie.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Boraso.

BORASO – Presidente del Consiglio:
Non vorrei allungare la cahiers de doléances però, signor Sindaco, non è che possiamo temi molto delicati trincerarci dietro la sospensione delle risposte per la frase rituale che arriva sempre al Consigliere perché anche prima, signor Sindaco, lei ha risposto forse perché mal consigliato dal suo Vice Direttore Generale o dal suo Capo di Gabinetto perché se io ero Sindaco non avrei mai risposto come ha risposto lei, “sto acquisendo le informazioni”. Signor Sindaco, guardi che l’interrogazione della Consigliera Locatelli è pervenuta il 6 ottobre, o lei cambia il Direttore Generale, il Capo di Gabinetto e anche il Vice Direttore Generale perché obiettivamente dal 6 ottobre a oggi sono passati sei mesi, signor Sindaco, c'è qualcosa che non funziona perché è grave. È chiaramente possibile che un Consigliere Comunale non acquisisca le informazioni dopo sei mesi, ma che al Sindaco vengono negate, come lei ha detto, le informazioni da sei mesi a questa parte è una cosa gravissima. In un’azienda forse qualcuno se ne sarebbe già andato dopo sei mesi, ma qui non siamo in un’azienda, è un’azienda un po’ più diversa, il Direttore Generale vedo che è molto attento però per correttezza voglio ricordare che il signor Sindaco ha risposto che da sei mesi a questa parte non riesce ad avere informazioni che penso gli Uffici dovrebbero dare al signor Sindaco in maniera riservata in sei ore, non in sei mesi. Lo dico al Direttore Generale perché ne ha donde e può intervenire sui competenti Uffici per acquisire le informazioni. Però obiettivamente su certi temi onde evitare anche ciò avviene sulla stampa poi, perché poi alla fine il Consigliere non ha altra soluzione che utilizzare il mezzo della stampa e la cosa eclatante per smuovere le acque. Bisogna che invertiamo questo tipo di percorso che è un percorso malato, è qualcosa di poco corretto che purtroppo si usa non perché deve essere la cura al male ma dobbiamo fare in modo che anche questa Amministrazione, che lei signor Sindaco ha detto che si apre all’insegna del rinnovamento e del cambiamento, cambi anche qui il metodo nel limite del possibile perché altrimenti l’altro meccanismo è quello sbagliato, distorto dell’uso sistematico dei mezzi di informazione.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Sottana.

SOTTANA:
Grazie, Presidente, e grazie, signor Sindaco, a noi fa sempre piacere quando lei è in Aula così riusciamo ad avere un dialogo. Credo che anche i colleghi della maggioranza, che non vedo presenti non solo quelli dell’opposizione, sentano questa necessità di lavorare meglio e più convintamente con la Giunta, quindi non solo gli atti dell’opposizione interrogazioni o mozioni sono in qualche modo latenti per tanto tempo ma anche tutti gli atti del Consiglio e quindi anche quelli della maggioranza. Oggi se riusciamo, spero, parlerò di una mozione presentata il 27 luglio del 2010, le mozioni sono diverse dalle interrogazioni però comunque è sintomo che qualcosa può essere migliorato. Potrei allinearmi al collega Boraso nella sua loquacità dicendo che tra le ventisette persone del suo staff che hanno l’indennità di Segreteria magari se una delle 27 segretarie, 15 della sua Segreteria più 11 del marketing che hanno l’indennità di Segreteria, una di quelle, non so se il collega Boraso è d’accordo, potrebbe assegnarla a leggere le interrogazioni. Ma non è questo l’obiettivo, l’obiettivo è capirete approccio tenere. Quando noi prepariamo un’interrogazione, quando prepariamo un’interpellanza almeno io uso prepararmi, prepararmi significa che non faccio un’interrogazione o un’interpellanza in un’ora ma la faccio in un giorno-un giorno e mezzo-due giorni chiedendo anche ai suoi Uffici un parere, chiedendo ai suoi Uffici della documentazione. Così mi viene da dirle perché lei comunque è quello che dà l’indirizzo alla macchina. Per preparare un’interrogazione sulle piste ciclabili io sono dieci giorni che ho chiesto un documento a un suo Ufficio e non mi arriva, l’ho chiamato otto volte. Passata un’interrogazione, perché l’obiettivo ricordiamoci non è fare l’interrogazione e avere la vostra risposta ma l’obiettivo è che l’interrogazione porti al lavoro finito cioè facciamo un’interrogazione, almeno personalmente, non puramente strumentale e politicizzata ma una interrogazione e una mozione che faccia sì che la città migliori, in questa ottica è la mia interrogazione su Via Rizzardi. Su Via Rizzardi io il tecnico del Comune l’ho cercato almeno venti volte, per dieci volte si è fatto negare e per altre dieci gli ho scritta, ho fatto un po' da balia. Allora c'è da migliorare l’approccio sia prima che dopo. Se lei ci dice: le vostre interrogazioni, chiaramente quelle costruttive, le considero e facciamo squadra e vuole il Consiglio partner in questa esperienza, bene; se no faremo anche noi delle interrogazioni puramente politiche, secondo me inutili che io non farò, ma non va a vantaggio della città. A noi serve solo capire se il nostro impegno viene valorizzato o meno per capire quanto impegno dedicare. Grazie.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Replica di Giorgio Orsoni, del Sindaco, e poi sentiamo Locatelli se è soddisfatta. Prego.

ORSONI – Sindaco:
Io non ho nulla da dire, posso solo dire che avete ragione, cioè che alle interrogazioni e alle interpellanze bisogna dal corso in tempi brevi, in tempi ragionevolmente brevi compatibilmente con le necessità di reperimento di documentazione e di informazione da parte degli Uffici. Nella impostazione è ormai passato quasi un anno e credo non ci sia più nessuna giustificazione derivante dal fatto che si è insediata una nuova Amministrazione, quindi io credo che i vostri rilievi siano pienamente fondati e credo che gli Uffici dovranno essere riorganizzati al più presto per darvi le risposte nei tempi ragionevoli senza ricorrere alle interruzioni di termini perché credo che il lavoro dei Consiglieri sia un lavoro importante anche per aiutare la Giunta. Debbo dire che in taluni casi però i ritardi possono essere anche giustificati, mi riferisco in particolare alla discorso di prima del lavoro del Palazzo Ducale perché quello è effettivamente una cosa piuttosto complessa e le relazioni stesse dei lavori arrivano ai nostri Uffici con cadenza semestrale, quindi un ritardo di sei mesi in questi casi è fisiologico non perché non abbiamo la situazione sotto controllo ma perché così è sostanzialmente contrattualizzato e quindi su quello ovviamente ci saranno i tempi per fare le verifiche e poi metterle a disposizione di tutti. Per tante altre cose devo dire che andare oltre i termini previsti dal Regolamento non ha nessun senso, per cui vi ringrazio per la vostra interpellanza-interrogazione.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Locatelli.

LOCATELLI:
Grazie, signor Sindaco. Io non so come rispondere perché posso essere soddisfatta della risposta che mi è stata in questo momento data ma non sono soddisfatta perché alla fine i fatti parlando, la situazione contingente mi dà prova di una situazione che non agevola l’articolo 42 della legge 267 alla lettera m), gli atti di indirizzo del Consiglio Comunale sono importanti, la decisione finale spetta poi alla Giunta e al Sindaco ma gli atti di indirizzo rappresentano delle linee guida che sono poste in essere anche attraverso gli atti previsti dal Regolamento, quindi mi riservo di poter dire di essere soddisfatta nel momento attualmente non lo sono, e ringrazio comunque il Sindaco della risposta, perché vedo che nella situazione in cui stiamo lavorando le difficoltà di avere risposte e i tempi ancora sono troppo troppo lunghi. Grazie comunque al Sindaco.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Bene, grazie, faremo il possibile per recuperare anche su questa prassi di domanda e risposta.

 

 
 
A cura dell'Ufficio Supporto Atti del Consiglio
Pubblicazione: 22-03-2011 ore 10:58
Stampa