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Risposta in Consiglio - Interpellanza nr. d'ordine 421

Venezia, 22 marzo 2011
 

Al Consigliere comunale Marta Locatelli
Al Sindaco Giorgio Orsoni


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: segnalazione di risposta in Consiglio comunale per interpellanza nr. d'ordine 421 (Nr. di protocollo 7) inviata il 21-01-2011 con oggetto: procedure e indirizzi per le nomine all'interno di Enti, Istituzioni e Società partecipate del Comune di Venezia.

 

L'interpellanza è stata discussa nella seduta del Consiglio comunale del 14-03-2011.

Si riporta di seguito l'estratto del resoconto stenografico relativo agli interventi in oggetto.

 

 

TURETTA – Presidente del Consiglio:
La n. 2 “procedure e indirizzi per le nomine all’interno degli Enti, Istituzioni e Società partecipate del Comune di Venezia”. Prego, Locatelli.

LOCATELLI:
Grazie. Anche questa interpellanza chiedo di poterla leggere velocemente. “Considerato che con la delibera n. 115 del 26 luglio 1999 viene approvato regolamento degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso Società, Aziende ed Istituzioni; l’articolo 42 secondo comma del decreto legislativo 267/2000 attribuisce alla competenza esclusiva del Consiglio Comunale in qualità di organo di indirizzo e controllo politico amministrativo la definizione degli indirizzi da osservare da parte delle Aziende pubbliche e che alla lettera m) dello stesso articolo è previsto che il Consiglio Comunale definisca gli indirizzi per la nomina e le designazioni dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni. L’articolo 50 comma 8 della medesima legge stabilisce che sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il Sindaco prevede la nomina, designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni. Il ruolo dell’Ente pubblico in qualità di socio nei confronti delle Società controllate è da considerarsi ampliato in relazione alla funzione di direzione e coordinamento introdotta dagli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile, in capo agli Enti che detengono partecipazioni di controllo ai sensi dell’articolo 2359 del Codice Civile. I rappresentanti del Comune di Venezia nominati nei Consigli di amministrazione delle suddette Società devono costituire quindi anche strumento per l’esercizio delle funzioni di direzione e di coordinamento da parte dell’Ente pubblico facendosi portatori degli obiettivi e degli interessi dell’Amministrazione stessa e del Consiglio comunale. Valutato che il rapporto tra Ente pubblico e Società controllate, in particolare Società di servizi pubblici, è determinato dal peso e dall’effettività di alcuni elementi cardine tra cui la nomina degli organi di Amministrazione delle società, l’articolo 8 dello Statuto del Comune prevede al primo comma che il Consiglio Comunale provvede alle nomine che gli sono espressamente riservate dalla legge e nei modi previsti dalla posto Regolamento. Sempre all’articolo 8 comma terzo dello Statuto del Comune si dice: “In ogni caso gli Amministratori e le Amministratrici saranno scelti tra le persone che hanno specifici e comprovati requisiti di esperienza, attitudine, professionalità e competenza. La non corretta nomina o designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni comporta gravi danni nel breve e lungo termine alle Aziende direttamente gestite dal Comune e pertanto all’interesse del Comune stesso e dei suoi cittadini”. Deve essere rispettato il principio di trasparenza efficacia delle Amministrazioni pubbliche previsto dalla legge n. 15 del 4 marzo 2009, anche attraverso nomine dei rappresentanti del Comune presso Società, Enti e Istituzioni effettuate sulla base del principio di capacità ed esperienza necessaria in relazione all’incarico da conferire. Tutto ciò considerato quindi, si chiede al Sindaco se sia stato osservato il Regolamento di cui alla delibera 115 del 1999 che sottolineo, qui è un inciso nel momento in cui ho fatto anche una proposta di modifica del Regolamento stesso, che non è un Regolamento ma questa delibera indica già quelli che sono gli indirizzi che devono essere seguiti nelle nomine, quindi non è un Regolamento ma sono già degli indirizzi. Secondo: se siano state effettuate le verifiche necessarie sull’attività svolta dai nominati al fine di accertare il perseguimento da parte degli stessi degli obiettivi e degli indirizzi dell’Amministrazione stessa. Di affidare, come prevede il Regolamento, al Consiglio Comunale la competenza nell’individuazione delle linee guida e pertanto degli indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso Istituzioni ed Aziende. Di consentire, in caso di inadempienze che abbiano comportato gravi danni nella gestione e funzionamento dell’azienda stessa, che si preveda la revoca del mandato da parte dell’organo preposto alla nomina su richiesta scritta di almeno dieci Consiglieri Comunali. Di favorire il compito di indirizzo politico amministrativo affidato dalla legge al Consiglio Comunale attraverso la presentazione delle nomine di competenza del Sindaco al Consiglio stesso. Che vengano motivate dal Sindaco, tecnicamente e sulla base della professionalità di ognuno, le candidature alla nomina o designazione per la rappresentanza dell’Ente all’interno di Istituzioni e Società. A seguito di questa interpellanza ho presentato anche una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare di modifica di questi indirizzi, modifiche ed integrazioni degli indirizzi previsti dalla delibera. Grazie.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Prego, signor Sindaco.

ORSONI – Sindaco:
Vedo che non è stata formulata la risposta scritta ma ho qui un appunto fattomi dal Direttore Generale. Io devo rassicurare gli interpellanti che le nomine sono sempre state fatte in armonia con gli indirizzi dati dal Consiglio e a seguito degli avvisi che sono previsti dagli indirizzi del Consiglio. Vi è un’apposita sezione della Direzione sulle partecipate, come può confermarvi anche l’Assessore qui presente, che effettua un costante monitoraggio sul lavoro, sui compiti, su quanto viene fatto dai Consiglieri nominati e vi è una relazione, che credo sia riuscire addirittura e mi corregga l’Assessore, fatta all’Assessore e un costante e continuo controllo da parte mia con l’audizione periodica dei Presidenti delle varie società. Non solo, ma proprio in virtù del fatto che sostanzialmente queste società anche quando hanno delle società a cascata possono costituire una sorta di holding, è stato dato un indirizzo specifico perché gli amministratori delle società figlie siano nominati dopo aver sentito il Sindaco, in modo da attenersi agli stessi criteri che sono stati fissati per la nomina degli amministratori delle società madri, quindi vi è una costante una costante attenzione. Io credo che se mai vi sono attirato qualche inimicizia e qualche critica è perché ho puntato più ad individuare dei tecnici che dei rappresentanti del mondo politico proprio perché ritengo che sia giusto esprimere delle persone in grado di gestire queste società. Posso anche assicurare che l’Amministrazione Comunale in passato ha esercitato anche azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori, di società partecipate che non avessero ha risposto in modo corretto alle aspettative. Quindi nell’ambito dei poteri che la legge riconosce al Sindaco, questi poteri sono esercitati con assoluta attenzione e monitorando costantemente il lavoro fatto dalle società. Sulle modifiche quello attiene alla sovranità del Consiglio.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Consigliera Locatelli, si iscriva.

LOCATELLI:
Ringrazio il Sindaco ma non mi ritengo soddisfatta della risposta. Penso che questa valutazione poi debba essere calata nel caso specifico e quindi nell’ambito della modifica degli indirizzi previsti dalla delibera 115/1999 e bisognerà anche qui evidenziare, anzi dovrà il Consiglio Comunale evidenziare quelli che sono effettivamente gli indirizzi che si vogliono mettere in evidenza e si vogliono porre all’attenzione durante le nomine all’interno di questi Enti e Istituzioni. Ritengo quindi che il caso in linea generale potrebbe risolversi anche così, però nello specifico e nel dettaglio ci siano delle considerazioni da fare e quindi io non mi ritengo soddisfatta e rimando il dibattito in fase di approvazione delle modifiche alla delibera 115/1999. Grazie.

ORSONI – Sindaco:
Posso Presidente? Perché non vorrei avere capito male. Non mi pareva ci fosse un riferimento a casi specifici, giusto per... siccome ha detto. Primo. Secondo. Io le modifiche che il Consiglio riterrà di apportare ovviamente... Teniamo presente però una cosa: che il Consiglio può dare gli indirizzi. Gli indirizzi sono una cosa e poi nell’attuazione è un’altra cosa. Tanto per non metterci a discutere. Grazie.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Bene, non vedo iscritti a parlare su questo punto.

 

 
 
A cura dell'Ufficio Supporto Atti del Consiglio
Pubblicazione: 22-03-2011 ore 10:53
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