da Assessore Gianfranco Bettin
Venezia, 10 ottobre 2013
n p.g. 2013/442898
Al Consigliere comunale Sebastiano Costalonga
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Presidente della X Commissione
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Al Presidente della Municipalità di Venezia - Murano - Burano
Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 2062 (Nr. di protocollo 170) inviata il 07-10-2013 con oggetto: antenna telefonia a Cannaregio - scuola San Girolamo.
In ririferimento all' interrogazione di cui all'oggetto, si specifica quanto segue.
Come ha ben individuato il Consigliere interrogante, ai sensi dell'art. 14 del "Regolamento comunale per l'installazione e l'esercizio degli impianti per la telefonia mobile", un compito importante che l'Amministrazione Comunale si è data è quello di attivare una capillare attività di controllo del campo elettromagnetico emesso da stazioni radiobase nel territorio comunale. A tale scopo, infatti, fin dal 2004 l'Amministrazione ha acquistato 13 centraline per il monitoraggio dei campi elettromagnetici che, sotto la gestione operativa di ARPAV, consentono di fornire alla cittadinanza un servizio gratuito importante per conoscere l'esatta entità del campo elettromagnetico presente in un determinato punto del territorio.
Su questo versante, pertanto, sarà cura dei miei Uffici attivarsi con la dovuta urgenza presso il Dirigente scolastico della scuola San Girolamo al fine di procedere al più presto al posizionamento di una centralina di rilevamento dei livelli di campo presenti nell'edificio.
Per quanto riguarda l'aspetto pianificatorio, invece, la questione è più complessa: l‘ordinamento giuridico e la normativa vigenti, infatti, lasciano ben pochi spazi di manovra alle Amministrazioni comunali, assegnando loro competenze unicamente nell’ambito della pianificazione territoriale ed edilizia.
E' vero, come si riporta nell'interrogazione, che il Consiglio comunale ha approvato in data 30.01.2006 con Delibera n. 6 il "Regolamento Comunale per l'installazione e l'esercizio degli impianti per la telefonia mobile", così come previsto dall'art. 8 comma 6 della legge n. 36/2001, integrandolo poi con delibera n. 109 del 30.07.2007.
Tale Regolamento prevedeva la redazione di un vero e proprio "Piano comunale delle installazione degli impianti di telefonia mobile", che è stato successivamente approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 110 del 30.07.2007 e costituiva lo strumento di cui l’Amministrazione comunale si dotava per governare in un’ottica d’insieme le installazioni di stazioni radiobase per telefonia cellulare.
Nel frattempo, però, la giurisprudenza si è orientata in senso ulteriormente restrittivo rispetto al margine di azione pianificatoria dei Comuni, portando così alle sentenze n. 2571/2008 e n. 3033/2008 del Tribunale Amministrativo Regionale, che hanno annullato il citato Piano.
Allo stato attuale, pertanto, l'Amministrazione Comunale non ha spazio di manovra nella pianificazione delle installazioni di stazioni per la telefonia mobile, che per poter essere installate devono unicamente rispettare i limiti emissivi previsti dalla legge (verificati da ARPAV con apposito parere radiprotezionistico) e quanto previsto dal Regolamento Edilizio comunale. Queste condizioni sono state verificate per l'impianto in questione, per il quale la Direzione Edilizia ha rilasciato il permesso di costruire n. 2012/537259 del 17.12.2012.
Da notizie apprese dalla medesima Direzione, risulta che nello stesso sito sia stato successivamente rilasciato un altro permesso di costruire (n. 2013/117205) per un impianto Telecom.
Assessore Gianfranco Bettin
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