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Risposta in Consiglio - Interrogazione nr. d'ordine 1745

Venezia, 22 maggio 2013
 

Al Consigliere comunale Marta Locatelli
Al Sindaco Giorgio Orsoni


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: segnalazione di risposta in Consiglio comunale per interrogazione nr. d'ordine 1745 (Nr. di protocollo 46) inviata il 26-03-2013 con oggetto: area Palazzo del Cinema e del Casinò al Lido. Il territorio necessita di soluzioni immediate.

 

L'interrogazione è stata trattata nella seduta del Consiglio comunale del 13-05-2013.

Si riporta di seguito l'estratto del resoconto stenografico relativo agli interventi in oggetto.

 

 

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Grazie, signor Sindaco. Passiamo all’ultima interrogazione della Consigliera Locatelli, presentata il 26 marzo 2013, relativa all’ “Area Palazzo del Cinema e del Casinò del Lido: il territorio necessita di soluzioni immediate”. Prego, Locatelli.

LOCATELLI:
Presidente, vorrei semplicemente leggere l’ultima parte dell’interrogazione, perché è scritta abbastanza chiaramente. Con quest’interrogazione chiedevo quale condivisione e partecipazione potrà prospettare la delibera numero 28/2013, delibera che, volevo ricordare, è stata votata dal Consiglio Comunale e che riguardava le norme tecniche di attuazione per l’individuazione del perimetro del nuovo piano di recupero dell’area dove dovrebbe sorgere il nuovo Palazzo del Cinema; quando il Comune di Venezia ha già stipulato con Sacaim Spa un accordo transattivo per la realizzazione, entro 90 giorni, del progetto esecutivo per il nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi; quando verranno presentate le indicazioni di carattere funzionale dell’opera oggetto dell’accordo transattivo, dato che sono ampiamente trascorsi 90 giorni, l’accordo transattivo porta la data di maggio del 2012, del 31 maggio del 2012, mi sembra; come e con quali tempi verrà dato corso alla transazione in atto con Sacaim, ma soprattutto, e questa è l’ultima parte, quella che è molto riduttiva: sarà comunque riduttiva, anche se potrà essere soddisfacente la risposta del Sindaco e dei tecnici, perché ritengo che su questo tema ci dovremmo confrontare come Consiglio Comunale, dovremmo veramente aprire un dibattito come Consiglio straordinario. L’ultima domanda è, come l’Amministrazione Comunale vorrà dare seguito agli impegni assunti relativamente alla realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema e dei congressi, per evitare che un’altra mostra d’arte cinematografica si svolga in situazioni di assoluto degrado. Questo ripropone il tema della controversia con Est Capital, è un grave problema, è una grave situazione in cui si è trovata questa Amministrazione, ripropone il tema del commissariamento e ripropone il tema degli accordi che sono stati portati avanti con l’impresa di costruzione, ma soprattutto ripropone il tema di capire come la delibera che abbiamo votato potrà portare a un risultato positivo e in quali tempi, perché qua quelli che premono e quelli che sono difficili da individuare sono i tempi di realizzazione. È un’ampia area di questo Comune, strategica e funzionale allo sviluppo di una delle mostre a livello internazionale più conosciute, che si trova in uno stato di assoluto di abbandono e degrado, per cui vorrei sentire tempi, iniziative e punti di riferimento importanti che questa Amministrazione ha colto da quando abbiamo votato la delibera se non altro per il prossimo futuro. Grazie.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Prego, Sindaco.

ORSONI – Sindaco:
Come è noto, la delibera di dichiarazione di area di degrado della zona di Palazzo del Cinema è stata votata come atto prodromico a un intervento di ricomposizione urbanistica dell’area. La nostra idea è quella di arrivare alla definizione di un piano di recupero che coinvolga l’intera area, non soltanto singoli edifici, che sia idoneo a, come dire, rimettere a posto quello che è stato finora realizzato o non realizzato in quell’area. È un lavoro che stiamo portando avanti con la collaborazione della Biennale, che ci sta dando le indicazioni che le sono utili e soprattutto con un confronto diretto con la popolazione e con le associazioni che si sono occupate del Lido, che si sono occupate del tema. Abbiamo già avviato un tavolo di confronto con le associazioni per arrivare a una progettazione partecipata, il timing è molto stretto: abbiamo dato tempi di non oltre due mesi per arrivare alla definizione del progetto di recupero, che auspico, stiamo facendo tutto il possibile, sia pronto prima dell’inizio della prossima mostra, in modo da poter mostrare al pubblico quale sarà l’assetto definitivo di quell’area e possibilmente si sia in grado di avviare i lavori, quelli che verranno previsti appena finita la prossima mostra, in modo da poter lavorare nell’intervallo tra le due mostre e auspicabilmente, per il 2014, di avere qualcosa probabilmente di un po’ più definito nella parte del piazzale e forse anche alcuni lavori di restauro dell’esistente. È evidente che questo programma passa attraverso la definitiva conclusione del rapporto con Sacaim, che è ancora aperto perché la transazione che si era firmata l’altr’anno era subordinata al reperimento delle somme, somme che oggi non ci sono, essendo per altro verso aperto il contenzioso con Est Capital sulla vendita dell’Ospedale al Mare. Sto portando avanti un percorso che renda, come dire, indifferenti le due cose, in modo da non legare direttamente la vendita dell’Ospedale al Mare con il recupero di quest’area e credo sia il percorso più realistico, perché tenendo legate due cose assai problematiche ciascuna delle due determina una problematicità al quadrato, per cui credo sia importante cercare di semplificare le cose. Semplificarle, in questo caso, vuol dire separarne le sorti in qualche misura, cercando di risolvere il problema del cosiddetto Palazzo del Cinema, cioè della ristrutturazione di tutta quell’area in modo autonomo rispetto alla vendita dell’Ospedale al Mare, per il quale domani ci sarà un’udienza e mi auguro che arriveremo rapidamente a una definizione della situazione.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Prego, Locatelli.

LOCATELLI:
Ringrazio il Sindaco, ma dal mio modestissimo punto di vista ci sono troppe cose e il tempo è troppo stretto, perché due mesi per reperire un progetto che non so da che soggetto terzo possa essere presentato.. in questo progetto nell’accordo transattivo veniva già definito un valore, erano 28 milioni di Euro, quindi non si capisce come anticipatamente possa essere definito il valore di un progetto che in teoria dovrebbe essere presentato entro due mesi. La vedo non fattibile nel giro delle tempistiche che sono state dette e poi non capisco come possa essere definito questo progetto e quali soggetti possono partecipare, quando alla fine c’è già un accordo con una società e non capisco se quest’accordo è andato a cadere o se non si realizza più: non è chiaro, per cui mi scuso, ma non sono assolutamente soddisfatta. Attendo i due mesi, perché sono molto curiosa di vedere che cosa si riuscirà a fare, visto che c’è troppa carne al fuoco e c’è troppo poco tempo.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Va bene.

 

 
 
A cura dell'Ufficio Supporto Atti del Consiglio
Pubblicazione: 22-05-2013 ore 14:45
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