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Risposta - Interrogazione nr. d'ordine 1683

da Sindaco Giorgio Orsoni

Venezia, 24 aprile 2013
n p.g. 192154
 

Al Consigliere comunale Claudio Borghello


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 1683 (Nr. di protocollo 29) inviata il 15-02-2013 con oggetto: Quant'è il patrimonio d'arte inedito o da restaurare che con un investimento in professionalità dedicata potrebbe permettere una valorizzazione delle esposizioni in città?

 

In riferimento all'interrogazione in oggetto, a relazione della Fondazione Musei, si precisa quanto segue.

 

1) se esiste una catalogazione delle opere di proprietà dei musei Civici:

 

le opere di proprietà del comune di Venezia, gestite e tuelate dalla Fondazione Musei Civici di Venezia,ai sensi della Convenzione stipulata tra i due soggetti, ammontano a  più di 500.000, distribuite in quarantasei classi d'inventario secondo l'originale orientamento museografico e conservate negli allestimenti permanenti e nei depositi delle undici sedi del sistema museale civico.

Le opere risultano tutte inventariate con eccezione di alcuni piccoli nuclei residui appartenenti alle classi più numerose tra le quali la numismatica che da sola consiste in più di 50000 esemplari e la cui inventariazione sta volgendo al termine. Il Servizio Catalogo della Fondazione da molti anni ormai sta procedendo alla catalogazione informatica di tutto questo ingente patrimonio storico-artistico utilizzando il sistema SICAP, e , per la numismatica, il programma regionale DOGE, raggiungendo risultati che pongono la Fondazione quale modello d'eccellenza nel panorama museale internazionale.

 

Alla catalogazione degli oggetti storico-artistico si accompagna la catalogazione dei beni librari e dei manoscritti sempre secondo gli standard dettati dal Ministero.

 

Queste complesse e articolate attività che richiedono specialisti esperti in diversi settori della storia, storia dell'arte antica, moderna e contemporanea, delle arti applicate, della fotografia e della biblioteconomia, godono di risorse annuali a bilancio per l'avanzamento dei lavori e sono coordinate dal personale scientifico della Fondazione stessa. I database prodotti sono disponibili anche online  (http://visitmuve.it/it/catalogo) per una più ampia fruizione e costituiscono una prima fase dell'attività di conoscenza dei beni affidati alla Fondazione, premessa indispensabile per ogni tipo di loro valorizzazione.

 

Il secondo step consiste nella pubblicazione catalografica degli stessi beni attraverso innanzitutto il "Bollettino dei Musei Civici Veneziani" che, con frequenza annuale, affronta anche criticamente l'aggiornamento delle attribuzioni e delle bibliografie dei singoli pezzi. In questo senso, cioè nell'ottica dell'avanzamento degli studi e delle conoscenze, vanno inserite le recenti "scoperte" di alcune tavole pittoriche , già ritenute di anonimi, per le quali si è avanzata l'ipotesi di attribuzioni a prestigiosi pittori del Quattrocento veneziano.

 

Ulteriore veicolo di conoscenze è la continua e proficua circolazione e poartecipazione di opere in gestione alla Fondazione a mostre nazionali e internazionali spesso con opere molto note ma anche spesso del tutto inedite.

 

Inoltre è presente negli obiettivi della Fondazione la programmazione di mostre (vedi programma 2013 pubblicato nel mese di dicembre 2012) ) con materiali provenienti esclusivamente dalle collezioni civiche (mostre dossier), mostre che suscitano l'attenzione e l'interesse della comunità scientifica verso le diverse e variegate collezioni delle Raccolte Civiche. Recenti esempi sono , tra gli altri, le mostre dossier realizzate a Palazzo Ducale, ultima delle quali, in corso ,è quella titolata Fortezze Veneziane nel Mediterraneo, così come l'allestimento al Museo Correr della mostra di recente apertura Wunderkammer. Studi, scoperte, restauri per il "Grande Correr", e le tante mostre organizzate con questo spirito di recupero e valorizzazione a Ca'Pesaro, a Ca' Rezzonico, a Palazzo  Mocenigo, al Museo del Vetro, a Casa Goldoni, al Museo del Merletto di Murano, al Museo Fortuny, per le quali la preventiva catalogazione informatica del generoso e prestigioso patrimonio di beni storico-artistici delle Raccolte Civiche è risultata fondamentale.

 

2) se esiste un dettaglio dello stato di conservazione di ogni singola opera

 

Le collezioni dei Musei Civici sono continuamente monitorate dai Responsabili e dai Conservatori delle diverse sedi museali e delle collezioni del sistema cittadino, i quali anche con l'ausilio dei restauratori esterni, preparano programmi d'intervento basati sullo stato di conservazione delle opere, sulle priorità di intervento, sulle opportunità scientifiche e di finanziamento sia a carico della Fondazione sia di eventuali sponsor privati (è recentissima  la collaborazione con LMVH che finanzierà per il prossimo biennio il restauro di opere delle collezioni civiche).

 

A questi finanziamenti si aggiungono quelli pubblici prevalentemente provenienti dalla Regione Veneto, ma anche del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali o dell'Unione Europea. Questi finanziamenti vengono erogati solo in presenza di progetti di studio e di restauro specifici che vengono predisposti dal personale tecnico-scientifico della Fondazione in risposta a bandi di finanziamento.

 

3) se esiste un piano di manutenzione delle opere nella disponibilità dei musei civici

 

In occasione dei restauri e/o del riordinamento di alcune classi di inventario si sono acquistati e predisposti i migliori metodi di conservazione quali ad es. climabox per dipinti,, cartelle di conservazione per opere grafiche, cassettini plastici tipo beba per i pezzi numismatici, ecc

 

Negli ultimi anni è stato anche approntato un ampio programma di adeguamento degli spazi dedicati a deposito di opere storico-artistiche, con la realizzazione di impianti di condizionamento e di immagazzinamento che assicurano i migliori standard di conservazione. Ultimo fra questi lo stock per le opere della galleria di Ca' Pesaro e di altre sedi, realizzato al Parco Scientifico Vega di Marghera.

 

E' importante sottolineare come presso VEGA Stock è in fase di progettazione la predisposizione di uno spazio "laboratorio di restauro" e la formazione di giovani restauratori in collaborazione con IUAV e Ca' Foscari. Il progetto sarà perfezionato nel corso del 2013 e la Fondazione ha dedicato a questo al progetto VEGA € 190.000 nel Budget 2013.

 

3) se e quante sono le professionalità....e quante sono attualmente le risorse allocate....

 

Tutto il personale scientifico della Fondazione è dedicato al recupero conservativo delle opere. Attualmente sono circa 40 le persone dedicate alle collezioni permanenti così come distribuite nelle diverse sedi museali. A queste vanno aggiunte le professionalità esterne che collaborano con i Musei (ad esempio presso il Museo di Storia Naturale o l'Archivio fotografico di Palazzo Fortuny) con ruoli consulenziali in ragione di alte specializzazioni.

 

Recentemente la Fondazione h apubblicato 3 avvisi per la costituzione di elenchi di catalogatori ed archivisti a cui affidare progetti specifici, sotto il coordinamento e la supervisione del personale scientifico interno.

 

Non sono nelle disponibiltà della Fondazione studi che dimostrino analiticamente quanto richiesto nell'interrogazione. E' tuttavia indubbio il legame tra la conservazione, il restauro e la catalogazione e la promozione e valorizzazione delle opere stesse. Senza queste ultime non esisterebbe nulla da comunicare e valorizzare, così come senza quest'ultima azione sarebbe maggiormente difficile raccogliere fondi da destinare agli interventi fin qui indicati.

 

La Fondazione Musei Civici di Venezia, diversamente da tutte le istituzioni e soggetti operanti nel settore artistico- culturale-scientifico in Italia, non benefici di alcun trasferimento pubblico anche con le finalità di cui alla presente interrogazione. Risulta quindi fondamentale un appropriato bilanciamento degli interventi conservativi e di quelli di ricerca e catalogazione a maggior ragione in considerazione di un patrimonio vasto e articolato distribuito in più sedi museali.

 

In aggiunta all'attività del personale interno scientifico dedicato alla catalogazione e alla conservazione, che impegna una parte rilevante del bilancio, ogni anno la Fondazione dedica ai Musei e alle collezioni circa €500.000 per attività direttamente o indirettamente legate al tema della presente interrogazione.

 

E' bene infine sottolineare come la maggior parte delle risorse del Bilancio (circa il 40%) della Fondazione venga assorbito dall'attività di tutela e conservazione del patrimnio, in ragione dell'appalto per la gestione dei servizi museali messo a gara europea nel 2009 ed operativo dal marzo 2010.

 

 

 

 

Sindaco Giorgio Orsoni

 
 
A cura della segreteria dell'Assessorato
Pubblicazione: 24-04-2013 ore 14:34
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