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Risposta in Consiglio - Interrogazione nr. d'ordine 368

Venezia, 11 novembre 2011
 

Al Consigliere comunale Marta Locatelli
Al Sindaco Giorgio Orsoni


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: segnalazione di risposta in Consiglio comunale per interrogazione nr. d'ordine 368 (Nr. di protocollo 167) inviata il 20-12-2010 con oggetto: Nuova maxi-affissione in Campo San Bartolomeo.

 

L'interrogazione è stata trattata nella seduta del Consiglio comunale del 07-11-2011.

Si riporta di seguito l'estratto del resoconto stenografico relativo agli interventi in oggetto.

 

 

 

TURETTA – Presidente del Consiglio:
La n. 167: “Nuova maxi affissione in campo San Bartolomeo”. Richieda la parola, si iscriva. Prego.

LOCATELLI:
Grazie Presidente e grazie signor Sindaco. Questa interrogazione è una conseguenza di tutta una serie di atti che ho presentato, che hanno una data anteriore a questa. In modo particolare, un ordine del giorno, una mozione che riporta la data di settembre 2010, che diciamo in qualche modo è propedeutica all’esame di questa interrogazione, che difficilmente può essere compresa senza l’analisi, appunto, della mozione precedente. Detto questo, mi accingo a presentare. Il tema è sempre il tema a me molto caro delle maxi affissioni, in modo particolare qui si parla del campo San Bartolomeo, ovvero di quella maxi affissione che già da tempo insiste sulla facciata della chiesa. In poche parole, vado agli ultimi punti, nei precedenti atti consiliari è stato evidenziato che la base di partenza è una modifica del Regolamento, per quello dico che è difficile analizzare questa interrogazione. Io avevo chiesto, nei precedenti atti, che ci fosse una modifica del Regolamento sulle maxi affissioni, dove il Comune solo e unicamente deve gestire e autorizzare, di concerto con la Sovrintendenza, le maxi affissioni anche su immobili di proprietà della Curia e nello Stato. Nonostante non sia stata data risposta a nessuna delle richieste in merito alla regolarità della gestione degli spazi per le maxi affissioni, come evidente segno di attenzione in campo San Bartolomeo appare una nuova maxi affissione. Questa interrogazione riporta la data più o meno di comparizione di questa maxi affissione, quindi è stata affissa intorno al dicembre dell’anno scorso. Quindi si chiede al Sindaco per quale motivo sia stata posta la maxi affissione, ovvero tenendo presente il Regolamento, tenendo presente il criterio per cui vengono decise le maxi affissioni, ovvero per dare la possibilità a coloro che affiggono appunto le pubblicità di sponsorizzare i restauri, infatti si parla di contributo al restauro, però mi chiedo come mai non ci sia un’analisi e quella volta, quando è stata estesa questa interrogazione, non c’era, su quali tipi di lavori dovevano essere fatti, in che zona, se riguardassero la facciata o altre parti della chiesa, il quantum, cioè per quale valore, e per quanto tempo. E se ci fosse un capitolato, perché io rimango dell’idea che un impatto come una maxi affissione su un campo veneziano, piuttosto che altre maxi affissioni che deturpano un pochino il paesaggio e offuscano quella che è la prospettiva, la visione che chiunque ha di un campo o di un canale o di un angolo della nostra città, ci debba essere una analisi precisa dei costi, di quali tipi di lavori devono essere fatti, di che valore hanno questi costi, di quali tempi. Perché comunque la maxi affissione deve essere propedeutica, deve essere un contributo a quel tipo di lavoro, e quindi strettamente collegata, e non ho visto questo. E ritengo che il Comune debba gestirlo anche se si tratta di maxi affissioni che riguardano immobili dello Stato o della Curia: il Comune deve comunque gestire in maniera diretta l’utilizzo degli spazi, perché impattano e deturpano la visuale, la visione che noi, turisti, visitatori e chi viene in questa città ha della città stessa. Quindi per quale motivo sia stata posta la maxi affissione sulla facciata della chiesa di San Bartolomeo, con evidente impatto visivo sull’intero campo. Se anche in questo caso siamo di fronte ad una maxi affissione necessaria quale contributo al restauro. E se sia stato pagato il canone autorizzatorio. Anche qui, il Regolamento prevede, all’articolo 19, il pagamento del canone autorizzatorio. Poi si va in deroga per il criterio di economicità, perché essendo un contributo al restauro diventa troppo ridondante far pagare anche un canone autorizzatorio, visto che c’è già un contributo. Le due cose sono separate, devono essere gestite in maniera separata perché la funzione è completamente diversa. E il canone autorizzatorio aiuterebbe anche il Comune, in qualche modo, a monitorare i tempi di installazione di queste maxi affissioni e anche lo stato avanzamento lavori, che è fondamentale. Poi un’ultima cosa: comunque i lavori devono riguardare le facciate. Io non posso mettere una maxi affissione per un restauro che devo fare su un angolo di un altro palazzo o all’interno del palazzo stesso. Devono riguardare le facciate, altrimenti non c’è il nesso, non c’è la correlazione. Grazie. Ma ripeto, è difficile, perché la risposta doveva essere alla prima mozione e poi, successivamente, a questa. Grazie.


TURETTA – Presidente del Consiglio:
Prego, Sindaco.

ORSONI – Sindaco:
Io non posso che in qualche modo concordare anche con le osservazioni che fa la Consigliera. Effettivamente l’utilizzo degli spazi dei palazzi eccetera deve essere calibrato con grande attenzione proprio per l’impatto che questi hanno. Dall’altro però, l’ha già detto in qualche modo anche lei tra le righe, l’utilità di queste affissioni può esservi perché contribuiscono ai restauri, a venire incontro alle spese per i restauri. Quindi siamo sempre in bilico tra queste due esigenze. Il nostro Regolamento, le autorizzazione vengono date dalla Sovrintendenza per quanto di competenza e dal Comune per quanto di competenza laddove il nostro Regolamento vieta le autorizzazioni quando queste siano sul Canal Grande, per i privati è vietata qualsiasi pubblicità commerciale o forma di affissione lungo il Canal Grande, il bacino di San Marco e l’intero bacino lagunare, ad eccezione di particolari casi di interesse, l’Amministrazione, previa deroga motivata concessa dalla Giunta Comunale, può dare queste autorizzazioni. Gli altri spazi possono essere utilizzati senza nessun intervento della Giunta, salvo ovviamente l’ottenimento da parte dell’interessato delle autorizzazioni della Sovrintendenza. Questo vale in particolare per gli immobili dello Stato e per gli immobili pubblici in generale, degli Enti pubblici. Questa è la prassi che si è sempre seguita. La Venezia Marketing Eventi ha un compito un po’ di regia di queste cose e di monitoraggio di queste richieste. Per i casi più importanti, vedi piazza San Marco, sono state stipulate delle apposite convenzioni e con la Sovrintendenza e vedi Palazzo Ducale con un privato, in accordo con la Sovrintendenza, proprio per poter calibrare il beneficio pubblico con l’impatto negativo pubblico che c’è. In questo caso, nel caso di San Bartolomeo, non mi risulta sia stato fatto niente di questo genere e quindi sono state seguite delle prassi ordinarie. So che c’è stata la autorizzazione da parte della Sovrintendenza; non è argomento che dovesse passare in Giunta, perché non c’era la necessità di deroga. Suppongo che gli Uffici abbiano provveduto a riscuotere o stiano riscuotendo i canoni conseguenti. Questo è quello che le posso dire.

TURETTA – Presidente del Consiglio:
Prego, si iscriva Consigliera. In parte il Sindaco ha risposto anche alla n. 2, ho visto. Prego.

LOCATELLI:
Quindi i canoni vengono pagati? Perché non mi risulta, per quello le chiedevo.

(intervento fuori microfono del Sindaco)

LOCATELLI:
No, non vengono pagati.

ORSONI – Sindaco:
Se non sono ancora stati pagati, li faremo pagare.

LOCATELLI:
Ringrazio il Sindaco. Ritengo però che, giustamente, trattandosi di beni dello Stato, con il parere positivo della Sovrintendenza, non c’è giustamente l’obbligo che l’autorizzazione venga rilasciata dalla Giunta, però ritengo che una modifica in tal senso del Regolamento, nell’ottica proprio del grande tema che si sta poi sviluppando dell’impatto e della risonanza che ha una maxi affissione all’interno di un centro storico come Venezia, ritengo che una presa di posizione attraverso un’integrazione del Regolamento possa essere fatta. Ringrazio il Sindaco e per questa interrogazione sono soddisfatta. Grazie.

 

 
 
A cura dell'Ufficio Supporto Atti del Consiglio
Pubblicazione: 11-11-2011 ore 09:56
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