nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | data protocollo |
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2082 | 113 | 16/10/2013 | Sebastiano Costalonga ed altri |
17/10/2013 |
tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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esito | 22-10-2013 | Leggi |
Venezia, 16 ottobre 2013
nr. ordine 2082
n p.g. 113
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: spazi culturali aperti alla cittadinanza veneziana.
OSSERVATO che
con lo sfratto deciso dal gruppo Benetton, proprietari da tempo dell'intero isolato fino al Canal Grande della libreria Mondadori, una realtà culturale importante della città, non sono stati mantenuti gli impegni con la Città di lasciare a disposizione della cittadinanza uno spazio per attività sociali nell'edificio ex - Cinema S. Marco;
il Comune anziché chiedere con la dovuta determinazione al Gruppo Benetton di tener fede a tale importante impegno, si è prodigato per ricreare uno spazio eventi in una sala del Casinò, ambiente con caratteristiche assai diverse e non completamente adeguato vista l'apertura totale che uno spazio come quello in questione deve garantire alla cittadinanza tutta, bambini compresi.
VISTO CHE
le 2 Università veneziane hanno avuto dalla Città ampie "donazioni" e il Comune di Venezia ha ceduto agli atenei negli ultimi 20 anni aree di notevole dimensione che almeno in parte avrebbero potuto rientrare in progetti di edilizia popolare e contrastare il fenomeno dello spopolamento divenuto così grave proprio in questi anni.
si chiede da più parti e a gran voce una maggior osmosi tra l'Università e la città, un'apertura reale tra gli atenei e la cittadinanza, una maggior integrazione dell'Università nella realtà veneziana e nella sua quotidianità.
nella seduta del Consiglio comunale del 17 novembre 2010 con la discussione della Delibera PD n 476/2010. “Approvazione del progetto unitario n. 5 – S. Giobbe” (relativo alla realizzazione della nuova casa universitaria) era stata presentata dal sottoscritto una mozione, che fu poi votata all’unanimità dal Consiglio, sulla possibile rivalutazione e il coinvolgimento delle università nel progetto.
CONSIDERATO CHE
con l’approvazione della Delibera si interveniva su un’area non qualificata, prospiciente le porte d’entrata della città, bisognosa effettivamente di una valorizzazione;
altresì si sottolineava di particolare importanza la riqualificazione delle funzioni Universitarie per potenziare lo sviluppo in centro storico del polo scolastico e di studi, nonché il miglioramento della ricettività studentesca.
Per questo motivo riteniamo necessario chiedere un più attento coinvolgimento dei Rettori alla vita della città e alle esigenze dei cittadini, così da spingere la politica a non solo intervenire nelle strutture universitarie ma anche a contribuire alla realizzazione di servizi necessari alla vita dei cittadini e degli studenti universitari.
Universitari che a parole, vorremo fossero attori del ripopolamento di questa città malata, ma che in realtà, per ora, questa Amministrazione ha fatto pochissimo per attrarre ad investire il loro futuro nella nostra città.
IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDE AL SINDACO
che si faccia promotore di chiedere alle 2 Università veneziane di riconoscere alla cittadinanza uno spazio, tra le numerose aule e auditorium in loro possesso, da mettere a disposizione della popolazione, almeno una volta alla settimana, come testimonianza della reale intenzione di apertura verso la cittadinanza e come inizio di quell' auspicato processo di integrazione Università - Città di cui si avverte sempre più l'esigenza.
Sebastiano Costalonga
ed altri
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