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Federazione della Sinistra Veneta - Mozione nr. d'ordine 916

Logo Federazione della Sinistra Veneta Sebastiano Bonzio
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
916 145 29/11/2011 Sebastiano Bonzio
 
Camillla Seibezzi
Marco Gavagnin
29/11/2011

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
ritiro30-05-2013Leggi

 

Venezia, 29 novembre 2011
nr. ordine 916
n p.g. 145
 

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: la Regione e l’ULSS 12 devono cambiar rotta e riconoscere la specificità dell’Ospedale Civile di Venezia

 

Premesso che

I servizi sanitari nella Città storica di Venezia e in Laguna sono sempre più in declino e lo stesso Ospedale Civile è sempre più sguarnito di specialità, primari dedicati e si perdono ogni giorno che passa dei pezzi di attività e che, di questo passo, a breve non rimarrà che un modesto presidio sanitario che deve fornire prestazioni all’altezza per 90.000 abitanti e 30 milioni di visitatori all’anno (tra turisti, lavoratori e studenti).

Sempre più deboli risultano essere anche i servizi dedicati ai trasporti (idroambulanze ed elisoccorso) necessari per affrontare le emergenze in un contesto ambientale e di mobilità anfibio, unico al mondo, che necessiterebbe di sforzi straordinari per sanare le difficoltà che da essi vengono imposte.

Considerato che

Questa situazione è dovuta, in parte alle scelte regionali che hanno puntato su una politica sanitaria tesa alla crescente privatizzazione dei servizi e alla intrapresa di grandi opere sanitarie con il ricorso ai progetti di finanza, in parte alle scelte della dirigenza dell’ULSS 12 che hanno agevolato questa crescente finanziarizzazione della sanità veneziana a scapito dei livelli quantitativi e qualitativi dei servizi erogati che sono stati chiusi progressivamente, senza dare valide alternative.

Appare inaccettabile questa situazione di abbandono di una seria politica sanitaria, tanto più perché esercitata su un contesto ambientale e sociale assolutamente eccezionale e perché essa si sviluppa in una città di importanza straordinaria sia sul piano nazionale che internazionale.

Tanto più inspiegabile appare alla luce della contemporanea scelta di riconoscere la specificità turistica a S. Donà di Piave e Chioggia.

Il disagio e l'indignazione della cittadinanza si è palesato sabato 12 novembre quando molte associazioni cittadine hanno riunito centinaia di veneziani in Campo SS. Giovanni e Paolo a difesa della Sanità lagunare.

Che anche i medici dell'ospedale Civile hanno segnalato la loro forte preoccupazione all'idea di ridimesionare ultiramente i servizi per la Città Antica e le Isole.

Tenuto conto
Dell'inspiegabile bocciatura da parte del Consiglio regionale della mozione presentata dai Consiglieri regionali Pettenò, Marotta, Tiozzo, Pigozzo e Laroni che impegnava la Giunta a trovare le risorse per "un servizio sanitario all’altezza della complessità e delle necessità richieste dalla Città Storica veneziana e dalla sua laguna".

Tutto ciò premesso e considerato si impegna il Sindaco a:

Moltiplicare le proprie attenzioni, concentrando i propri sforzi per convincere la Regione Veneto ad addivenire ad un rapido riequilibrio di una situazione che rischia di divenire insostenibile, ricorrendo a nuovi e necessari sforzi economici che consentano di erogare un servizio sanitario all’altezza della complessità e delle necessità richieste dalla Città Storica veneziana e dalla sua laguna.

Valutare se, per raggiungere tale obiettivo, non sia necessario richiedere alla Regione Veneto un netto cambiamento di indirizzo nella gestione della ULSS 12.

 

Sebastiano Bonzio

Camillla Seibezzi
Marco Gavagnin

 
 
Pubblicata il 29-11-2011 ore 10:08
Ultima modifica 29-11-2011 ore 10:08
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