| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | data protocollo |
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| 823 | 118 | 30/09/2011 | Nicola Funari |
30/09/2011 |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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| ritiro | 25-09-2013 | Leggi |
Venezia, 30 settembre 2011
nr. ordine 823
n p.g. 118
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Riduzione servizio sanitario nel Centro Storico – Possibile chiusura laboratorio di emodinamica dell’Ospedale civile di Venezia
Premesso che
• le patologie del sistema cardiocircolatorio costituiscono, dalle statistiche ufficiali di settore, uno dei più importanti problemi di sanità pubblica nonché la principale causa di morte della popolazione;
• Nell’emergenza cardiologica è determinante la tempestività di intervento al fine di limitare i danni ed evitare il decesso del paziente;
Visto che
• si apprende dalla stampa locale il rischio di chiusura del laboratorio di emodinamica dell’Ospedale Civile di Venezia i cui sofisticati strumenti sono stati di recente rinnovati grazie ad una generosa donazione dell’ Associazione Amici del Cuore attiva nel territorio veneziano;
• risulta impensabile ed effettivamente dispendioso il trasporto in terraferma dei pazienti residenti a Venezia per effettuare gli esami necessari;
• che l’ipotesi di progressiva riduzione dei servizi sanitari in Centro Storico rende di fatto Venezia una Città inospitale in contrasto con recente politica di Questa Amministrazione finalizzata alla limitazione del progressivo spopolamento ed invecchiamento della popolazione residente;
Considerato che i cittadini sono soggetti ad indubbi obblighi quale il pagamento della quota di imposta finalizzata alla copertura dei costi dei servizi erogati alla collettività ma anche al godimento di diritti quali avere assistenza sanitaria nella propria Città capoluogo del Veneto ed individuata quale possibile futura Città Metropolitana;
Ritenuto pertanto necessario, se non migliorare, quanto meno mantenere efficienti i servizi sanitari esistenti soprattutto se resi operativi grazie alla generosità delle private donazioni, soddisfacendo il bisogno primario del Cittadino a ricevere le cure necessarie e la tutela del diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione;
impegna
il Sindaco e la Giunta ad agire nelle opportune Sedi affinchè vengano mantenuti nel Centro Storico i servizi sanitari essenziali al fine di non esporre la popolazione a evidenti rischi di mancanza di mezzi di soccorso.
Nicola Funari
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