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Partito Democratico - Mozione nr. d'ordine 377

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
377 111 21/12/2010 Gianluca Trabucco
 
29/12/2010

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
esito17-02-2012Leggi

 

Venezia, 21 dicembre 2010
nr. ordine 377
n p.g. 111
 

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Contro ogni mafia per lo sviluppo della legalità e della trasparenza

 

Premesso che:

- Lo Stato sta ottenendo importanti successi nel contrasto alla criminalità organizzata;

 

- Il dibattito politico nazionale degli ultimi giorni ha riportato l’attenzione a quelle che
potremmo definire le più grandi piaghe per il nostro paese: le organizzazioni
criminali, la mafia siciliana, la ‘ndrangheta calabrese e la camorra campana.

 

- Questo fenomeno è spesso, nell’immaginario collettivo, percepito come
espressione della sola realtà meridionale dell’Italia.

 

- Il rapporto Dia relativo al primo semestre del 2010 evidenzia ingentissimi
investimenti economici da parte della ‘ndrangheta in tutto il Nord Italia compreso il
nostro Veneto.

 

- Il rapporto Dia relativo al primo semestre del 2010 evidenzia come le presenze
‘ndranghetiste “con l’aumentare della loro capacità di condizionamento ambientale,
siano riuscite a modificare sensibilmente le normali dinamiche degli appalti”

 

- La penetrazione nel tessuto economico del Nord è sempre più incisiva, le cosche
interagiscono con “gli ambienti imprenditoriali sani”, si collegano “con ignari settori
della pubblica amministrazione, che possono favorirne i disegni economici”. La
‘ndrangheta, con i suoi “sfuggenti cartelli d’impresa”, si sta infiltrando “nel sistema
degli appalti pubblici”. Parliamo dei settori classici di tutte le mafie: “movimento
terra, segmenti dell’edilizia privata e opere di urbanizzazione”.

 

- L’illegalità è un coltello che ferisce due volte in quanto da una parte mina il senso di
giustizia e libertà che uno Stato di diritto concede ed esige dai suoi cittadini,
dall’altra produce un’economia pericolosa ed iniqua perché non regolata e non
soggetta ai valori etici contenuti nella Costituzione.

 

- Si sta parlando molto in questi giorni della denuncia, fatta dallo scrittore simbolo
dell’impegno per la legalità Roberto Saviano, circa un comportamento non sempre
esemplare da parte dei partiti politici e di molte amministrazioni locali nel Nord Italia.

 

- L’associazione antimafia Libera parla di un fatturato per le mafie nel Nord Italia pari
a 135 miliardi di euro.

 

- In un tessuto economico come quello della nostra regione i rischi di infiltrazioni sono
molto consistenti in quanto con la crisi la richiesta di liquidità immediata potrebbe
diventare terreno fertile per le associazioni mafiose, e lo stesso presidente del
Veneto Luca Zaia si dichiara preoccupato da queste prospettive già in parte
studiate da un dossier inviato dalla Cgil alla prefettura trevigiana

 

- È necessario affiancare all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine una
forte iniziativa culturale e politica a tutti i livelli per diffondere la cultura della legalità
e della trasparenza nell’amministrazione;

 

- Gli Enti Locali, pur non potendo legiferare, possono mettere in campo misure di
contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e di sostegno a chi è vittima
delle mafie, del racket e dell’usura;

 

Considerato che:
- Occorre che i Comuni diano un segnale concreto di impegno nella lotta e contrasto
alla criminalità organizzata in tutte le sue forme e su tutto il territorio nazionale;

 

- Gli Enti Locali, e in particolar modo i giovani amministratori, devono ed intendono
avere un ruolo di primo piano nella lotta alle mafie;

 

- In occasione della II assemblea programmatica nazionale di Anci Giovane, tenutasi
a Taormina il 7/8 Maggio 2010, la Consulta ha proposto di chiedere ai Comuni
Italiani di schierarsi politicamente e con atti amministrativi contro le mafie;

                               

Il Consiglio COMUNALE di VENEZIA

Plaude e sostiene:

Tutte le associazioni che si occupino di una cultura della legalità nei nostri territori

 

Condanna e Prende le distanze da:

Tutti i Politici che in passato hanno scelto di operare e che oggi stanno operando secondo
un paradigma mafioso cercando e accettando i voti delle cosche a danno dei cittadini

 

Invita:

Tutti i cittadini, siano essi imprenditori, amministratori o semplici lavoratori a denunciare
qualsiasi episodio ascrivibile al metodo di intimidazione, corruzione ed investimento
malavitoso

 

Impegna l’amministrazione:

- A promuovere presso la cittadinanza, dalle scuole ai posti di lavoro, iniziative utili
all’informazione circa le infiltrazioni mafiose in tutt’Italia e la sensibilizzazione per
una cultura della giustizia e della legalità

 

- A valutare la possibilità di creare un albo per le attività economiche, commerciali ed
imprenditoriali che aderiscano come intero esercizio ad un’associazione che si
occupi di contrastare il fenomeno della criminalità organizzata

 

- A prendere le distanze da coloro, politici o mass media, che manifestano un certo
fastidio verso chi si impegna per portare la cittadinanza a conoscenza dei fenomeni
legati alla mafia anche a costo di dover descrivere realtà drammatiche.

 

- A costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso
afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un
fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà
associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità organizzata;

 

- A mettere in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza
delle procedure di appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e
indiretti tra aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende subappaltatrici;

 

- A utilizzare le prerogative assegnate ai sindaci ed ai Comuni per iniziative, ispirate a
principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di abusivismo
(commerciale, edilizio), spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, gioco
d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni
malavitose;

 

- Ad attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne
informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza
civica tra i più giovani;

 

- A promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale, incoraggiando il
protagonismo dei giovani ed avvicinandoli alle Istituzioni;

 

- Ad intitolare una via a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato,
Padre Pino Puglisi, Piersanti Mattarella, Pio La Torre, Ninì Cassarà, Antonino
Scopelliti, Angelo Vassallo.

 

Gianluca Trabucco

 
 
Pubblicata il 21-12-2010 ore 13:14
Ultima modifica 21-12-2010 ore 13:14
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