nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
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2121 | 157 | 30/10/2013 | Sebastiano Costalonga |
Assessore Bruno Filippini e p. c. Al Presidente della VII Commissione |
31/10/2013 | 30/11/2013 | in Commissione |
Venezia, 30 ottobre 2013
nr. ordine 2121
n p.g. 157
All'Assessore Bruno Filippini
e per conoscenza
Al Presidente della VII Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare VII Commissione
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: EMERGENZA ABITATIVA – solita vecchia storia e mai veramente risolta.
Tipo di risposta richiesta: in Commissione
Premesso che
la Legge Regionale 10/1996 è probabilmente, in parte, superata dalle situazioni e condizioni attuali del Paese e abbisogna di modifiche e di sostanziali riforme oltre che di risorse urgenti;
gli alloggi pubblici derivano da patrimonio ormai obsoleto e le condizioni economiche destinate alle manutenzioni sempre più ridotte non rendono possibile un adeguato recupero funzionale e in sicurezza del patrimonio abitativo stesso. Urgente e necessari sono i restauri, nel rispetto delle norme, per la sicurezza degli impianti e per il risparmio energetico e la tutela degli assegnatari;
parimenti, però, le lungaggini burocratiche amministrative, le comunicazioni tra Enti coinvolti, non permettono assegnazioni agli aventi titolo in modo adeguato e tempestivo;
la crisi economica colpisce anche il “cosiddetto” ceto medio e accresce la fascia dei cittadini che si rivolgono agli sportelli sociali per chiedere un sostegno. Famiglie numerose, lavoratori a tempo determinato, giovani, anziani soli, ingrossano le file di coloro che non riescono più a pagare un affitto a libero mercato;
nel Piano Programmatico del mandato del Sindaco 2010-2015 veniva evidenziato: “… l’obiettivo è realizzare 5.000 alloggi per la classe media a prezzi accessibili (social housing e co-housing), senza particolari oneri finanziari, nell’ambito di un mandato amministrativo: due anni per progettare e due anni per realizzare, a partire dalle tante aree a disposizione, in terraferma e anche nella città storica (area Italgas, ex Umberto I°, area ACTV a S. Elena, ecc.).”
Visto che
un anno fa l’Assessore alla Casa, attraverso la stampa, affermava “ … su 302 assegnazioni che faremo quest’anno, solo 33 riguardano cittadini stranieri. Mi preoccupa invece le 136 comunicazioni di sfratto per morosità alle quali bisogna aggiungere 76 sfratti per finita locazione. In tutto 212 famiglie che stanno per perdere la casa. Insomma nonostante i 12 mila alloggi pubblici nel Comune di Venezia – 5 mila direttamente di proprietà – l’emergenza abitativa c’è eccome. E bisogna metterci una pezza …”;
bisogna contrastare le occupazioni abusive o le azioni di forza, non solo perché vanno contro la legge ma anche perché vanno contro il diritto di chi è in graduatoria ad avere la casa che gli spetta per necessità, sulla base di parametri oggettivi come il reddito, il numero dei figli, la presenza di persone anziane disabili;
il Comune deve doverosamente far rispettare e richiedere che affitto e spese condominiali vengano pagati da coloro che già usufruiscono di alloggi pubblici;
all’art. 20 bis – Pubblicazione del reddito, della L.R. 10/1996, viene citato che “…. L’Ente gestore provvede alla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi degli assegnatari degli alloggi, per trenta giorni consecutivi dalla data di assegnazione …”;
il Comune ha concesso contributi all’affitto – L.R. n. 431/98 - nell’anno 2012 a n. 1.436 nuclei famigliari per un importo di € 2.545.987,93 e contributi all’affitto da fondi comunali a n. 909 nuclei per € 2.055.348,43;
Constatato che
nel rispetto della Legge attuale il Comune, che gestisce il suo patrimonio ed assegna anche gli alloggi Ater, dovrebbe alla scadenza di ogni 2 (due) anni – di norma entro il 30 settembre – emanare un Bando per le assegnazioni ERP (art. 3 L.R. 10/1996);
Dato che
i tempi indicati dalla L.R. 10/1996 sono:
1. 30 gg avviso pubblico – emanazione Bando
2. 90 gg per definire la graduatoria provvisoria
3. 30 gg pubblicazione all’Albo pretorio – graduatoria provvisoria per possibili ricorsi
4. 90 gg alla redazione e approvazione della graduatoria definitiva.
8 mesi sono il tempo previsto per completare l’iter di un bando ERP;
l’ultimo Bando ERP 2010 è stato approvato con D.G. l’11/02/2010 e ha avuto, invece, il seguente calendario lavori:
1. 40 gg – 22.03.2010 / 06.05.2010 – presentazione domande
2. 150 gg – 19.10.2010 – pubblicazione graduatoria provvisoria
3. 45 gg – 25.10.2010 / 17.12.2010 – tempo per i ricorsi
4. 240 gg – 30.08.2011 – pubblicazione graduatoria definitiva.
16 mesi circa il tempo intercorso per completare l’iter di un bando ERP.
Altresì
durante l’ultima seduta di Commissione, il funzionario affermava con forza che il Comune rispetta i tempi dettati dalla Legge e il bando veniva espletato in un (1) anno;
Visto che
la situazione delle assegnazioni a seguito dei Bandi negli ultimi due anni è la seguente:
Bando ERP 2010: domande presentate n. 2821 – escluse 107 –
L’ordinanza, prot. n. 87882 del 27.02.2012, individuava una graduatoria di 300 posizioni per le quali i primi 180 potevano ambire di una assegnazione di 46 alloggi a quel momento disponibili;
con nota del 18.06.2013, prot. n. 272561, a tre anni dalla presentazione delle domande per l’alloggio pubblico, i soggetti che hanno avuto un’assegnazione con graduatoria ERP risultano solamente n. 72, di cui convocati 105.
Questo consente l’attribuzione (quota 15% L.R. – emergenza abitativa) l’assegnazione di n. 11/12 alloggi delle 25 assegnazioni provvisorie di fatto consegnate a persone/nuclei;
di fatto si evince che, impropriamente, sono state sottratte alla graduatoria ERP un maggior numero di alloggi per assegnarli all’emergenza abitativa;
SI INTERPELLA L’ASSESSORE
• Quali sono le reali strategie e impegni dell’Amministrazione per permettere, nel rispetto delle leggi, un lavoro più tempestivo per le istruttorie e le formazioni delle graduatorie dei Bandi, per scoraggiare il fenomeno delle occupazioni abusive;
• se, nel rispetto della legge vigente, vengono pubblicati i redditi degli assegnatari degli alloggi, nei trenta giorni successivi e/o almeno semestralmente;
• quali controlli, nel rispetto della trasparenza, si intende mettere in atto per dare effettive risposte a coloro che da anni attendono, con diritto, ad avere un alloggio pubblico e che si vedono scavalcare con assegnazioni di emergenza a volte contestabile;
• rispetto agli impegni relativi al Social Housing, inseriti nel Piano Programmatico del Sindaco, la tempistica e la loro effettiva attuazione di mandato;
• se risulta intenzione dell’Amministrazione, in assestamento di bilancio, destinare maggiori risorse per le manutenzioni degli alloggi pubblici, anche per rendere credibili le dichiarazioni di priorità del Settore Casa nell’agenda del programma del Sindaco, considerato che nel 2010 sono stati spesi circa 4 ML, nel 2011 3,5 ML e nel 2012 solamente 585.000,00 Euro.
Sebastiano Costalonga
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