nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
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1175 | 63 | 09/05/2012 | Marta Locatelli |
Sindaco Giorgio Orsoni e p. c. Al Presidente del Consiglio comunale Roberto Turetta |
09/05/2012 | 08/06/2012 | in Consiglio |
Venezia, 9 maggio 2012
nr. ordine 1175
n p.g. 63
Al Sindaco Giorgio Orsoni
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Le maxiaffissioni in Piazza San Marco non rispettano il Regolamento Comunale e la normativa nazionale.
Tipo di risposta richiesta: in Consiglio
Considerato che:
da oltre 6 anni assistiamo nel Centro Storico di Venezia a maxiaffissioni che deturpano luoghi sottoposti a vincoli di tutela di bellezze naturali, di interesse storico ed artistico ed in modo particolare lungo il Canal Grande, il bacino di S. Marco e l'intero bacino lagunare (divieto espressamente sancito dall’art. 10 del Regolamento Comunale sulle Pubbliche Affissioni e dall'art. 19 comma 10 del Regolamento Canone Autorizzatorio);
la deroga a tali divieti viene concessa dal Sindaco sulla base del principio di “contributo al restauro”, ovvero del collegamento tra il contratto di sponsorizzazione e il restauro della facciata dell'edificio sulla quale viene allestita l'impalcatura e quindi la maxi affissione;
il concetto di “contributo al restauro” consente al Sindaco di concedere la deroga all'obbligo per il soggetto che dispone dello spazio pubblicitario di pagare il Canone Autorizzatorio Installazione Mezzi Pubblicitari (CIMP);
tale canone subisce una maggiorazione del 150% nelle zone di pregio ovvero Venezia e isole (art. 5 Regolamento comunale sulle Pubbliche Affissioni) e un’ulteriore maggiorazione del 50% nei periodi di maggior affluenza turistica (art. 6 Regolamento comunale sulle Pubbliche Affissioni), le installazioni pubblicitarie sprovviste della relativa autorizzazione ai soli fini del pagamento del canone, sono equiparate a quelle autorizzate con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria pari al 200% della tariffa.
Rilevato che:
attualmente a Venezia in Piazza S. Marco sono presenti 2 maxiaffissioni una sull’Area Napoleonica e l’altra sull’edificio della Zecca;
entrambi gli spazi pubblicitari non pagano il CIMP e sono stati concessi in uso dalla Sovrintendenza senza alcun bando ad evidenza pubblica alla società RE Media;
è intervenuto il Ministero con la circolare n.12/2012 evidenziando che i contratti attualmente in essere non sono contratti di sponsorizzazioni poiché la contropartita in favore della Società chiamata ad erogare il corrispettivo dell'intervento di restauro non consiste in un ritorno promozionale indiretto, ma nella disponibilità di uno spazio pubblicitario da cui la Società trae un utile economico diretto attraverso la concessione a terzi a titolo oneroso dell'utilizzazione dello spazio;
l'unica differenza di tale contratto, rispetto ad una ordinaria concessione di spazi pubblicitari, consiste nella modalità di erogazione del corrispettivo che non avviene con erogazione di denaro ma versando ad un'altra società il prezzo pattuito per un determinato intervento di restauro;
il Ministero impone, inoltre, che venga effettuata una gara ad evidenza pubblica in cui tra gli elementi propedeutici della gara ci deve essere:
1. oggetto ed importo stimato dei lavori, dei servizi, delle forniture come risultante dallo studio di fattibilità;
2. eventuali prestazioni ulteriori non comprese nel progetto;
3. durata stimata minima e massima dei lavori e delle prestazioni di cui ai punti 1. e 2.
Osservato che:
le due maxiaffissioni presenti in Piazza S. Marco non hanno rispettato le procedure di gara, non pagano il canone CIMP, non sono collegate ad interventi di restauro in essere, prova di ciò è il recente spostamento della maxi affissione sull’edificio della Zecca dalla facciata di fronte a Palazzo Ducale alla facciata di fronte al bacino di San Marco;
Tutto ciò premesso e osservato si interpella il Signor Sindaco
- affinché venga revocata immediatamente l'autorizzazione concessa per le maxiaffissioni presenti in Piazza San Marco per mancato pagamento del Canone Autorizzatorio Installazione Mezzi Pubblicitari (CIMP);
- affinché venga richiesto il pagamento immediato del canone dal 2006 ad oggi con le sanzioni previste dal regolamento e le maggiorazioni per Centro Storico e per i periodi di maggior affluenza turistica, all'Azienda che dispone dello spazio attraverso il quale il messaggio viene diffuso (art. 8 Regolamento Canone Autorizzatorio);
- affinché il Sindaco interrompa le concessioni in deroga ai divieti essendo state evidenziate da più parti oltre che dal Ministero le procedure improprie adottate durante l'attività di sponsorizzazione, vista inoltre la mancanza assoluta di attività di restauro dal 2006 ad oggi dietro le impalcature dell’Area Napoleonica e dell’edificio della Zecca;
- affinché una commissione interna possa verificare la legittimità delle azioni poste in essere dall'Ufficio Marketing Eventi che in tutti questi anni ha avvallato e posto in essere autorizzazioni in deroga irregolari eludendo nella sostanza l'imposta sul Canone Autorizzatorio Installazione Mezzi Pubblicitari (CIMP).
Marta Locatelli
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