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Federazione della Sinistra Veneta - Interrogazione nr. d'ordine 2387

Logo Federazione della Sinistra Veneta Sebastiano Bonzio
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
2387 70 13/03/2014 Sebastiano Bonzio
 
Assessore
Ugo Bergamo
 
e p. c.
Al Presidente della IV Commissione
14/03/2014 13/04/2014 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
risposta in Consiglio comunale26-05-2014Leggi

 

Venezia, 13 marzo 2014
nr. ordine 2387
n p.g. 70
 

All'Assessore Ugo Bergamo


e per conoscenza

Al Presidente della IV Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare IV Commissione
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: ACTV TAGLIA 73 DIPENDENTI: CHIAMATELI LICENZIAMENTI O PREPENSIONAMENTI, COMUNQUE CI RIMETTE IL SERVIZIO OFFERTO

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che
lo scrivente gruppo con:
l’Interpellanza nr. d'ordine 2089 (nr. prot. 150) del 17-10-2013
l’Interrogazione nr. d'ordine 2095 (nr. prot. 183) del 21-10-2013
l’Interrogazione nr. d'ordine 2102 (nr. prot. 188) del 25-10-2013
l’Interrogazione nr. d'ordine 2127 (nr. prot. 196) del 04-11-2013
l’Interrogazione nr. d'ordine 2155 (nr. prot. 208) del 12-11-2013

solo per citare gli atti più recenti, ha denunciato ripetutamente la preoccupante deriva di riduzione del servizio che stanno perpetuando i vertici di Actv che, per migliorare i bilanci aziendali, hanno deciso di puntare esclusivamente sulla riduzione dei costi, tagliando personale e servizi, anziché ricercare strategie più lungimiranti che prevedano un effettivo rilancio aziendale che passi attraverso la conquista o la riappropriazione di importanti segmenti di mercato, di sicuro vantaggio economico, che oggi sono inspiegabilmente lasciate in mano ai privati (es. collegamenti di linea con area portuale, aeroporto, ecc.);

La drastica riduzione del livello dei servizi, perfettamente in linea con l’impostazione derivante dai tagli al TPL operati a livello nazionale e regionale mortifica il diritto alla mobilità dei cittadini che, lo ricordiamo per la cronaca, si trovano ad esercitare tale diritto su di una realtà insulare assolutamente unica al mondo, spingendo quote crescenti di utenza nelle braccia accoglienti di operatori privati del settore della mobilità (specie nella città d'acqua).

La “cura dimagrante” proposta per le linee 1 e 2 e nel futuro prossimo anche per le circolari GIRACITTA', appare una dichiarazione di guerra contro il Consiglio comunale che ha chiesto di fare l'esatto contrario e contro il diritto di mobilità dei cittadini, incompatibile con il programma politico sulla base del quale il centrosinistra ha vinto le elezioni nel 2010;

In alcuni casi questa riduzione dei servizi significa riportare la città ai livelli di servizio di 20 anni fa: un “ritorno al passato” improponibile per interi pezzi di città insulare (si pensi all’isola della Giudecca) che negli ultimi decenni hanno conosciuto importanti crescite in un contesto cittadino di vero e proprio esodo;

Considerato che
un’importante sigla sindacale ha denunciato alla stampa i licenziamenti di 73 dipendenti proposti da AVM che invece, li ha definiti più tecnicamente “prepensionamenti” ai sensi dell’accordo del 17 ottobre scorso (passato al vaglio dei lavoratori con soli 5 voti di scarto e tra l’altro contestato da più parti per le modalità di svolgimento del referendum): ma la sostanza, a detta dello scrivente gruppo, non cambia, in quanto non comprendiamo come sia possibile erogare la stessa quantità di servizio con un livello qualitativo dell'offerta adeguato – come continuano a rassicurare i vertici aziendali - applicando cure dimagranti ad un organico già oggi insufficiente, come dimostra il sistematico ricorso al lavoro straordinario, specie nel settore della navigazione (anche se allo scrivente gruppo non sono stati consegnati i dati sugli straordfinari effettuati richiesti in Commissione IV il 28 gennaio 2014).

è inaccettabile in una città come Venezia la flessione di servizi in un settore strategico come quello della mobilità e la perdita di posti di lavoro;

Per tutto quanto premesso e considerato, si interpella l’Assessore alla Mobilità affinchè:
operi per scongiurare gli esuberi denunciati o, comunque, la perdita di posti di lavoro indispensabili per garantire un'adeguata offerta dei servizi di trasporto pubblico locale;

riferisca immediatamente alla Commissione competente sulla situazione denunciata, informando tutti i partiti presenti in Consiglio sulle strategie di AVM rispetto al servizio di trasporto pubblico di linea, con particolare riferimento ai tagli operati sul servizio delle linee 1 e (soprattutto) 2 e delle circolari GIRACITTA'.

imponga ad AVM, anche ai sensi dell'articolo 55 - Diritto di accesso dei consiglieri comunali - del REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SULL’ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, di fornire le informazioni richieste dai Consiglieri comunali, in particolare quelle relative al ricorso al lavoro straordinario da parte dell'azienda negli ultimi 5 anni, (come richiesto dallo scrivente gruppo nel corso della Commissione IV del 28 gennaio 2014).

 

Sebastiano Bonzio

 
 
Pubblicata il 13-03-2014 ore 14:29
Ultima modifica 13-03-2014 ore 14:29
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