nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
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399 | 3 | 05/01/2011 | Luca Rizzi |
Sindaco Giorgio Orsoni inoltrata a Assessore Bruno Filippini inoltrata a Assessore Alessandro Maggioni |
10/01/2011 | 09/02/2011 | scritta |
tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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risposta in Consiglio comunale | 29-03-2011 | Leggi |
risposta | 18-03-2011 | Leggi |
cambio di competenza | 02-02-2011 | Leggi |
delega | 02-02-2011 | Leggi |
Venezia, 5 gennaio 2011
nr. ordine 399
n p.g. 3
Al Sindaco Giorgio Orsoni
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Alla Presidente della VI Commissione
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Furto antica fontanella da campo S. Ternita e futuro delle “opere d’arte minore” veneziana
Tipo di risposta richiesta: scritta
Premesso che
si è appreso dai quotidiani locali che a castello “un’antica fontanella di fine ottocento, di tipo ottagonale basso e colonnina in ghisa con spigoli a cesto, è misteriosamente scomparsa, la notte scorsa, da campo S. Ternita, vicino al Ponte del Suffragio e del Cristo”
considerato che
- a fronte delle molte rassicurazioni che si sono succedute negli anni circa l’attenzione e le energie dedicate a preservare il patrimonio della cosiddetta “arte minore veneziana” da parte delle Istituzioni – Comune di Venezia e Soprintendenza in testa – le sparizioni di questi elementi, che costituiscono l’importantissimo ordito dell’unicum artistico che è Venezia, non cessano ma anzi anno dopo anno depauperano al pari dell’esodo la città stravolgendone a piccoli ma inesorabili passi la essenza stessa.
- dalla cura nella preservazione del proprio patrimonio culturale, anche quello meno "celebre" ma non per questo meno significativo, si evince il livello di civiltà o di decadenza di un popolo
- alcuni anni fa, per tentare di inibire il furto della miriade di manufatti artistici presenti a Venezia, mi ero fatto promotore di un OdG approvato dal Consiglio nel 2004 (http://www2.comune.venezia.it/archivioconsiglio/2000_2005/odg/odg_349.asp) in cui, tra le altre cose, si chiedeva la catalogazione da parte del Comune di tutte le opere d’arte cosiddetta minore e dopo quell’approvazione accadde che nel 2007 il Comune annunciasse la partenza del progetto
si chiede
al di là della denuncia presentata dal Comune alla Polizia (che ricorda tanto l’infruttuosa denuncia dell’analogo furto di una delle due fontane storiche di Via Gino Allegri a Mestre):
a) a che punto sia oggi la catalogazione richiesta dall’Ordine del Giorno citato e come essa si strutturi
b) se la fontana rubata a castello era comunque stata catalogata dal Comune di Venezia
c) "se" e che tipo di azione intenda intraprendere l’Amministrazione, anche eventualmente in collaborazione con cittadini e categorie del Centro storico, per sorvegliare il vasto patrimonio artistico “minore” veneziano, che nella sua complessità costituisce un patrimonio culturale pari per importanza a quello più noto
d) se non sia giunto il momento di creare un Ufficio specificatamente deputato all’interno della Amministrazione Comunale, con personale qualificato , che si dedichi alle strategie di tutela e al monitoraggio ciclico di vere da pozzo, patere, fontanelle, etc, e in generale di quella che - con definizione inadeguata - chiamiamo “arte minore”
Luca Rizzi
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