nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
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368 | 167 | 20/12/2010 | Marta Locatelli |
Sindaco Giorgio Orsoni |
20/12/2010 | 19/01/2011 rinviata al 21/02/2011 |
scritta |
tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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risposta in Consiglio comunale | 11-11-2011 | Leggi |
rinvio dei termini | 18-01-2011 | Leggi |
Venezia, 20 dicembre 2010
nr. ordine 368
n p.g. 167
Al Sindaco Giorgio Orsoni
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Nuova maxi-affissione in Campo San Bartolomeo.
Tipo di risposta richiesta: scritta
PREMESSO CHE
non si può affermare che la polemica sui cartelloni pubblicitari non sia più all'ordine del giorno, ma che piuttosto l'ordine del giorno presente in ben 3 atti consiliari; due mozioni ed una interrogazione, ad oggi, non hanno ottenuto l'adeguata attenzione;
la questione non deve essere posta solamente in riferimento e in relazione al fatto che le immagini e le loro dimensioni non siano adeguate ad un contesto quale la città di Venezia
CONSIDERATO CHE
nei precedenti atti consiliari, è stato evidenziato che la base di partenza è una modifica del Regolamento dove il Comune solo ed unicamente deve gestire ed autorizzate di concerto con la Sovraintendenza le maxi-affissioni, anche se su immobili di proprietà della Curia e dello Stato;
nonostante non sia stata data risposta a nessuna delle richieste in merito alla regolarità della gestione degli spazi per le maxi-affissioni, come evidente segno di attenzione, in campo S. Bartolomeo appare una nuova maxi-affissione che ricopre parte della facciata della chiesa di San Bartolomeo.
SI CHIEDE AL SINDACO
per quale motivo sia stata posta la maxi-affissione sulla facciata della chiesa di San Bartolomeo, con evidente impatto visivo sull'intero campo;
se anche in questo caso siamo di fronte ad una maxiaffissione necessaria quale contributo per il restauro;
se sia stato pagato il canone autorizzatorio, ovvero l'imposta sulla pubblicità o Cimp che come espresso ampiamente nelle precedenti mozioni ed interrogazione viene pagato a livello nazionale da tutte le Società di pubblicità.
Marta Locatelli
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