Seduta del 28-09-2011
nr. d'ordine | seduta del | espressione di voto | mozione/i di riferimento |
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odg_100 | 28-09-2011 | approvato all'unanimità tabella votazione |
557 |
Oggetto: Recepimento ordine del giorno dell'Assemblea Nazionale della Rete Italiana Città Sane
Il Consiglio Comunale
Premesso che:
- la Città di Venezia ha aderito con delibera del Consiglio Comunale n.41 del 26.03.2001, rinnovando annualmente l’iscrizione e la partecipazione, all’Associazione Rete Italiana Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che promuove la “Salute per tutti” , i cui principi ispiratori sono: equità, promozione della salute, partecipazione della comunità, azioni intersettoriali, sostenibilità ed una particolare attenzione posta all’assistenza di base
- le Città Sane promuovono la salute a punto centrale delle proprie politiche, dimostrando di non subire gli eventi e il progresso, ma di essere in grado di guidarli in funzione della promozione della qualità della vita dei cittadini.
- le Città Sane non sono quelle che hanno raggiunto un particolare livello di salute, ma quelle che scelgono con energia di migliorarla e che una buona salute è una risorsa capitale per lo sviluppo sociale, economico e personale.
Considerato che:
- il Sindaco della Città di Venezia ha sottoscritto la Dichiarazione di Zagabria per Città sane: salute ed equità nella salute in tutte le politiche locali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che esprime l’impegno dei leader politici delle città d’Europa a rafforzare e promuovere la salute, l’equità in salute, lo sviluppo sostenibile e la giustizia sociale;
- il 18 marzo 2011, l’Assemblea Nazionale della Rete Città Sane OMS in occasione del Meeting nazionale ha votato un ordine del giorno;
Si impegna:
il Consiglio a far proprio l’odg votato dall’Assemblea Nazionale della Rete Italiana Città Sane che impegna le Città aderenti:
- ad una riflessione seria sulla questione nucleare in termini di sicurezza e controllo
- a valutare attentamente i piani di sviluppo delle politiche energetiche italiane e a intervenire perché non vengano messi in secondo piano gli obiettivi di tutela e benessere dei cittadini.
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