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Ordine del giorno nr. d'ordine odg_15

Seduta del 14-11-2005

nr. d'ordine seduta del espressione di voto mozione/i di riferimento
odg_15 14-11-2005 approvato all'unanimità
tabella votazione
180

 

 

Oggetto: Situazione Quartere Cita di Marghera

 

Il Consiglio Comunale
 

Premesso che


L'INPDAP, gestisce tuttora circa 560 alloggi (molti dei quali lasciati vuoti in palese contrasto all'impegno sottoscritto nel 1997 con il Sindaco Cacciari) nel quartiere Cita di Marghera. Tale patrimonio abitativo è transitato, dal 2003, attraverso il meccanismo della cartolarizzazione, in proprietà della società multinazionale SCIP.

Nel 1997, con il Sindaco Cacciari, il Comune si impegnava a favorire il superamento concordato del lunghissimo contenzioso tra la proprietà e gli inquilini in merito alla gestione e amministrazione dei servizi accessori, contenzioso che ha provocato nel tempo pesantissime morosità, anch'esse contestate e da definirsi.
Nell'aprile del 2002, veniva sottoscritto in questo senso un ulteriore accordo fra il Comitato di quartiere CITA, l'INPDAP e il Comune di Venezia.
L'INPDAP, nonostante tale accordo fosse stato ratificato anche dal Consiglio d'Amministarzione dell'Ente, ha disatteso ogni impegno assunto innescando in questo modo una tra le più complesse emergenze abitative della terraferma veneziana.
Infatti, ad oggi, sono attivi presso il quartiere Cita più di 40 sfratti esecutivi.


Considerato che


È dei giorni scorsi la notizia che, a fronte dell'aggravarsi della situazione, la Prefettura di Venezia, per voce del Capogabinetto del Prefetto, Enrico Caterino, intende assumere un ruolo di mediazione inaugurando un tavolo di trattative cui partecipino il Comune, l'Inpdap, ed il Comitato di quartiere CITA finalizzato alla risoluzione dell'annosa vicenda, coinvolgendo eventualmente anche il Ministro qualora le trattative locali non fossero sufficienti a giungere ad una soddisfacente soluzione del problema.
Nel corso della riunione della VII Commissione del 25/10/2005 l'Assessore alla Casa, Mara Rumiz ha preannunciato un suo incontro con i vertici Inpdap, a Roma, avente come tema la verifica dell'accordo dell'aprile del 2002. L'esistenza dello stesso appuntamento è stata, poi confermata dal Sindaco nel corso di una riunione del Consiglio di Municipalità di Marghera.
Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta:
ad affiancare la Prefettura nella costituzione e partecipazione del tavolo di trattative tra le parti contendenti;
a partecipare all'incontro con i vertici Inpdap facendosi parte attiva a tutela dei diritti degli inquilini;
a ribadire la validità degli accordi sottoscritti nel 1997 e, soprattutto, nell'Aprile del 2002 fra il Comitato di quartiere CITA, l'INPDAP e il Comune di Venezia chiedendone l'applicazione in modo da favorire il superamento concordato del lunghissimo contenzioso in atto tra la proprietà e gli inquilini in merito al pagamento degli oneri accessori che hanno provocato pesantissime morosità;
a chiedere in accordo con la Prefettura di Venezia, il blocco delle esecuzioni degli sfratti (limitatamente ai casi riconducibili alle fattispecie in regola con i pagamenti di cui gli accordi precedentemente sottoscritti nel 1997 e nel 2002), fin tanto che non si giunga ad una positiva chiusura delle trattative in corso.

 

 
 
A cura della Segreteria della Presidenza del Consiglio comunale
Pubblicato il 14-11-2005 ore 23:00
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