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Risposta - Interrogazione nr. d'ordine 282

da Assessora Laura Fincato

Venezia, 10 marzo 2006
n p.g. ........
 

Al Consigliere comunale Antonio Cavaliere


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale

 

Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 282 (Nr. di protocollo 13) inviata il 06-02-2006 con oggetto: Caldaie controllate e riverificate

 

Egr. Consigliere,
i controlli agli impianti termici sono stati fissati dalla Legge 10/91 e dai suoi regolamenti attuativi DPR 412/93 e DPR 551/99, a cui ha fatto seguito il recentissimo D.Lgs. 192/2005. Tali controlli, la cui esecuzione è in capo alle Amministrazioni Locali, debbono essere realizzati con cadenza almeno biennale e con onere a carico degli utenti.
L’obbligo di far ricadere sugli utenti il costo dei controlli, essendo stabilito dalle norme sopra elencate (e confermato anche dalla Corte di Cassazione con sentenza nr. 344 del 24/10/2001), potrebbe essere rivisto solo in seguito ad un’azione parlamentare e quindi all’emanazione di una nuova legge.
In un mondo perfetto, costituito da impianti nuovi e/o correttamente installati, mantenuti ed utilizzati, il sistema dei controlli non avrebbe alcun senso d’essere. Ma non viviamo in un mondo del genere e l’attivazione dei controlli previsti dai provvedimenti sopra indicati, ove attuati, hanno comportato in questi anni tantissimi benefici, fra i quali:
1. aumento dell’efficienza media di impianto, con conseguenti benefici energetici e ambientali;
2. miglioramento della sicurezza;
3. miglior formazione e aggiornamento dei manutentori;
4. emersione dal lavoro nero di numerosi soggetti nel campo della manutenzione.
In questo quadro – e con queste finalità - è stato organizzato anche dal Comune di Venezia il servizio di verifica degli impianti termici, per la cui esecuzione materiale ci si avvale di AGIRE – Agenzia Veneziana per l’Energia.
A fronte di ciò appaiono infondate, e frutto di imprecisioni contenute in alcuni articoli apparsi sulla stampa locale, le preoccupazioni da parte della cittadinanza in merito a presunte sanzioni applicate dall’Amministrazione Comunale per il mancato invio ad AGIRE del modello H.
È bene chiarire infatti, che l’onere di 78€ non è relativo ad una sanzione, ma al costo della verifica dell’impianto di potenza inferiore a 35 kW svolta da AGIRE qualora il singolo cittadino non abbia voluto usufruire della procedura di autodichiarazione dell’avvenuta manutenzione del proprio impianto termico.
Tale autodichiarazione (possibilità concessa dalla legislazione nazionale in vigore per ridurre l’onere delle verifiche sui cittadini) si concretizza mediante applicazione, in sede di manutenzione comprensiva dell’analisi del rendimento di combustione e dunque ogni due anni, di un bollino verde denominato “bollino calore pulito” sul Rapporto di Controllo Tecnico rilasciato dal proprio manutentore.
Per consentire ad AGIRE di costituire il catasto degli impianti termici cittadini, di essere a conoscenza delle tempistiche di ogni singolo responsabile d’impianto relativamente alla manutenzione dell’impianto stesso e di tenere sotto controllo la realizzazione di tale attività, con Ordinanza dirigenziale N. 227 DEL 27 GIUGNO 2005 - prot. n. 253650, è stata data piena attuazione alle procedure evidenziate nella Delibera di Consiglio Comunale nr 175/04 del 17 dicembre 2004, e con essa regolamentate la tempistica e la modalità di consegna ad AGIRE dei documenti necessari.
Di tali tempistiche e modalità è stata data ampia informazione alla cittadinanza con l’invio postale di 120.000 pieghevoli informativi, inserzioni sui quotidiani, locandine fisse e mobili e la realizzazione di un sito internet dedicato oltre all’attivazione di un numero verde.
Ciò premesso, fornisco di seguito una risposta per i singoli quesiti da Lei formulati:

1. QUESITO: “Le modalità con le quali Agire ha registrato i modelli H inviati dai proprietari di impianti termici inferiori ai 35kW (per data, nome, ditta incaricata, sistema  cartaceo /informatico etc)”
AGIRE procede all’archiviazione dei modelli H e dei nuovi modelli G (allegato al D.Lgs 192/2005) mediante inserimento dei dati in essi riportati in un apposito software, utilizzato da vari Enti nel territorio nazionale, il quale rende possibile una loro ricerca secondo varie query (responsabile d’impianto, data di manutenzione, ditta manutentrice, etc..).  Tale modalità di gestione consente di gestire nel modo più efficiente un moderno catasto degli impianti termici cittadini.
I moduli H e G vengono inoltre archiviati in cartaceo presso la sede di AGIRE.

2. QUESITO: “se in ambito Agire esiste  un sistema di protocollo di entrata che certifica la data di ricevimento del modello H”
Non essendo previste sanzioni per il mancato invio del modello H ed essendo comunque obbligatorie le verifiche su tutti gli impianti, tenuto conto che l’ordine di grandezza dei moduli ricevuti mensilmente da AGIRE è di decine di migliaia, non si è ritenuto opportuno procedere alla realizzazione di un sistema di protocollo diverso e anteriore rispetto a quello attribuito dal software gestionale una volta caricato il singolo modulo.
È bene sottolineare il fatto che l’eventuale verifica erroneamente programmata, diviene gratuita a mezzo di semplice esibizione del modello H con bollino verde applicato da parte del cittadino.

3. QUESITO: “se Agire si serve di personale Arti  per la verifica delle caldaie”
No. AGIRE dispone di proprio personale. Usufruisce inoltre della collaborazione di liberi professionisti specificamente qualificati. AGIRE ed il Comune di Venezia hanno piuttosto  fornito supporto alla Provincia di Venezia ed a ARTI sia da un punto di vista organizzativo che di training operativo per quanto riguarda l’analogo servizio da essi gestito sul territorio provinciale.

4. QUESITO: “i criteri e le modalità di  estrazione del 5% degli utenti da controllare”
Ricordando che il campione del 5% annuo di verifiche da effettuare è da calcolarsi sul solo numero di impianti autodichiarati (mentre per gli impianti non autodichiarati il numero di verifiche da effettuarsi è del 100% al biennio), si comunica che il campione verrà scelto sulla base della gravità delle problematiche tecniche riscontrate dall’analisi dei modelli H consegnati.

5. QUESITO: “quali sono le  informazioni che Agire  deve fornire ai cittadini”
Data della verifica, documenti da presentare in sede di verifica, nominativo del tecnico verificatore.
Si ricorda a tal proposito che le problematiche per l’ingresso dei verificatori all’interno delle abitazioni nel caso di rifiuto, è facilmente superato: basta un’ordinanza di accesso da parte dell’Autorità Giudiziaria (responsabilità penale per il reato di cui all’art. 340 del codice penale - interruzione o turbativa del regolare svolgimento di una funzione pubblica).

Nella speranza di aver fornito tutti i chiarimenti richiesti, Le porgo distinti saluti.

 

Assessora Laura Fincato

 
  1. Antonio Cavaliere
  2. Archivio atti
 
A cura della segreteria dell'Assessorato
Pubblicazione: 10-03-2006 ore 00:00
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