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Gruppo Misto - Il punto di vista di Paolino D'Anna

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Il 6 giugno 2009, nuova tappa del caos e del fallimento della politica del territorio della Giunta di Venezia guidata da Massimo Cacciari, raggiunta con l’ordinanza urgente di DINIEGO alla Manifestazione “Erotica Tour Millenium” a soli tre giorni dall’apertura.

Al di là delle considerazioni personali sul tipo di spettacolo, va registrato che si tratta di un mercato molto ampio rivolto ad un pubblico adulto che, regolato da leggi, vede nel mondo dell’eros un florido giro d’affari.

Quello che intendo piuttosto sottolineare è la mancanza di una linea precisa dell’amministrazione veneziana nell’affrontare le questioni e gestirle per tempo. Riscontrato che l’opinione pubblica e le istituzioni locali si erano espresse in maniera contraria allo svolgersi della manifestazione, per la quale era stata presentata domanda il 22 maggio 2009 per le autorizzazioni necessarie, perché il sindaco, e gli assessore competenti non sono intervenuti per tempo comunicando il divieto all’organizzazione o proponendo un sito alternativo per far svolgere l’evento di “Erotica Tour Millenium”?
Le stesse preoccupazione riguardanti l’ordine pubblico, non sembra siano state rilevate in altre manifestazioni apparentemente a rischio.
Mi chiedo inoltre, se ancora una volta, incapaci di affrontare e risolvere le vere questioni presenti nel territorio non si scelga di spostare l’attenzione su falsi problemi. Fa sorridere il richiamo, espresso nel testo dell’ordinanza, all’inevitabilità “dell’attivazione di meccanismi di rimozione dei freni inibitori…” , come se le persone che scelgono di andare a vedere lo spettacolo non fossero in grado di controllare le loro azioni, quasi ad assoggettarli ad animali.

I negozi di sex shop presenti anche in Marghera o i circoli privati, sono tutti da chiudere, in quanto possibili fonti di richiamo sessuale e di disordine urbano?

Forse è più una questione morale, di cui ogni coscienza ne può dar conto.

Sembra invece che questa Giunta sia l’espressione di un finto perbenismo mascherato da controllo dell’ordine pubblico, come se il fenomeno della prostituzione così fortemente insediato nella zona di Marghera, fosse elemento scatenante per ogni forma illecita e dovesse aumentare in occasione della manifestazione, che comunque si tiene all’interno di una struttura a pagamento e vietata ai minori di diciotto anni.

Questo episodio dimostra ancora una volta l’arroganza di questa Amministrazione che non risponde nei tempi stabiliti alle richieste dei cittadini, società / associazione non rispettando in questo caso regole di mercato che sottendono all’organizzazione di qualsiasi evento.


Paolino D’Anna

 
 
Pubblicato il 08-07-2009 ore 12:17
Ultima modifica 08-07-2009 ore 12:17
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