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IX Commissione - Verbale

Seduta del 04-06-2008 ore 16:00
congiunta alla V Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Patrizio Berengo, Ivano Berto, Claudio Borghello, Tobia Bressanello, Giampietro Capogrosso, Danilo Corrà, Paolino D'Anna, Franco Ferrari, Bruno Filippini, Carlo Pagan, Giorgio Reato, Fabio Toffanin, Giuseppe Toso, Roberto Turetta, Maurizio Baratello, Giorgio Chinellato, Anna Gandini, Maria Paola Miatello Petrovich, Jacopo Molina, Fabio Muscardin, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Michele Zuin, Valerio Lastrucci, Alfonso Saetta, Giovanni Salviato, Felice Casson, Raffaele Speranzon, Sebastiano Bonzio, Giuseppe Caccia, Diego Turchetto, Alberto Mazzonetto, Ezio Oliboni, Giacomo Guzzo

 

Consiglieri presenti: Patrizio Berengo, Ivano Berto, Claudio Borghello, Tobia Bressanello, Giampietro Capogrosso, Carlo Pagan, Giorgio Reato, Fabio Toffanin, Giuseppe Toso, Roberto Turetta, Maurizio Baratello, Giorgio Chinellato, Anna Gandini, Maria Paola Miatello Petrovich, Jacopo Molina, Fabio Muscardin, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Alfonso Saetta, Sebastiano Bonzio, Giuseppe Caccia, Alberto Mazzonetto, Giacomo Guzzo, Daniele Comerci (sostituisce Bruno Filippini), Franco Conte (sostituisce Ezio Oliboni), Bruno Lazzaro (sostituisce Felice Casson), Vittorio Pepe (sostituisce Giovanni Salviato)

 

Altri presenti: Assessore Giuseppe Bortolussi, Dirigente SUAP Mario Berti

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione P.D. 978/2008 Provvedimento unico di assenso per la realizzazione di opere edilizie in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi dell'art. 14 del D.P.R. n. 380 in data 6.6.2001, per restauro ed adeguamento funzionale con modifiche interne ed esterne del complesso immobiliare sito in Dorsoduro, P.ta delle Dogana ad uso Centro di Arte Contemporanea, di proprietà del Demanio dello Stato, in subconcessione alla società Palazzo Grassi S.P.A.

Verbale

Alle ore 16.10, il Presidente della IX Commissione Consiliare, Giorgio Chinellato, di concerto con il Presidente della V Commissione Consiliare, Saverio Centenaro, assume la presidenza delle commissioni congiunte e constatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta.

CHINELLATO ricorda ai componenti delle commissioni che recentemente il Consiglio Comunale ha approvato il permesso di costruire in deroga per il seminario patriarcale di Venezia, e che la proposta di deliberazione riguarda l’immobile adiacente che sarà sede del futuro Centro di Arte Contemporanea.

BORTOLUSSI precisa che la proposta di deliberazione è proposta dal S.U.A.P. in quanto si riferisce ad un provvedimento unico di assenso per la realizzazione di opere in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Elenca brevemente gli elementi oggetto di autorizzazione in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, ricordando che l’intero progetto di restauro per l’utilizzo come centro di arte contemporanea è stato firmato da uno dei maggiori architetti internazionali, Tadao Ando. Comunica che il Sindaco di Venezia ha convocato una Giunta straordinaria e pertanto tra poco sarà costretto ad assentarsi dalla riunione.

CHINELLATO aggiunge che è stato richiesto il parere alla Municipalità di Venezia, ma che a tuttoggi non è ancora pervenuto. Precisa che sono allegati alla proposta di deliberazione i pareri favorevoli condizionati della Commissione di Salvaguardia per Venezia e della Sopraintendenza B.A.P.P.S.A.E.

BERTI illustra la proposta di deliberazione relativa al procedimento di deroga agli strumenti urbanistici per il restauro e recupero funzionale dei magazzini e dell’edificio monumentale ubicati in Punta della Dogana. Aggiunge che attualmente l’intero complesso è interessato dai lavori di consolidamento statico e precisa che il progetto non è conforme alle normative urbanistiche vigenti in riferimento a:
· la realizzazione di solai in acciaio
· le opere esterne quali il manufatto da destinare all’alloggiamento degli impianti tecnologici
· l’apertura di porte di accesso dalla fondamento verso l’esterno
· la realizzazione di 2 pilastri in cemento armato ( obelischi )

CAPOGROSSO afferma che l’intervento è opportuno per recuperare una parte significativa della città, e per quanto riguarda i lavori necessari all’immobile dice che è giusto concederne la deroga. Ritiene invece che, per quanto concerne i 2 elementi decorativi verticali proposti dall’architetto Tadeo Ando, gli stessi non sono essenziali al fine dell’obiettivo generale di recupero dell’intero immobile.

BORTOLUSSI aggiunge che il famoso architetto aveva proposto tali inserimenti, nonostante anche all’interno della stessa Giunta Comunale ci siano state delle perplessità in merito, quali elementi di segnale e di modernità.

CAPOGROSSO segnala che la lettera con il parere della sopraintendenza è incompleta nella parte finale che, di fatto, ne impedisce una completa e corretta lettura. Argomenta in merito alla facciata SUD dell’immobile e alla possibile anomalia negli ultimi 2 fori della facciata.

MIATELLO interviene in merito all’installazione in deroga agli strumenti urbanistici dei 2 obelischi nel piazzale della Salute, ritenendo tali inserimenti non necessari alla funzionalità futura del centro d’arte contemporanea.

PAGAN chiede se esistono dei prospetti grafici inerenti i 2 obelischi.

CHINELLATO non condivide gli interventi precedenti in merito alla non necessità dell’installazione dei 2 obelischi, in quanto ritiene che realizzandoli si concederebbe a Venezia un segno delle realizzazioni di pregio nei tempi moderni, citando a titolo di esempio la realizzazione della piramide di vetro per il Museo del Louvre. Si dichiara favorevole alla concessione della deroga per la realizzazione delle modifiche necessarie al progetto del futuro museo dell’arte contemporanea.

BORTOLUSSI aggiunge che l’opera che si realizzerà è un’opera moderna che gioca sul contrasto con le altre realtà limitrofe, precisando che in merito alle valutazioni estetiche, esse sono soggettive e differenti in base ad ogni individuo, e che pertanto esulano dall’obiettivo della proposta di deliberazione.

BERENGO si dichiara favorevole alla proposta di deliberazione in quanto rappresenta un segno importante e moderno per la città di Venezia, ricordando che nell’immobile si insedierà il futuro museo di arte contemporanea.

MAZZONETTO esprime i suoi dubbi in merito alla concessione di deroga agli strumenti urbanistici vigenti di un immobile vincolato, in riferimento al fatto che molti cittadini chiedono semplici modifiche funzionali ai loro immobili ma che vengono respinte dalla salvaguardia. Auspica che il Consiglio Comunale possa stabilire dei criteri generali anche per le istanze dei singoli cittadini.

MOLINA interviene in merito agli interventi che il Consiglio Comunale dovrebbe derogare in base agli attuali strumenti urbanistici vigenti, segnala che sia la sopraintendenza B.A.P.P.S.A.E. che la Commissione di Salvaguardia hanno espresso dei pareri “stringati”. In riferimento all’art. 14 TUEL Edilizio argomenta in merito all’autorizzazione per l’insediamento dei 2 obelischi nel piazzale della Salute e alla distanza tra gli edifici.

TOSO segnala, in base alle planimetrie esistenti sulla Legge 13, dei possibili problemi nelle quote delle diverse stanze. Chiede che gli uffici predispongano una verifica tecnica, e che venga formulata una nota in tal senso prima del Consiglio Comunale.

CAPOGROSSO legge la nota del Dirigente della Direzione Sviluppo del Territorio ed Edilizia in merito alla realizzazione dei due manufatti – pilastri in calcestruzzo. Auspica che nella prossima riunione siano presenti i funzionari del settore per gli ulteriori chiarimenti richiesti.

BORGHELLO interviene in merito al ruolo di consigliere comunale nell’approvazione di proposte di deliberazione che autorizzano interventi in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Ricorda che una parte della città è interessata alla realizzazione del polo museale dell’arte contemporanea, e che considerata l’importanza dell’intervento è giusto concedere le deroghe per quegli interventi previsti in progetto ma non conformi all’attuale normativa. Propone di licenziare la proposta di deliberazione per la votazione in Consiglio Comunale.

Alle ore 17.00 escono i consiglieri Giuseppe Toso, Alfonso Saetta e Alberto Mazzonetto.

PAGAN si dichiara disponibile a licenziare la proposta di deliberazione in discussione per il Consiglio Comunale. Ricorda che il Consiglio Comunale si era espresso in merito alla gara per l’individuazione del partner al fine della definizione del progetto complessivo di utilizzo degli spazi di Punta della Dogana, ma che, tranne alcune notizie nei quotidiani locali, il consiglio Comunale non era più stato informato nel merito e nell’iter dello stesso. Ora il Consiglio Comunale dovrà esprimersi, non in merito al progetto, ma bensì in riferimento al provvedimento unico di assenso per la realizzazione di opere edilizie in deroga agli strumenti urbanistici. Annuncia che presenterà degli emendamenti al fine di escludere dalla deroga i due obelischi.

GUZZO esprime il suo rammarico per il fatto che come consigliere comunale si trova a dover approvare proposte di deliberazione senza una completa e corretta informazione. Auspica che ci sia un’ulteriore passaggio in commissione per esaminare e chiarire tutti i diversi aspetti formulati anche dagli altri consiglieri.

CHINELLATO ricorda ai componenti delle commissioni che la proposta di deliberazione è stata distribuita attraverso la segreteria della commissione ancora in data 12 Maggio, congiuntamente con un CD dove è presente l’intero progetto dell’opera. Invita i consiglieri comunale a prendere visione della documentazione prima della riunione di commissione. Dichiara che qualora la maggior parte dei consiglieri lo ritengano utile, l’esame della proposta di deliberazione proseguirà in una successiva seduta.

BARATELLO interviene in merito al progetto di deliberazione e agli interessi del Comune di Venezia. In riferimento alla documentazione, chiede che venga specificato, eventualmente integrando il dispositivo, che non esistono oneri a carico del Comune di Venezia dato che si tratta di un intervento di restauro da parte dei privati. Invita ad analizzare attentamente l’intera documentazione, e nello specifico in riferimento alle diverse concessioni e convenzioni stipulate tra il Comune di Venezia, l’Agenzia del Demanio e la Società Palazzo Grassi S.p.A.

CENTENARO ricorda ai componenti della commissione che la proposta di deliberazione è relativa all’autorizzazione o meno, ad eseguire interventi edilizi in deroga agli attuali strumenti urbanistici. Interviene sulla mancanza dei tecnici dell’urbanistica che avrebbero potuto chiarire alcuni quesiti posti, al parere favorevole condizionato della Commissione di Salvaguardia, e al fatto che la Municipalità di Venezia non ha ancora espresso il suo parere. Propone che eventuali emendamenti proposti dai consiglieri comunali vengano esaminati in commissione alla presenza dei tecnici e degli esponenti della Giunta Comunale.

MIATELLO ricorda che aveva già chiesto ai presidenti di commissione che tutte le proposte di deliberazione avessero un primo passaggio in illustrazione e che successivamente fossero riconvocate per licenziare le proposta di deliberazione, al fine di permettere a tutti i consiglieri una corretta e completa conoscenza dell’argomento. Chiede se la convenzione è stata esaminata ed approvata da parte del Consiglio Comunale, e alcuni chiarimenti tecnici in merito agli interventi di risanamento alla base della struttura e le caratteristiche dei pilastri in cemento.

BERTO interviene sul contenuto della proposta di deliberazione, e su cosa si autorizza in deroga agli attuali strumenti urbanistici, ricordando gli impegni e gli investimenti presi dall’Amministrazione Comunale in Punta della Dogana. Auspica che le commissioni vengano riconvocate per chiarire i quesiti posti in merito alle questioni urbanistiche e di autorizzazione degli obelischi in riferimento all’art. 14 del TUEL Edilizio, alla convenzione stipulata con Palazzo Grassi S.p.A. e per attendere il parere della Municipalità di Venezia.

Alle ore 17.30 esce il consigliere Patrizio Berengo.

CACCIA ritiene che le commissioni consiliari debbano prendersi tutto il tempo disponibile per approfondire i diversi aspetti inerenti la proposta di deliberazione, dato che non c’è un termine temporale urgente per l’approvazione. Ricorda che il provvedimento è legato al disegno complessivo di sviluppo delle attività espositive di arte contemporanea presso punta della Dogana, anche in riferimento ai rapporti di investimento attuati dai soggetti privati. Ricorda che nel 2006 il Consiglio Comunale si era espresso con una sua deliberazione in merito alla destinazione del complesso demaniale di Punta della Dogana

BERTI spiega il parere espresso dal Dirigente del Settore Urbanistica in merito alla validità dell’applicazione dell’art. 14 del TUEL Edilizio in riferimento alla trasposizione in area pubblica degli obelischi. Precisa che la proposta di deliberazione non necessita di esplicitare che l’intervento è a costo 0 per il Comune di Venezia, in quanto tutto è già stabilito e regolamentato nella convenzione e la proposta di deliberazione non prevede il parere di regolarità contabile.

CHINELLATO considerato che diversi consiglieri comunali hanno chiesto un ulteriore passaggio in commissione per chiarire i diversi quesiti formulati, propone di non licenziare la proposta di deliberazione e riconvocare le commissioni in una successiva seduta. La commissione concorda.
Alle ore 17.45, il Presidente della IX Commissione Consiliare, Giorgio Chinellato, in assenza di altre richieste d’intervento ed esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 12-06-2008 ore 00:00
Ultima modifica 12-06-2008 ore 00:00
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