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IX Commissione - Verbale

Seduta del 22-01-2007 ore 14:00
congiunta alla X Commissione e alla II Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Paolino D'Anna, Giampietro Capogrosso, Tiziano Treu, Valerio Lastrucci, Claudio Borghello, Tobia Bressanello, Patrizio Berengo, Franco Ferrari, Anna Gandini, Maria Paola Miatello Petrovich, Giuseppe Toso, Alessandro Maggioni, Silvia Spignesi, Daniele Comerci, Ivano Berto, Carlo Pagan, Giorgio Chinellato, Fabio Muscardin, Michele Mognato, Maurizio Baratello, Bruno Filippini, Giorgio Reato, Giovanni Azzoni, Fabio Toffanin, Franco Conte, Vittorio Pepe, Giovanni Salviato, Felice Casson, Alfonso Saetta, Diego Turchetto, Ezio Oliboni, Giacomo Guzzo, Giuseppe Caccia, Michele Zuin, Saverio Centenaro, Antonio Cavaliere, Raffaele Speranzon, Alberto Mazzonetto, Sebastiano Bonzio

 

Consiglieri presenti: Giampietro Capogrosso, Claudio Borghello, Tobia Bressanello, Patrizio Berengo, Franco Ferrari, Maria Paola Miatello Petrovich, Giuseppe Toso, Daniele Comerci, Ivano Berto, Giorgio Chinellato, Fabio Muscardin, Michele Mognato, Maurizio Baratello, Bruno Filippini, Giorgio Reato, Fabio Toffanin, Franco Conte, Giovanni Salviato, Felice Casson, Alfonso Saetta, Diego Turchetto, Ezio Oliboni, Giacomo Guzzo, Giuseppe Caccia, Michele Zuin, Saverio Centenaro, Antonio Cavaliere, Raffaele Speranzon, Alberto Mazzonetto, Sebastiano Bonzio

 

Altri presenti: Assessore Pianificazione Strategica Laura Fincato, Assessore provinciale all'industria Giuseppe Scaboro, Assessore regionale alla riconversione del polo industriale di Marghera Renzo Marangon, Vicepresidente Unindustria Venezia Nelson Persello, Organizzazioni Sindacali, Comitato promotore referendum Antonio Candiello.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Protocollo d'intesa su Porto Marghera

Verbale

Alle ore 14.20, il Presidente del Consiglio Comunale, Renato Boraso, di concerto con il Presidente della IX Commissione Consiliare, Giorgio Chinellato, con il Vice-Presidente della X Commissione Consiliare, Patrizio Berengo, e con il Presidente della II Commissione Consiliare, Bruno Filippini, assume la presidenza della conferenza dei capigruppo congiuntamente alle commissioni consiliari, e constatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta.

BORASO ricorda ai Consiglieri Comunali che alle ore 16 è convocato il Consiglio Comunale sul tema “ effetti della consultazione sul ciclo del cloro ed analisi dei problemi sul tappeto relativamente al futuro della chimica a Porto Marghera ed ai connessi i problemi occupazionali ”. Precisa che è stata convocata congiuntamente, la conferenza dei capigruppo con le commissioni consiliari IX, X e II, per poter ascoltare in audizione i diversi rappresentanti istituzionali che hanno firmato il Protocollo d’Intesa, al fine di poter successivamente discutere e dibattere l’argomento durante il Consiglio Comunale. Rende noto che è pervenuta una nota da parte dell’ENI, che l’Amministratore Delegato Paolo Scaroni non può partecipare alla riunione per impegni assunti precedentemente a Milano.

SCABORO ricorda cronologicamente che a Luglio si era firmato un accordo quadro, e che i tempi si sono notevolmente accelerati quando la Dow Chemical aveva manifestato l’intenzione di chiudere il proprio stabilimento produttivo. Ricorda gli impegni presi dalle stesse Aziende firmatarie del protocollo d’intesa, e come la salvaguardia occupazionale dei lavoratori resta un punto fondamentale di tutti i tavoli negoziali. Aggiunge che le questioni ancora aperte riguardano le modalità di riuso delle aree una volta dimesse e l’osservatorio occupazionale per Porto Marghera. Comunica che a breve verrà riattivato l’Osservatorio Nazionale sulla Chimica, e contestualmente anche quello a livello provinciale.

MARANGON afferma che da parte della Regione Veneto verranno fatti tutti gli sforzi necessari per mantenere l’allineamento istituzionale che si è creato con la firma del protocollo d’intesa. Specifica che il documento prevede una serie di attenzioni e ricadute, in ordine agli eventi previsti nel documento, auspicando che vengano applicati il prima possibile gli allegati al protocollo d’intesa. Aggiunge che il documento finale è frutto di un compromesso positivo con tutti i soggetti coinvolti e che la Regione Veneto è sempre disponibile al confronto per le questioni che riguardano l’occupazione.

PERSELLO ricorda come l’obiettivo di questo protocollo d’intesa era riequilibrare la situazione dopo la decisione di Dow Chemical di uscire dalla produzione di Porto Marghera. Ritiene che quanto firmato sia un buon accordo e un compromesso onorevole, auspicando che a differenza dell’accordo del 98, si passi velocemente ad atti concreti per la materiale e concreta realizzazione di quanto previsto.

BIANCO ( CISL ) interviene in merito alla questione ricordando i problemi occupazionali verificatosi e futuri, e i finanziamenti previsti a margine del protocollo d’intesa. Ricorda che il protocollo d’intesa serve a garantire la piena operatività di tutta Porto Marghera; auspica che venga convocato un tavolo di verifica sulla questione dei finanziamenti e del livello occupazionale.

DON ( UIL ) raffronta il precedente accordo del 98 con il protocollo d’intesa, ricordando che alcune cose previste ancora 9 anni fa devono ancora completamente trovare la dovuta attuazione, portando ad esempio i lunghi tempi necessari per poter ottenere un’autorizzazione. Ricorda come il progresso tecnologico ha portato negli anni ad una considerevole diminuzione del numero di lavoratori, ma che la sicurezza agli interno degli stessi stabilimenti è notevolmente aumentata, anche a fronte delle certificazioni rilasciate dagli organi preposti al controllo.

BALDAN ( CGIL ) argomenta in merito ai diversi punti del protocollo d’intesa, considerandolo nel suo complesso soddisfacente e positivo, anche se il prezzo più alto sembra ricadere sui lavoratori di Porto Marghera. Ritiene che sia giunto il momento in cui bisogna agire per creare un po’ di sicurezza tra tutte le aziende che operano e che le aziende non debbano più avere degli alibi, ma devono perseguire gli obiettivi prefissati e firmati anche da loro.

CANDIELLO interviene ricordando che attualmente si è in una fase diversa rispetto al momento del sondaggio promosso dal Comune di Venezia, in cui la maggior parte dei cittadini hanno dato una seria e chiara indicazione alle Istituzioni preposte. Auspica che si possano sviluppare a Porto Marghera nuovi modelli di sviluppo grazie al coraggio delle istituzioni e all’originalità delle stesse imprese.

FINCATO ricorda come le stesse commissioni consiliari del Comune di Venezia sono stati soggetti attivi del processo grazie alle diverse riunioni intercorse e che quindi sono state informate dei lavori; specifica i diversi gruppi di lavoro in merito al protocollo d’intesa, alla velocizzazione del processo in seguito alla non riapertura degli impianti produttivi della Dow Chemical, al sondaggio sul ciclo del cloro e alla lettera allegata da parte del sindaco di Venezia, e al chiaro impegno da parte del Governo.

CONTE domanda in merito al mancato raggiungimento di quanto previsto nell’accordo del 98 per la chimica a Porto Marghera.

DON ( UIL ) risponde che da parte delle Organizzazioni Sindacali è stato fatto quanto previsto dal precedente accordo del ‘98, mentre non c’è stata la stessa attenzione da parte delle aziende operanti a Porto Marghera.

FINCATO aggiunge che un gruppo di lavoro ha il compito di verificare quanto prevedeva l’accordo del ’98 e quanto effettivamente è stato fatto, anche se ritiene che molto si è concretizzato in termini di sicurezza ed adeguamento.

MAZZONETTO interviene in merito al fatto della sicurezza degli impianti frammentati a seguito della decisione della società ENI decise di cedere alcuni impianti produttivi.

MARANGON risponde che la Regione Veneto ha provveduto a finanziare il progetto SIMAGE con un monitoraggio 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno, facendo diventare di fatto Porto Marghera uno dei siti più sicuri d’Europa.

BIANCO ( CISL ) aggiunge che si è provveduto ad attuare anche un sistema di controllo interno alle stesse aziende, che ne ha aumentato il livello di sicurezza e garanzia.

MIATELLO interviene per esprimere la preoccupazione sul fatto che solo la credibilità politica può permettere che l’accordo raggiunto possa essere portato a conclusione, auspicando che i tempi per la realizzazione di tutti i punti previsti possano essere conclusi nel minor tempo possibile.

FINCATO risponde che anche il monitoraggio sullo stato di avanzamento dell’accordo è costituito da uno specifico gruppo di lavoro interno ai firmatari stessi, in modo che possano rispondere per i propri ruoli e competenze dei diversi enti e/o parti sociali coinvolti.

CAVALIERE interviene in merito all’impianto della socieà Solvé presente a Porto Marghera, e al suo progetto di trasformazione dell’acido solforico in attesa di autorizzazione, ricordando come in seguito all’accordo del ’98 alcuni impianti di produzione di caprolattame e acido solforico furono chiusi per colpa dei ritardi nelle relative autorizzazioni.

SCABORO precisa che la questione è al tavolo nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico, e se tutta la documentazione è in regola non ci sarà alcun problema da parte della Provincia di Venezia per una sua autorizzazione.

Alle ore 15.25, completata l’audizione ed esaurite le richieste d’intervento, il Presidente del Consiglio Comunale, Renato Boraso, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 24-05-2007 ore 00:00
Ultima modifica 24-05-2007 ore 00:00
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