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V Commissione - Verbale

Seduta del 18-07-2006 ore 10:30
congiunta alla IX Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Paolino D'Anna, Ivano Berto, Carlo Pagan, Alessandro Maggioni, Claudio Borghello, Giorgio Chinellato, Patrizio Berengo, Franco Ferrari, Fabio Muscardin, Anna Gandini, Giuseppe Toso, Giampietro Capogrosso, Valerio Lastrucci, Tobia Bressanello, Giovanni Salviato, Michele Mognato, Maurizio Baratello, Bruno Filippini, Roberto Turetta, Giorgio Reato, Giovanni Azzoni, Fabio Toffanin, Danilo Corrà, Franco Conte, Felice Casson, Diego Turchetto, Ezio Oliboni, Giacomo Guzzo, Michele Zuin, Saverio Centenaro, Antonio Cavaliere, Raffaele Speranzon, Alberto Mazzonetto, Sebastiano Bonzio

 

Consiglieri presenti: Paolino D'Anna, Carlo Pagan, Claudio Borghello, Giorgio Chinellato, Fabio Muscardin, Anna Gandini, Giuseppe Toso, Giampietro Capogrosso, Giovanni Salviato, Fabio Toffanin, Ezio Oliboni, Giacomo Guzzo, Saverio Centenaro, Antonio Cavaliere, Alberto Mazzonetto

 

Altri presenti: Assessore Gianfranco Vecchiato, Amministratore Delegato Interporto di Venezia: De Vecchi; Interporto: Fraccaro e Fontolan; Urbanistica: Zegna; Attività Produttive: Giuffrida.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. sopralluogo all'Interporto di Venezia per illustrazione progetti di realizzazione nuove opere (vedi programma allegato)

Verbale

Alle ore 10.35 assume la presidenza delle Commissioni V e IX il consigliere Saverio Centenaro, il quale, constatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta.


CENTENARO: la riunione odierna è stata organizzata per aderire ad una richiesta proveniente dalla Soc. Interporto, la quale intende oggi illustrare quali sono le attività di questa grande azienda e quali sono le prospettive per il futuro.

VECCHIATO: questa azienda è posizionata in una area strategica di Porto Marghera. I programmi dell’Amministrazione su questa parte di territorio stanno incontrando una crescente attenzione, anche da parte di altri enti e dei Comuni limitrofi. È questo un incontro tecnico, ma anche operativo, del cui contenuto la Commissione si farà carico di illustrare alla Giunta.

CHINELLATO: rileva l’opportunità di questo momento di incontro con le due Commissioni, incontro che rientra nella programmazione di sopralluoghi/riunioni che la IX Commissione ha intenzione di effettuare a Porto Marghera.

DE VECCHI: ripercorre brevemente la storia dell’Azienda: nata nel 1993, da zero, su un’area dimessa e da recuperare completamente, con una attività da anch’essa da reinventare. Illustra i dati relativi a superfici, volumi personale occupato ecc.. Oggi sono disponibili 500 m. di banchina. Descrive la situazione degli investimenti passati e attuali. L’azienda oggi ha una maturità tale da poter esportare la propria esperienza. Questo pare essere il momento più proficuo per la logistica, che può contribuire al rilancio di Porto Marghera. Viene proiettato un filmato che ripercorre la storia dell’Interporto. Fa sapere che con ulteriori finanziamenti da parte dello Stato si potrebbero sviluppare ulteriormente le attività. Il Porto di Venezia ha enormi potenzialità, favorite anche dalla pianura retrostante che facilità il trasporto delle merci.

CAVALIERE: chiede se l’azienda risentirà degli esiti del recente sondaggio/referendum sulla chimica.

OLIBONI: chiede quanti addetti occupi l’Interporto, attuali e futuri. Chiede inoltre se vi siano stati problemi per la bonifica dei terreni.

BORGHELLO: chiede: la neonata “Società della Logistica” fa apparire qualche prospettiva o vi sono difficoltà? Quali sono le problematiche dell’azienda riguardo al trasporto ferroviario e quali sono le possibilità di miglioramento? Come viene risolta la questione della formazione di nuove figure professionali.

CHINELLATO: potrebbe essere interessante avere dei confronti tra i numeri dell’Interporto di Venezia e quelli degli altri porti europei, per capire in quale contesto ci si pone e quali siano le prospettive di sviluppo.

Ore 11.20 entra il cons. Mazzonetto

DE VECCHI: chimica: deve esserci un giusto rapporto tra produzione chimica e attività portuale, settori che, se sviluppati bene, potranno sicuramente offrire nuove opportunità, sempre però con il controllo delle nocività. Dalla nuova Società Logistica ci si aspettava più coesione e coinvolgimento, comunque sta procedendo abbastanza bene, ma si avverte l’assenza di una regia specializzata. Scalo ferroviario: anche su questo settore è previsto un forte sviluppo, ma sarebbe logico delocalizzare lo scalo da Via Trento a questa zona, riuscendo così a mantenere i convogli in sosta. Oggi si è raggiunto la saturazione dell’area dell’Interporto, ma sono in programmazione altre iniziative in collaborazione con vari soggetti, ivi compreso gli enti pubblici. L’azienda è stata pioniera anche nella riconversione professionale del personale, oggi manca però una struttura che si occupi di questo aspetto, sarebbe auspicabile una “scuola di logistica”. Attualmente l’Interporto occupa 200 unità stanziali più 50 in forma cooperativistica, con prospettive di sviluppo fino a 260 addetti. Il tutto va moltiplicato per 4 o 5 volte con l’indotto. Porti del nord Europa: aveva proposto una visita al porto di Rotterdam e di Anversa per rendersi conto di una realtà da imitare e per carpire la loro esperienza. Le prospettive attuali di sviluppo per il nostro porto sono intorno al 40%. È stato fatto uno sforzo enorme per l’acquisizione e bonifica delle aree.


SALVIATO: chiede se la nuova Romea Commerciale sia considerata dal porto una minaccia o una possibilità di sviluppo. Chiede poi se esista un tavolo al quale venga chiamato l’Interporto per discutere della programmazione della nuova viabilità. Chiede infine se sia stata attuata la separazione del traffico commerciale da quello passeggeri.

CAPOGROSSO: chiede quali tipologia di merce tratti l’Interporto, quali avrebbe il desiderio di trattare e cosa eventualmente necessiterebbe fare.


MAZZONETTO: richiamando il “Patto per Marghera” rileva che il problema, da sempre, è quello degli spazi, il Consiglio Comunale dovrà riflettere su ciò in sede di pianificazione strategica.

MUSCARDIN: chiede delucidazioni sull’assetto proprietario dell’azienda e delle sue strutture, anche in ragione del sistema dei finanziamenti. Chiede poi se i rapporti con l’Autorità Portuale sia nei termini di collaborazione o piuttosto di competizione.

DE VECCHI: a suo avviso la realizzazione di nuove strade implica creare spostamenti più celeri e salvaguardare la sicurezza. Conferma l’assenza di coinvolgimento nella pianificazione della viabilità. Mose: lo scavo dei fondali dovrebbe garantire la possibilità di far transitare navi di grossa stazza. Le merci che tratta l’Interporto sono estremamente varie per adattarsi ai mutamenti del mercato. Mancano però gli spazi per poter trattare altre tipologie di merci (es. le argille), sarebbe utile infatti realizzare anche a Venezia la “borsa metalli”. Fornisce i dati della organizzazione e composizione della società: l’Interporto è una struttura immobiliare, il C.I.A. invece è la struttura operativa. Illustra nel dettaglio il sistema dei finanziamenti. I rapporti con l’Autorità portuale possono definirsi buoni.

Alle ore 12.05 termina la riunione, la Commissione effettua un sopralluogo all’area e alle strutture dell’Interporto.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 21-09-2006 ore 00:00
Ultima modifica 21-09-2006 ore 00:00
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