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IV Commissione - Verbale

Seduta del 15-12-2005 ore 15:00
congiunta alla II Commissione e alla IX Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Paolino D'Anna, Maria Paola Miatello Petrovich, Giuseppe Toso, Alessandro Maggioni, Claudio Borghello, Tobia Bressanello, Giovanni Salviato, Franco Ferrari, Silvia Spignesi, Daniele Comerci, Alessio Vianello, Ivano Berto, Carlo Pagan, Giorgio Chinellato, Patrizio Berengo, Fabio Muscardin, Giampietro Capogrosso, Valerio Lastrucci, Giorgio Reato, Maurizio Baratello, Bruno Filippini, Michele Mognato, Roberto Turetta, Bruno Lazzaro, Giovanni Azzoni, Fabio Toffanin, Vittorio Pepe, Franco Conte, Alfonso Saetta, Giacomo Guzzo, Felice Casson, Diego Turchetto, Ezio Oliboni, Michele Zuin, Saverio Centenaro, Antonio Cavaliere, Cesare Campa, Raffaele Speranzon, Alberto Mazzonetto, Sebastiano Bonzio, Gianfranco Bettin

 

Consiglieri presenti: Paolino D'Anna, Giuseppe Toso, Alessandro Maggioni, Claudio Borghello, Giovanni Salviato, Franco Ferrari, Giorgio Chinellato, Patrizio Berengo, Giampietro Capogrosso, Valerio Lastrucci, Bruno Filippini, Fabio Toffanin, Vittorio Pepe, Franco Conte, Alfonso Saetta, Giacomo Guzzo, Saverio Centenaro, Alberto Mazzonetto, Sebastiano Bonzio

 

Altri presenti: Vice Sindaco Michele Vianello, Direttore Luciano Maschietto, Vicecomandante Polizia Municipale Alfonso Garlisi,Direttore Municipalità Venezia Luca Fontanella, Funzionario Emanuele Medoro, Funzionario Renzo Scarpa.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Illustrazione proposta del Piano del Traffico Acqueo per la Laguna di Venezia

Verbale

Alle ore 15.15 il presidente Bruno Filippini, di concerto con il presidente della IX commissione Giorgio Chinellato, constatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta e comunica che il presidente della IV Commissione Valerio Lastrucci arriverà più tardi. Dà quindi la parola al vicesindaco Michele Vianello per l’illustrazione dell’ordine del giorno della seduta.

VIANELLO premette che quello che andrà ad illustrare non è un atto amministrativo bensì un documento politico che estrinseca la filosofia dell’amministrazione intesa a costruire nel tempo le strutture necessarie alla razionalizzazione del traffico acqueo. Per questo motivo gli interlocutori sono molti e non ultimo il Consiglio Comunale. Una volta discusso il documento politico verranno predisposti gli atti amministrativi per la traduzione in realtà: saranno atti di competenza della Giunta, del Commissario straordinario al moto ondoso e del Consiglio comunale.
Il documento si articola in tre parti: misure specifiche, azioni operative, infrastrutture. I primi provvedimenti riguardano l’abbassamento dei limiti di velocità in Bacini S. Marco; istituire il senso unico in Rio Novo dal canal Grande a Piazzale Roma; imporre la limitazione del traffico in molti rii interni con l’aumento dei “rii blu”; vietare ai taxi la navigazione nei rii interni ed il conseguente aumento delle stazioni taxi in Canal Grande, si sta verificando il fatto che spesso taxi in corteo sostituiscono i lancioni granturismo a cui è vietata la navigazione per cui si pensa di offrire un servizio di batou-mouche. Tutte le iniziative del Comune devono produrre reddito per l’Amministrazione e quindi tutti i nuovi servizi saranno affidati con gara pubblica.
Alle ore15.20 entrano i consiglieri Toso, Toffanin, Maggioni, Capogrosso, Conte.
Un altro argomento a favore della riduzione del moto ondoso è rappresentato dalle carene e dalla potenza dei motori la cui forma e potenza devono essere studiati e la cui proposizione sarà accompagnata da contributi per la rottamazione: entro tre anni non sarà più consentito a barche diverse da quelle proposte di transitare per Venezia. Tutte le imbarcazioni del servizio pubblico non di linea dovranno essere attrezzate per il trasporto delle persone diversamente abili. Dal 1° Gennaio 2006 il tassametro sarà installato dentro la cabina dei taxi; le imbarcazioni con licenza di taxi non potranno imbarcare o sbarcare i passeggeri dalle stazioni dei taxi. Ci sono due fenomeni che gravano sul traffico: ACTV che affida ai privati la gestione di linee e l’istituzione di linee non commerciali. A questo si contrappone una proposta di deliberazione all’attenzione del Consiglio che prevede sia il numero di linee che il tipo di mezzo con il quale devono essere svolte, queste saranno affidate tramite gara pubblica. La seconda parte riguarda le azioni operative: targhe per tutte le imbarcazioni, per tipo di attività compreso il trasporto in conto proprio, sarà fornito il telelaser a tutte le forze di polizia addette al controllo del traffico, sarà istituito l’obbligo del sistema GPS ed il Comune dovrà individuare gli standards di rilevamento ( il sistema GPS è già attivo presso la centrale operativa della Polizia Municipale e bisogna renderlo compatibile con quello in uso all’ACTV). Verrà istituito da Marzo2006 una specie di “vigile d’argento” composto dagli appartenenti alle società remiere.
Alle ore15.30 entrano i consiglieri Bonzio, Lastrucci, Salviato, Borghello.
La terza parte riguarda la realizzazione delle infrastrutture prima fra tutte il centro interscambio delle merci. Per attivarlo è necessario innalzare l’impianto di ASPIV che avverrà entro 18 mesi: Poiché il centro è realizzato con circa 30 milioni di euro della Legge Speciale sarà bandita una gara per la gestione. All’interno deve essere prevista la catena del freddo e lo stoccaggio delle carni, questa struttura deve permettere la riduzione del traffico. Il secondo punto riguarda la razionalizzazione dello stoccaggio ed il maneggio delle merci: è stato istituito un gruppo di lavoro con il segretario generale per predisporre il bando di gara.
Altro punto riguarda la costruzione di una darsena per 400 posti barca dove devono confluire tutte le barche da lavoro ed i taxi; con l’attivazione saranno revocate tutte le autorizzazioni in giro per la città. Nelle vicinanze sarà realizzato un parcheggio per circa 150 posti auto a disposizione dei fruitori della darsena. Un caso è rappresentato dalla situazione nell’area marciana. Le presenze sono passate da circa 14 a circa 18 milioni di presenze, serve la riorganizzazione degli approdi pubblici di PMV. Si disincentiverà l’arrivo in bacino S. Marco, è pronta una delibera di giunta che prevede per l’approdo delle barche un ticket consistente per chi arriva dal Tronchetto e molto più oneroso per chi arriva da Cavallino; all’uopo verrà allestito un approdo alla Celestia per tutti gli altri. Questa iniziativa partirà dal 1° Febbraio. L’incasso andrà a Vesta così diminuiranno i trasferimenti a questa società. Il rapporto tra la città e l’aeroporto altro nodo da sciogliere: in terraferma esiste il pullman per i trasferimenti, a Venezia si pensa di istituire il taxi collettivo, sarebbe positivo un accordo con SAVE attivando un check in alla Misericordia in modo da arrivare all’aeroporto con le formalità d’imbarco già espletate. Altra gara servirà per la gestione programmata dei traghetti da parada, per contenere i costi è necessario utilizzare materiali nuovi più economici e più resistenti e rendere accessibili i pontili alle persone diversamente abili. Da Gennaio andranno in vigore i provvedimenti.

MAZZONETTO ringrazia il vicesindaco per l’illustrazione del documento, chiede se possibili osservazioni possono essere recepite,crede che il moto ondoso nel Canal Grande si possa ridurre, riducendo il numero di imbarcazioni che vi transitano. Per far ciò è necessario attivare i terminal sulla gronda lagunare, è d’accordo per l’istituzione del collegamento con l’aeroporto, chiede di conoscere se è stato valutato l’impatto che potrebbe avere la sublagunare. Ritiene che i mezzi pubblici provochino molto ondoso, il sistema di controllo potrebbe diventare anche sanzionatorio con l’apposita omologa. Si dichiara contrario all’esplosione del telerilevamento. Se la giunta vietasse il transito a tutti i mezzi motorizzati, in Canal Grande non ci sarebbe più moto ondoso, è contrario a cedere surrettiziamente ai gondolieri il monopolio del transito in bacino S. Marco; se l’area marciana è intasata, allora potrebbe essere sufficiente aumentare il prezzo del biglietto di Palazzo Ducale e non mettere una tassa sullo sbarco dai gran turismo.

PEPE ritiene che un piano serio non serve se non sono previste le sanzioni per chi non rispetta le norme. Il sistema GPS potrebbe essere un deterrente per il controllo del traffico in Canal Grande. Ricorda che sono già stati effettuati degli studi per nuove carene delle barche, non servono altri studi.

VIANELLO dichiara che la commistione taxi noleggio si risolve con la realizzazione di appositi pontili per l’attracco delle imbarcazioni da nolo, ricorda che esiste un contenzioso con SAVE per la proprietà dei pontili all’aeroporto.

PEPE vuol conoscere perché ci sono tante resistenze per l’adozione del GPS e chiede di risolvere il problema dell’affollamento dei battelli sulla linea per il cimitero, di sabato.

VIANELLO cita tutti i dati sui controlli effettuati dalla Polizia Municipale. Fa presente che i 20 vigili alle dipendenze del Commissario forse verranno licenziati per il mancato rifinanziamento della Legge Speciale. Il Comune si farà carico della spesa per il prossimo anno.

SALVIATO chiede se c’è un piano per la riorganizzazione dei posti barca in città e se vengono svolti i necessari controlli per ritirare le concessioni ai “furbi”.
Alle ore16.20 escono i consiglieri Mazzonetto e Chinellato

VIANELLO replica che sono iniziati dei controlli a tappeto che per un comprensibile motivo non ritiene di rendere pubblico; prossimamente questa competenza sarà trasferita alla municipalità di Venezia.

SALVIATO propone di dotare la città di approdi per le barche di passaggio con sosta limitata a due o tre notti e di riservare dei posti barca con questa destinazione in darsene già realizzate. Si potrebbe istituire una tassa a fronte dell’inquinamento prodotto dal traffico delle navi da crociera.

MAGGIONI ritiene interessante il documento presentato e condivisibile in molte parti; concorda per l’installazione del tassametro dentro la cabina dei taxi, per l’istituzione del “vigile d’argento” sui canali. Chiede come avverrà il controllo di tutte le barche in navigazione e dissente per l’installazione del GPS sulle imbarcazioni per il trasporto in conto proprio. La preoccupazione deriva dall’obbligo per chi usa la barca per le gite. Chiede di conoscere come verrà riorganizzata la riva dell’area marciana.

VIANELLO spiega che il GPS sarà attivato su tutte le imbarcazioni pubbliche o con autorizzazioni comunali e sono circa 1200-1500 unità.

TOSO pone alcune considerazioni: il piano del traffico deve essere parte del piano del turismo, il moto ondoso è aumentato in conseguenza all’aumento di un tipo di turismo, chiede di conoscere come sarà riorganizzato il trasporto pubblico, se il problema della realizzazione della piastra di attracco per l’ACTV serve a risolvere il problema motonave in Riva degli Schiavoni; le ipotesi devono essere condivise sia dagli operatori che dai cittadini residenti sia che riguardino il trasporto passeggeri che merci; con soddisfazione prede atto che è stato recepito il diritto delle persone diversamente abili alla mobilità.

BORASO esprime l’opinione che i contributi provenienti dalla città possano essere recepiti nel documento presentato; ritiene che i primi a rispettare le norme siano i soggetti pubblici, ritiene doveroso che chi usa l’area marciana contribuisca alle spese che la città sostiene per il suo decoro, trova pericoloso imporre tasse differenziate per categorie simili di operatori.

VIANELLO dichiara che la gestione non sarà di Vesta, ma a Vesta andranno le entrate della gestione di questo “nuovo” terminal con un enorme risparmio per il bilancio del Comune. Considera il dibattito molto utile, ricorda che dal mese di Gennaio entreranno in vigore molti provvedimenti. Questo piano poggia su alcuni presupposti: l’arrivo del tram a S. Basilio per eliminare traffico in piazzale Roma e la costruzione della sublagunare come metropolitana. Per l’area marciana si tratta del primo intervento dopo 100 anni, viene ristrutturate e consolidata anche la piazza, non solo la riva. Cita come la Commissione di Salvaguardia abbia già bocciato il progetto di attracco della motonave alla Paglia, sono stati bloccati dei lavori già iniziati da ACTV. Con PMV si organizza questa piastra con diversi accessi tali da rispettare il transito dei gondolieri e del trasporto merci. Serviranno 2 anni per la costruzione e di motonavi probabilmente non si parlerà più perché è una barca non economica. Bisogna pensare che tutti coloro che sono collegati al turismo devono contribuire al bilancio del Comune, si cerca l’accordo con le agenzie di viaggio per ridurre il turismo proveniente dal comune di Cavallino, incentivare la presenza turistica a Mestre per farlo arrivare al Tronchetto ed aumentare il turismo “ricco” che viene in aereo o nave e si ferma per qualche giorno. Su questa base ci sarà la differenziazione delle tariffe di sbarco: arrivo da aeroporto e Tronchetto paga 100, chi arriva in area marciana paga 100+X, arrivo da Cavallino ai “gasometri” paga 100, chi arriva in area marciana paga 100+X+Y; le tariffe ACTV per i turisti entreranno direttamente nelle casse comunali, gli altri comuni devono adeguare le loro tariffe di conseguenza. Prende atto della proposta del consigliere Boraso di far pagare anche i taxi che entrano nell’area marciana; le linee del piano riguardano anche l’azienda di trasporto pubblico, sarà chiesto ad ACTV di potenziare le linee esterne alla città: il baricentro deve diventare l’ospedale.
Alle ore 18.05 escono i consiglieri Ferrari, Capogrosso, Maggioni e Guzzo.
BONZIO fa notare che il passaggio delle grandi navi crea molto moto ondoso, crede che il limite dei 5 Km/h sia sostenibile per le imbarcazioni più grandi, concorda di trovare delle soluzioni per gli approdi condivise da tutti. Concorda con la proposta per il traffico in Rio Novo e si domanda come ACTV riuscirà a ripianare il suo deficit; ritiene valida la proposta di riordinare il traffico taxi all’interno dei canali e riafferma la necessità di potenziare i controlli coordinando il lavoro delle varie forze dell’ordine. Trovandosi d’accordo con l’installazione del tassametro all’interno della cabina chiede informazioni sul possibile adeguamento delle tariffe.

GARLISI, nel merito dei controlli, comunica che la polizia municipale sta effettuando dei controlli in borghese; ritiene che il GPS non possa tramutarsi in un sistema con possibilità sanzionatoria e cita come l’effetto dei controlli con l’elicottero stia producendo effetti benefici per il traffico. Molto sarà da fare quando sarà attivo il centro di interscambio.

SAETTA propone di applicare dei contrassegni per le barche provenienti da fuori comune per renderle facilmente individuabili, ricorda che in commissione la società Thetis ha affermato che con l’opportuna omologa il sistema GPS può svolgere anche funzioni sanzionatorie. Chiede quale sarà l’importo delle nuove tariffe.

LASTRUCCI si complimenta per il lavoro svolto dal consigliere Toso, delegato del sindaco per i problemi dei diversamente abili. Si dichiara d’accordo con quanto detto dal consigliere Pepe riguardo i limiti di velocità e per l’aumento dei controlli in Canal Grande. Trova interessante la proposta del consigliere Salviato per l’individuazione di posti barca per la sosta temporanea; crede sia necessario trovare una soluzione affiché la città non sia solo penalizzata dal passaggio delle grandi navi. Sulla sublagunare ritiene che se l’opera deve essere una metropolitana allora bisogna pensare ad un collegamento da Fusina a Tessera.

CHINELLATO pone la questione di realizzare degli spazi riservati alle persone diversamente abili come si realizzano in terraferma.

FILIPPINI si dice preoccupato per il moltiplicarsi di proposte di nuove tassazioni. Ritiene che la repressione vada applicata solo a chi viola le norme: un dato di fatto è la necessità che le grandi navi non passino per il bacino di S. Marco, è una soluzione complicata ma da pensare. Ricorda che il trasporto a Venezia si deve adeguare alla conformazione della città con tutti i tempi dei trasferimenti che non possono essere paragonati a quelli della terraferma. Per ripopolare la città servono gli insediamenti produttivi e non la realizzazione della sublagunare che muove molti interessi economici ma che se non è autosufficiente sotto il profilo economico rischia di diventare un ulteriore “MOSE”.

MIRRA annuncia che presto sarà approvato dalla municipalità di Venezia un documento sul traffico nel canale della Giudecca; ricorda che le attività economiche sono insediate solo sulla fondamenta che guarda Venezia, la riva è già in uno stato di degrado avanzato anche se rifatta da poco, ritiene doveroso richiamare l’attenzione dei consiglieri sulla proposta di aumentare il traffico nel canale.

VIANELLO rende noto che le nuove navi passeggeri non potranno entrare in bacino per le loro grandi dimensioni, bisogna pensare di fermarle fuori della laguna per non perdere questo traffico che genera reddito e che queste transitano per canali demaniali ed attraccano su banchine portuali fuori dalla competenza comunale. Prende atto che dal dibattito sia emersa l’opinione di non diminuire i limiti di velocità ma riafferma la necessità di abbassarli in bacino. Se necessario, ci sarà un vigile in prossimità di ogni pontile taxi che controlla la correttezza del taxista. Le tariffe possono essere riviste con la previsione di una apposita per i residenti così come si potrebbe pensare ad un tariffario concordato, per tragitti definiti. Invita i consiglieri a visitare la centrale operativa della Polizia Municipale e ricorda che il GPS ha una gestione troppo onerosa. La realizzazione della darsena sarà approvata con i poteri del Commissario ma dopo l’ultimazione del sollevamento dell’impianto dell’ASPIV, i tempi di realizzazione saranno di circa 10-12 mesi. Riguardo il canale della Giudecca ricorda che il canale, come tutti i canali ha due rive ed entrambe devono essere salvaguardate. Si pensa alla realizzazione di un palancolato lungo le rive realizzando una grande corsia al centro del canale. Per realizzare quest’opera non possono essere utilizzati fondi del Comune in quanto il canale è demaniale e quindi è lo Stato che deve intervenire. Richiama l’attenzione anche su un altro aspetto dell’aumento del traffico nei canali interni derivato dalla moda di utilizzare la barca come una macchina con spostamenti finalizzati anche per andare al bar. Bisogna ricavare degli spazi per lo scarico/carico delle merci ed all’interno di queste aree ricavare degli spazi dedicati alla sosta delle barche dei diversamente abili.
Alle ore 18.15 il presidente della IV Commissione dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 09-02-2006 ore 00:00
Ultima modifica 09-02-2006 ore 00:00
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