| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | data protocollo |
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| 885 | 108 | 05/04/2007 | Alberto Mazzonetto |
05/04/2007 |
Venezia, 5 aprile 2007
nr. ordine 885
n p.g. 108
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
e per conoscenza
Ai Presidenti delle Municipalità
Oggetto: relativo al tram
Premesso che:
1. Se la realizzazione del tram prevede come ovvio disagi ad attività economiche e cittadini residenti nelle zone interessate al percorso del tram, i cittadini hanno diritto di pretendere che questi disagi siano il più possibile contenuti ed avere conoscenza precisa della durata dei tempi del disagio;
2. molti i problemi e attività non previste nella fase di progettazione stanno ritardando l’esecuzione del progetto così come tanti nodi non ancora risolti aumentando i costi oltre il previsto quali:
a) lo spostamento dei sottoservizi inizialmente non previsto, attività che ha fatto ritardare i lavori previsti;
b) l’attraversamento della SS 14 bis;
c) il ponte sul Canal Salso;
d) l’attraversamento del Ponte della Libertà con corsia preferenziale, in alternativa al collegamento su ferrovia per la Metropolitana di superficie SFMR;
e) fissare il Terminal a San Giuliano, o Piazzale Roma o Tronchetto o San Basilio.
3. Il tracciato del Tram non garantisce di risolvere i problemi gravissimi della viabilità della Terraferma.
4. Il tracciato del Tram non è collegato con i Terminal di Fusina e Tessera;
5. L’Amministrazione ha l’obbligo, che peraltro Padova ha invece assunto, di dare tempi certi all’esecuzione dei lavori.
6. I disagi per i cantieri del tram si manifestano a dismisura, rischiano di far chiudere tante attività economiche e far subentrare nelle stesse imprenditori cinesi;
7. Corsie preferenziali: – Ai cittadini va detto con chiarezza che il Tram, come a Padova, per funzionare avrà bisogno di corsie dedicate ed esclusive e questo per capire quali problemi avrà il traffico in futuro a Mestre e per valutare se effettivamente il Tram avrà effetti o benefici per il già caotico traffico mestrino;
8. Il solco rotaia è di una certa entità e gli attraversamenti pedonali non saranno facili per anziani e diversamente abili;
9. Sia le fermate realizzate a Padova sia i mezzi, non garantiscono accessibilità adeguata ai diversamente abili;
10. L’eco traffico bici e motori per lo spazio dedicato alla monorotaia rischia di avere l’accesso negato lungo i percorsi del Tram aperti al traffico.
11. Va risolto il problema dei paletti per l’alimentazione elettrica del Tram;
Tutto ciò premesso il Consiglio:
Istituisce la Commissione di controllo per il Tram, ai sensi del comma 1 dell’art. 6/bis dello Statuto;
ed inoltre impegna la Giunta
a. fissare una scaletta cronologica per i tempi di realizzazione dell’opera;
b. a collegare il Tram con Tessera e Fusina, secondo una visione più articolata del traffico cittadino;
c. fare la rottura di carico a San Giuliano realizzando una connessione con la Metropolitana di superficie che si collega con Venezia;
d. fissare una cronoscaletta dei tempi per dare ai cittadini tempi certi circa la fine dei disagi;
e. fissare in termini chiari una previsione complessiva dei costi per non fare un secondo “Calatrava”;
f. sciogliere da subito i dubbi sulle corsie preferenziali per avere misura e possibilità di pianificazione rispetto al traffico di Mestre;
g. chiarire quale sarà l’impatto del tram sull’arredo urbano, per quanto riguarda l’opzione pali di sostegno o attacchi ai muri.
Alberto Mazzonetto
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