| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | data protocollo |
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| 739 | 30 | 09/02/2007 | Alberto Mazzonetto |
12/02/2007 |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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| ritiro | 14-02-2007 | Leggi |
Venezia, 9 febbraio 2007
nr. ordine 739
n p.g. 30
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
e per conoscenza
Ai Presidenti delle Municipalità
Oggetto: SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA DI MARIJAN PANIC OPERAIO MORTO AL CANTIERE “DE POLI”
Premesso che
La morte di Marijan Panic, l’operaio di nazionalità croata precipitato da una impalcatura del cantiere navale “De Poli” a Pellestrina, non può che provocare la preoccupazione di tutti i cittadini del comune di Venezia per una morte sul lavoro che non può passare sotto silenzio.
I cittadini veneziani reclamano chiarezza rispetto alla sicurezza sul lavoro e sul sistema dei subappalti, certamente la “paga base” di questo cittadino croato venuto a morire a Venezia per sostenere la sua famiglia, non valeva la vita di una persona e non sappiamo se fosse simile a quella dei dipendenti diretti del cantiere.
Quello che in una società civile tutti i cittadini hanno diritto di sapere è quali fossero i ritmi e i carichi di lavoro in auge in questo cantiere ed in particolare quanti straordinari i dipendenti delle ditte appaltanti sceglievano o comunque si trovavano a svolgere, e se questo accadeva anche di sabato e di domenica.
Non vorremmo che la corsa ai contributi che lo stato mette a disposizione dei cantieri nautici per le commesse sottoscritte entro marzo 2005 e da terminare entro marzo 2008 per non perdere detto contributo, possa indurre a ritmi di lavoro al limite della sostenibilità.
Considerato che
- Auspichiamo che la Magistratura faccia in termini rapidi chiarezza sul citato incidente sul lavoro e che dalle indagini emergano rassicurazioni circa le condizioni di sicurezza all’interno del cantiere coinvolto nella morte bianca;
- È opportuno un sopralluogo della commissione attività produttive e lavoro del Comune di Venezia per accertare de visu la situazione del cantiere De Poli.
- La direzione aziendale, nonché Ispettorato del Lavoro e SPISAL, ciascuno per propria competenza dovrebbero valutare l’opportunità di comunicare o smentire all’Amministrazione Comunale riguardo ad una notizia non rinvenuta sulla stampa che ipotizzerebbe un incidente accaduto alcuni mesi orsono ad un dipendente del cantiere De Poli che avrebbe avuto tranciate tre dita di una mano tra le corde di una “bitta”.
Tutto ciò premesso e considerato
Il Consiglio impegna la Giunta a esprimere solidarietà e sostegno anche economico alla famiglia del defunto Marijan Panic.
Sollecitare SPISAL, Ispettorato del Lavoro e autorità competenti, ai fini di una maggiore prevenzione, ad effettuare controlli più incisivi ed efficaci, in tutti i cantieri nautici operanti nel territorio comunale nonché presso tutte le aziende che ricorrono con frequenza al subappalto al fine di evitare il ripetersi di morti bianche.
Intervenire presso il Ministero del Lavoro e la Marina Mercantile, nonché presso il Governo per sensibilizzare anche a livello centrale maggiori controlli sui cantieri che stanno portando a termine commesse oggetto di contributo statale che devono essere portate a termine entro marzo 2008.
Alberto Mazzonetto
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