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Risposta - Interrogazione nr. d'ordine 413

da Assessora Laura Fincato

Venezia, 16 novembre 2006
n p.g. ........
 

Al Consigliere comunale Antonio Cavaliere


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale

 

Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 413 (Nr. di protocollo 38) inviata il 22-05-2006 con oggetto: Bonifica della zona tra Via delle Querce, Via Bottenigo e la SS Romea

 

In riferimento all'interrogazione in oggetto si precisa quanto segue:

Il Comune di Venezia, con la delibera d'atto di indirizzo n. 34 del 15.04.2004 nonché con la delibera di Giunta Comunale n. 2817 del 29.07.2004, ha chiaramente manifestato la volontà di porre in essere quanto necessario al fine di attivare un procedimento volto alla caratterizzazione e bonifica dell'area ubicata fra Via delle Querce, Via Bottenigo e la SS Romea (già nota come area Bottenigo), secondo quanto previsto dall’art. 17 del Dlgs 22/97 e dal decreto 471/99 del Ministero dell’Ambiente.

A tal proposito vale la pena di ricordare che nell’aprile 2004, il Comune ha partecipato all’assegnazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) -  DOCUP - Asse 4 - Misura 4.2 per un cofinanziamento di 3.000.000,00 di euro, mai assegnato dalla Regione Veneto.

La Giunta Comunale ha quindi approvato, con delibera n. 135 del 3 marzo 2005, "L’elenco degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza, caratterizzazione, bonifica dei suoli e monitoraggio delle falde per l’utilizzo delle risorse finanziarie assegnate al Comune di Venezia dalla Regione del Veneto con DGRV n. 4533 del 29.12.2004", programmando di impegnare 394.000,00 euro per le attività di investigazione e progettazione degli interventi di bonifica dell’area Bottenigo.

Successivamente la stessa Amministrazione ha richiesto formalmente alla Regione Veneto di avvalersi dei fondi messi a disposizione con DGRV n. 4533/04 alla voce “ulteriori caratterizzazioni, mise e bonifiche di competenza di Enti Pubblici, anche in danno di soggetti privati inadempienti” (voce 11 della tabella di cui al punto 1 della delibera medesima), non essendo gli interventi programmati sopra citati riconducibili a nessuna delle altre voci di finanziamento disponibili nell’ambito della stessa Delibera, ovvero non risultando l’area essere di proprietà pubblica o soggetta a fenomeni di “inquinamento passivo” (ma semmai notoriamente sede di attività inquinanti).
La stessa richiesta, trasmessa in data 4 gennaio 2006 anche al Ministero dell’Ambiente, Provincia di Venezia ed Arpav, veniva fatta propria dalla Conferenza di servizi decisoria ex DM 471/99 del 05.04.2006 presieduta dalla stesso Ministero.
Nonostante le ampie rassicurazioni ricevute in merito, anche in sede di Segreteria Tecnica dell’Accordo per la Chimica, la Regione Veneto, con DGRV n. 967 del 11/04/06, decideva di assegnare al “Commissario Straordinario per l’emergenza dei canali portuali” la somma complessiva di € 28.800.000,00, utilizzando a tale scopo anche € 7.000.000,00, che con DGRV n. 4533/04 erano stati assegnati per “ulteriori caratterizzazioni, messe in sicurezza di emergenza e bonifiche di competenza di Enti Pubblici”, ovvero quei fondi che la Regione del Veneto, d’intesa con il Comune di Venezia, ai sensi di quanto previsto di comune accordo nel Master Plan (cap. 10), aveva provveduto a riservare per gli interventi non già oggetto di specifico riparto, altrimenti privi di finanziamento alcuno (vedi area Bottenigo).

Nel frattempo il quadro legislativo è significativamente mutato.
L’entrata in vigore del D.lgs. 152/06 ha introdotto delle rilevanti modifiche nell’ambito dell’attribuzione agli enti delle competenze in materia di bonifica, particolarmente penalizzanti per i Comuni, come già evidenziato a suo tempo dal Sindaco del Comune di Venezia, prof. Massimo Cacciari, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. In particolare, l’art. 252 del D.lgs. 152/06 ha avocato al Ministero dell’Ambiente sia i poteri di ordinanza, necessari per avviare il procedimento di caratterizzazione e bonifica dell’area Bottenigo interessandone necessariamente anche i privati titolari dell’area, sia gli eventuali poteri sostitutivi nel caso di inadempienza dei responsabili e/o dei proprietari medesimi.

Ora, mentre l’Avvocatura Civica sta esaminando la possibilità di dar corso agli interventi programmati anche nelle more di una specifica delega del Ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’esercizio dei poteri sostitutivi attribuiti in forma esclusiva al medesimo ente dall’art. 252 del D.lgs. 152/06, la Regione Veneto è chiamata a valutare possibili ipotesi di rifinanziamento non solo dell’intervento già programmato per l’area Bottenigo dalla DGC 135/05, ma anche delle necessarie operazioni di messa in sicurezza dell’area, i cui importi con relativa richiesta di finanziabilità sono stati già trasmessi da tempo al medesimo ente.


 

Assessora Laura Fincato

 
  1. Antonio Cavaliere
  2. Archivio atti
 
A cura della segreteria dell'Assessorato
Pubblicazione: 16-11-2006 ore 00:00
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