| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | data protocollo |
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| 982 | 141 | 31/05/2007 | Alfonso Saetta |
05/06/2007 |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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| esito | 04-06-2007 | Leggi |
Venezia, 31 maggio 2007
nr. ordine 982
n p.g. 141
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
Oggetto: Il Comune di Venezia lanci un forte e concreto appello contro la tragedia umana del Darfur!
PREMESSO CHE,
Venezia aderisce al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace che è l'Associazione che riunisce i Comuni, le Province e le Regioni impegnati in Italia a promuovere la pace, i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale e la riflessione politico - giuridica sui compiti degli Enti Locali per la pace.
La città di Venezia ha una nobile e antica tradizione internazionale nelle relazioni tra popoli diversi, per la promozione di iniziative a favore della pace, della solidarietà e la difesa dei valori umani e cristiani, e che non può quindi più tacere di fronte alla quotidiana tragedia umana della popolazione del Darfur nel Sud del Sudan, ove il Governo del Presidente Omar Hassan al-Basir impedisce persino la distribuzione degli aiuti internazionali ai bambini cristiani del Sud ed ostacola il completo dispiegamento delle forze internazionali di pace.
L’Amministrazione del Comune di Venezia deve lanciare un forte e deciso appello ed una massiccia raccolta di firme per sensibilizzare maggiormente la popolazione occidentale in favore dei perseguitati del Sudan meridionale, rinnovando così anche con energia il grande messaggio d’amore per l’Africa del beato Daniele Comboni.
Il conflitto in Darfur, nell'arco di quattro anni, ha provocato non meno di 300.000 morti, e ha costretto almeno due milioni di persone alla fuga, destinandole ad una vita da sfollati sia all'interno del Sudan, sia nei campi profughi in Ciad, circostanza che di fatto ha allargato il conflitto anche a questo paese confinante.
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a mettere a disposizione subito alcune strutture comunali e a coordinare l’operazione al fine di raccogliere, convogliare aiuti concreti di medicinali e generi alimentari d’emergenza destinati a raggiungere le popolazioni sudanesi meridionali prima che sia troppo tardi, così come lodevolmente già fatto nel passato dalla civica amministrazione per i fratelli mussulmani della ex Jugoslavia !
Alfonso Saetta
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