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Forza Italia - Il Popolo della Liberta' - Mozione nr. d'ordine 1830

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
1830 91 06/10/2009 Saverio Centenaro
 
Renato Boraso
Cesare Campa
Michele Zuin
Alfonso Saetta
08/10/2009

 

 

Venezia, 6 ottobre 2009
nr. ordine 1830
n p.g. 91
 

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale


 

Oggetto: SUBITO L'ORDINANZA CONTRO LA PROSTITUZIONE ESERCITATA IN LUOGHI PUBBLICI

 

Premesso che:
la prostituzione continua ad essere una costante nelle maggiori direttrici del nostro territorio, da Via F.lli Bandiera a Marghera, al Terraglio;
lo spettacolo che si presenta ai pedoni ed agli automobilisti che transitano in questi luoghi è indecoroso;
la prostituzione causa problemi di circolazione del traffico, provocando disturbo della quiete pubblica con degrado della zona ove avviene lo scambio di prestazioni;

verificato che:
la prostituzione maschile e femminile è in costante aumento con notevoli problemi sul versante del degrado urbano;
l’entità economica del fenomeno e la carenza di controlli alimenta uno dei crocevia più importanti di ampie aree di illegalità e delinquenza a tutti i livelli;
la prostituzione nel nostro paese, si svolge prevalentemente in strada, a differenza degli altri maggiori paesi dell’Unione Europea, determinando l’assedio di piazze e vie, con situazioni incettabili e lesive della libertà altrui;

premesso che:
il fenomeno non è sradicabile (sia sul lato dell’offerta che della domanda) e, quindi, va regolamentato, superando normative ormai anacronistiche

letti:
il d.l. n° 92/08, convertito nella L. n° 125/08, che consente al sindaco, tra l'altro, di adottare provvedimenti contingibili e urgenti nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli, non solo per l'incolumità pubblica ma anche per la sicurezza urbana;

l'art. 2 del Decreto del Ministero dell'Interno 5 agosto 2008, recante norme in tema di "Incolumità pubblica e sicurezza urbana", che recita: ".. il sindaco interviene per prevenire e contrastare:
a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione...;......e) i comportamenti che, come la prostituzione su strada ... possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi;

appurato che:
l'attuale discontinuità del controllo del territorio operato da parte delle forze di Polizia ne determina, in concreto, l'inutilità;


                                      Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta


Ad emettere apposita Ordinanza, nei nuovi ambiti di applicazione del legge n. 125 del 24/07/2008, che tra l’altro, vieta la prostituzione in strada, mirando ad ottenere sul territorio cittadini i seguenti risultati:

- Un drastico ridimensionamento della prostituzione su strada;
- Un più efficace intervento per reprimere i fenomeni di sfruttamento e della prostituzione minorile;
- Recupero della civile convivenza e della vivibilità urbana nelle zone più soggette a questo fenomeno;

A sollecitare il Comitato per la sicurezza e l’Ordine Pubblico di Venezia perchè rafforzi prioritariamente l’attività di repressione contro il racket e lo sfruttamento della prostituzione.

 

Saverio Centenaro

Renato Boraso
Cesare Campa
Michele Zuin
Alfonso Saetta

 
 
Pubblicata il 06-10-2009 ore 19:02
Ultima modifica 06-10-2009 ore 19:02
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