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Liga Veneta - Lega Nord Padania - Mozione nr. d'ordine 1134

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
1134 201 10/10/2007 Alberto Mazzonetto
 
12/10/2007

 

 

Venezia, 10 ottobre 2007
nr. ordine 1134
n p.g. 201
 

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale


e per conoscenza

Ai Presidenti delle Municipalità

 

Oggetto: Odg su alluvione del 26 settembre 2007.

 



Premesso che:
- il 24 maggio 2006, ed il 17 settembre 2006 sono passati inutilmente per l’amministrazione
comunale , che ha spiegato gli eventi come eccezionali ed irripetibili
- l’evento alluvionale del 26 settembre 2007 ha convinto anche i più incerti che:
a) la cementificazione selvaggia prodotto di pianificazioni territoriali scorrette e poco responsabili ha sconvolto l’assetto idrogeologico del territorio
b) che il sistema fognario non funziona nonostante le risorse destinate dal bilancio comunale al ciclo integrato delle acque
c) che amministrazione comunale e consorzi non dialogano e non riescono a garantire la difesa dei suoli dal rischio esondazione
d) il biciplan e le piste ciclabili vanno bloccati e ripensati perché laddove hanno prodotto interramento di fossati sono stati un disastro per il reflusso delle acque.
e) L’evento del 26 settembre ha messo sott’acqua territori della terraferma che nel 2006 non erano stati coinvolti, a testimonianza dei rischi che corre il sistema delle acque reflue con l’avanzamento dei lavori del tram.
f) il tempo di 15 anni è un tempo plausibile per organizzare un’adeguata difesa del territorio, e l’attuale sindaco di Venezia, al governo della città per il terzo mandato, ha tanto blaterato contro il Mose ma ha deluso tutti i cittadini e sbagliato grossolanamente sul fronte delle politiche di difesa del territorio della terraferma, o vuole che anche in terraferma la gente si metta gli stivali
g) i verdi e tutta la sinistra , ds, margherita, psdi, udeur ed italia dei valori compresi in quanto maggioranza nel Comune di Venezia devono ammettere di non aver mantenuto gli impegni assunti in consiglio con i cittadini in occasione degli eventi del 24 maggio 2006 e del 17 settembre 2006
h) la sinistra che da decenni è al governo del Comune di Venezia , da vera “casta” ha privilegiato la cultura del mattone e della disobbedienza a quella della salvaguardia e della tutela dell’ecosistema della terraferma
i) Gli uffici non hanno garantito facilità di comunicazione tra cittadini ed amministrazione e di ciò i comitati si sono lamentati giustamente, i cittadini devono trovare un’amministrazione che si interfaccia in modo corretto, trasparente e semplificato e decentrato alle municipalità con i cittadini, non devono ripetersi i ritardi accumulati l’anno scorso per i rimborsi

Tutto ciò premesso il consiglio impegna il sindaco e la giunta a :

- Completare l’iter per l’adozione del piano delle acque il più rapidamente possibile;
- Predisporre un elenco delle opere già previste e finanziate e non ancora avviate per la messa in sicurezza di tutto il territorio della terraferma;
- provvedere ad accelerare i lavori per la messa a norma del sistema fognario e mettere a disposizione le somme necessarie;
- impegnarsi per sollecitare l’efficienza del sistema dei consorzi di bonifica, favorire la sinergia fra le diverse amministrazioni , ed eliminare ogni ostacolo burocratico alla realizzazione degli interventi già progettati e finanziati;
- bloccare e rivedere il biciplan laddove prevede “tombinamenti di fossati”;
- bloccare i lavori del tram valutando più attentamente ’incidenza dei tracciati previsti con la rete di scorrimento delle acque reflue e del sistema fognario;
- rafforzare, ricostruire e reimpostare i rapporti tra protezione civile, municipalità e cittadini;
per fronteggiare in modo diverso le eventuali emergenze, non esclusa quella chimica;
- annullare il contestato Piruea Cel-Ana , il futuro complesso edilizio delle torri di via Caravaggio, il social-housing di via delle Felci , il progetto per alloggi universitari pianificato a Campalto;
- rivedere tutti i PIRUEA approvati nel 2006-2007 riesaminandoli alla luce della Valutazione di rischio idraulico;
- subordinare in terraferma come nelle isole qualsiasi nuova autorizzazione a costruire, progetto esecutivo, piani di urbanizzazione al completamento della risistemazione del sistema refluo consortile e fognario;
- garantire rapidità, semplificazione ed efficienza nei rimborsi per i danni alle cose mobili ed immobili.

 

Alberto Mazzonetto

 
  1. Alberto Mazzonetto
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Pubblicata il 10-10-2007 ore 00:00
Ultima modifica 10-10-2007
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