| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 945 | 111 | 15/05/2007 | Alfonso Saetta |
Assessore Giuseppe Bortolussi |
15/05/2007 | 14/06/2007 | scritta |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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| risposta in Consiglio comunale | 28-10-2008 | Leggi |
Venezia, 15 maggio 2007
nr. ordine 945
n p.g. 111
All'Assessore Giuseppe Bortolussi
e per conoscenza
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
Oggetto: Chi semina vento raccoglie tempesta !
Tipo di risposta richiesta: scritta
PREMESSO CHE,
il Comune di Venezia ha sempre avuto un atteggiamento piuttosto contraddittorio nei confronti dell’Unione Europea con particolare riferimento al riconoscimento in tutti i sensi dell’effettiva specificità della città e ai conseguenti sistemi organizzativi, vedasi a tal proposito le assurde ed incoerenti critiche al meccanismo legislativo della salvaguardia e della relativa concessione unica per i complessi ed articolati interventi di difesa dalle acque alte, che non vanno denunciati in sede comunitaria ma piuttosto bisognava realizzare un positivo fronte comune lagunare al fine di completare rapidamente le opere senza mettere in discussione il virtuoso meccanismo in essere !
SI INTERROGA
l’Assessore alle Attività Produttive su come si è in grado di giustificare le recenti rimostranze verso le osservazioni dell’Unione Europea circa la restituzione degli sgravi contributivi, quando contemporaneamente si appoggiano e si aiutano concretamente i piccoli gruppuscoli che vanno a protestare a Bruxelles contro la concessione unica del sistema Mose negando e minando pesantemente, di fatto, la specificità ed unicità del fragile sistema Venezia.
SI DOMANDA
inoltre, perché in zone della città insulare, che non erano inserite in obiettivo comunitario 2 quali il Lido di Venezia, ci si accanisca a realizzare un obsoleto Piano di Insediamenti Produttivi co-finanziato con i fondi della legge Speciale, realizzando di fatto degli illegittimi aiuti di Stato in area a ciò non deputata !
SI CHIEDE,
infine, conto all’Assessore in indirizzo se non sia il caso di migliorare il coordinamento con gli altri Assessorati cercando di raggiungere una univocità di atteggiamento positivo, come attuato proprio in Alto Adige, affinché non si continui, con improvvidi e contraddittori atteggiamenti e “spedizioni” a Bruxelles, a danneggiare ancora l’economia cittadina !
Alfonso Saetta
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