| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
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| 725 | 31 | 05/02/2007 | Antonio Cavaliere |
Sindaco Massimo Cacciari e p. c. Al Presidente della IV Commissione |
12/02/2007 | 14/03/2007 | in Commissione |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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| risposta | 23-03-2007 | Leggi |
Venezia, 5 febbraio 2007
nr. ordine 725
n p.g. 31
Al Sindaco Massimo Cacciari
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Presidente della IV Commissione
Ai Capigruppo Consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
Oggetto: Il Ponte Strallato di Canale Ovest, una cattedrale nel deserto
Tipo di risposta richiesta: in Commissione
Considerato che:
il progetto dell’Autorità Portuale del Ponte Strallato risale all’anno 1994, e sono stati necessari otto lunghi anni per l’iter burocratico e ben quattro per la sua realizzazione, con un costo complessivo di 20 milioni di euro;
Visto che:
è un’opera pensata come strumento di ausilio al Porto e al suo previsto sviluppo, studiata nei minimi particolari, tecnicamente ed architettonicamente all’avanguardia, un’infrastruttura finalizzata a liberare la città dal traffico dei camion e tir, nell’ambito dell’Accordo di Programma firmato da Regione, Provincia e Comune;
Preso atto che:
è stato previsto il raddoppio delle attuali due corsie di via dell’Elettricità, della strada Regionale n.11 e di via Padana fino alla rotonda che porta alla Riviera del Brenta;
Visto che:
dopo quattro anni dal suo completamento, senza alcuna inaugurazione ufficiale, alla chetichella, il 23 gennaio 2007 il ponte è diventato agibile, a differenza del Ponte di San Giuliano che è stato inaugurato per ben quattro volte, anche con la presenza di Prodi;
SI CHIEDE AL SINDACO
Per quale motivo siano passati due anni e il Comune di Venezia non ha portato avanti le previste opere complementari indispensabili quali le strutture viarie di supporto, che sono le sole che danno giustificazione qualificante al costosissimo manufatto, rimanendo così una cattedrale nel deserto.
Antonio Cavaliere
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