| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 671 | 4 | 01/01/2007 | Raffaele Speranzon |
Assessore Gianfranco Vecchiato |
11/01/2007 | 10/02/2007 | scritta |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
|---|---|---|
| risposta | 20-02-2007 | Leggi |
Venezia, 1 gennaio 2007
nr. ordine 671
n p.g. 4
All'Assessore Gianfranco Vecchiato
e per conoscenza
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Presidente della Municipalità Mestre - Carpenedo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
Oggetto: Nuovo edificio in viale san marco a mestre
Tipo di risposta richiesta: scritta
Il sottoscritto consigliere comunale,
Premesso che:
- Da qualche tempo sono iniziati i lavori di edificazione di una palazzina nel campo presente tra l’Osellino e Viale san Marco, adiacente a al complesso conosciuto come SICE. Il terreno è tra l’altro confinante con un costruendo giardino di quartiere da parte del Settore Lavori Pubblici.
Considerato che:
- L’A.C. – relativamente alla porzione di terreno ove sorgerà il parco – ha concesso l’edificazione ottenendo la cessione gratuita dell’area per il parco (C2rs), ma poi si è accollata la spesa del disinquinamento
- Nel precedente PRG tutta l’area che va da Viale San Marco all’Osellino era destinata alla realizzazione di un “canale verde” -verde attrezzato- (sia quella del futuro parco che quella ove sorgerà detta palazzina) ma la variante adottata ha recepito le osservazioni prodotte dal Consorzio ex Calzavara e che l’Amministrazione ha cambiato la destinazione d’uso del terreno permettendo l’edificazione in cambio ancora una volta della cessione della restante porzione di terreno;
- La Regione Veneto in merito alla destinazione dell’area ove sorgerà la palazzina aveva espresso nell’analisi della variante l’obbligo di redigere uno studio idrogeologico (aspetto che il 17 settembre u.s. ha trovato conferma nell’allagamento di Riviera Marco Polo, Via Diedo) e che la stessa Regione aveva perciò richiesto ulteriori chiarimenti che devono pervenire entro un termine stabilito per Legge, superato il quale termine senza riscontro dal Comune di Venezia, la normativa indica che per l’area in questione debba ritornare in vigore la precedente destinazione (verde attrezzato e non più edificabile);
- Dal 14 Dicembre u.s. la ditta costruttrice di detta palazzina ha creato per i suoi macchinari una piattaforma in cemento su terreno che – essendo stato ceduto al Comune – risulta pubblico, ha inoltre celermente creato dei collegamenti (passerelle ed altro) tra Via Vespucci–Osellino ed il terreno in discussione che è in quota parte della provincia mentre le aree arginali sono sotto la tutela del Consorzio Dese Sile
Chiede:
1) Se alle osservazioni richieste dalla Regione il Comune abbia risposto entro i termini stabiliti per Legge
2) Su che calcoli improntati al bene collettivo l’Amministrazione abbia fatto conto rilasciando tale concessione edilizia in cambio di una porzione di terreno dal momento che – una volta edificata la palazzina – esso risulterà: a) fortemente depotenziato nel suo utilizzo a verde, b) soggetto a disinquinamento a carico del Comune e con un aggravio di traffico in zona, dovuto ai nuovi residenti
3) Se saranno a carico dell’A.C. i costi della rimozione della piattaforma in cemento già citata ed eventuali materiali di risulta del cantiere
4) Se la ditta costruttrice sia in possesso dei permessi sia per realizzare i citati collegamenti tra la Via Vespucci e l’area edificabile, sia per la realizzazione della piattaforma in cemento, dal momento che i permessi riguardano esclusivamente le opere di bonifica del sito.
5) Se non esista il rischio che l’emungimento delle falde acquee effettuata con aghi d’aspirazione per la costruzione della palazzina comporti instabilità statica per gli edifici in adiacenza e se in sede di progetto è stato depositato idoneo studio geologico.
Raffaele Speranzon
scarica documento in formato pdf (36 kb)