| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1577 | 6 | 21/01/2009 | Saverio Centenaro |
Sindaco Massimo Cacciari |
23/01/2009 | 22/02/2009 | scritta |
Venezia, 21 gennaio 2009
nr. ordine 1577
n p.g. 6
Al Sindaco Massimo Cacciari
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale
Oggetto: dov’è l’assistenza e la cura psicologica per i cittadini mestrini ?
Tipo di risposta richiesta: scritta
Premesso che:
• nel nostro Comune le carenze e le proteste relative al settore psichiatrico sembrano non trovare soluzione e si acuiscono da un anno all’altro quasi a rasentare la prospettiva che questa sia la “normalità”;
• che dal settore del disagio pschico provengono indicazioni che il consumo di psicofarmaci ( in primis ansiolitici ed antidepressivi ) sono in costante, netto aumento;
• che secondo l'Osservatorio nazionale sull'impiego dei farmaci ,infatti,negli ultimi quattro anni i consumi di medicinali per il sistema nervoso a carico del SSN sono più che raddoppiati e la spesa pro capite per queste medicine è al IV posto, dopo la spesa farmacologica per il sistema cardiovascolare, quella per l'apparato grastrointestinale e quella per gli anti microbici. Questo dato , già di per sè degno di nota, è embletico di una tendenza prevalente del SSN di dare risposte terapeutiche alla sofferenza psichica con strumenti chimici, trascurando altre metodiche terapeutiche non farmacologiche (psicoterapie) molto meno costose , senza effetti collaterali, non producenti dipendenza e tendenza all'abuso;
• che secondo uno studio inglese ( in Gran Brestagna hanno un dato di spesa simile al nostro) pubblicato sul British Medical Journal, molti medici preferirebbero indirizzare in propri pazienti verso terapie psicologiche di provata efficacia, come la terapia cognitivo- comportamentale, ma si scontrano con numerose difficoltà a causa della scarsità di psicoterapeuti all'interno del sistema sanitario pubblico e finiscono con il ripiegare sugli psicofarmaci. Sempre all'interno del medesimo Journal viene riportato il calcolo della stima di quanti pazienti, con i soldi spesi per gli psicofarmaci, avrebbero potuto ricevere efficaci cure non farmacologiche: una spesa pari a circa 600 milioni di euro dal 1995 al 2005, avrebbe potuto permettere l'assunzione di oltre 7000 specialisti psicoterapeuti per offrire a 1 milione e mezzo di pazienti cicli di trattamento da 6 a 18 sedute terapeutiche l'anno.
Avuta notizia e considetato:
• che da a una indagine epidemiologica Istat di alcuni anni fa è emerso che circa il 20% della popolazione italiana ha fatto uso (abbastanza spesso) di uno psicofarmaco. Nel Veneto ad es. nel primo semestre del 1992 sono state consumate qualcosa come 2.896.500 confezioni di psicofarmaci ( tipo Tavor, Valium, Roipnol ecc) con una spesa presunta di circa 30 miliardi di vecchie lire. L'enormità della spesa già di per sé dovrebbe indurre da parte delle autorità sanitarie ad investire nell'offerta di terapie non farmacologiche (psicoterapie) che si pongono in controtendenza all'aumento della spesa farmaceutica, oltre a consentire al cittadino-paziente l’ accesso ad una tipologia di cura più accettabile, a parità di efficacia. Se restringiamo la visuale all'area dei Servizi per la tutela della Salute Mentale dell'az.ULSS.12 ed in particolare della realtà della terraferma rileviamo una situazione di inaccettabile carenza nell’offerta alla cittadinanza di assistenza e cura psicologica per i disturbi mentali;
Alcuni dati:
- per una popolazione adulta (18-70 anni), potenziale utenza, assommante a circa 145.000 cittadini (compreso Marcon e Quarto) è disponibile nei due Servizi di Salute Mentale UN SOLO PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA per l'attività ambulatoriale, con l'ipotesi di un azzeramento nel corso del 2009, a seguito del quale alcune attività di assistenza e cura (v. Ambul.Disturbi Alimentari, ambul.psicologico a Marghera) sono destinati alla chiusura;
- in terraferma dovrebbero essere 5 gli psicologi specialisti in psicoterapia, secondo la pianta organica definita dall'azienda appena nel 2006. La confinante Ulss.13 di Mirano nel Dipartimento di salute mentale ha in servizio 5 psicologi psicoterapeuti per una popolazione sicuramente più ridotta;
- 'unico specialista di cui sopra si divide fa Centro di Salute Mentale e due servizi ospedalieri;
- a lista di attesa per una presa in cura psicologica supera abbondantemente i tre mesi
Di una tale situazione di evidente carenza, che riteniamo non trovi riscontro in altre realtà nazionali, i responsabili del Dipartimento di Salute Mentale, il Consiglio di Dipartimento forse non sono a conoscenza in quanto non risulta siano state fatte esplicite e formali richieste di reintegro della risorsa specialistica alla Direzione generale.
Evidenziato:
• che ai cittadini mestrini che ne avessero bisogno, viene conculcato il diritto di poter fruire dell'assistenza e delle terapie psicologiche del servizio pubblico dell'az.Ulss.12. ; prestazioni previste nei livelli minimi di assistenza (LEA) e nel P.O. regionale per la Salute Mentale, che debbono essere garantiti a tutti i cittadini.
• che non viene altresì nemmeno soddisfatta la richiesta delle Associazioni dei familiari e dei pazienti psichiatrici di poter usufruire in maniera adeguata, e non parziale ed episodica, di cure psicologiche, accanto a quelle farmacologiche ed socio-assistenziali( risulta che se un cittadino della terraferma dovesse aver bisogno di una terapia per una qualche forma di sofferenza psichica o accetta di curarsi con gli psicofarmaci o si rivolge ad una psicoterapia privata, se può però sopportarne il pesante onere economico ( quanti dei 145.000 adulti possono permettersi una spesa mensile di 200-300 € ?). Oppure non si cura.
Ritenuta insostenibile siffatta situazione, che se confermata per quanto riguarda la nostra realtà, dimostra l’assenza di inidonee strutture per assistenza e cura psicologica,
per tutto ciò premesso si interroga il L SINDACO
per sapere se in qualità di Autorità sanitaria locale, quale siano gli interventi che intenda porre in essere verso la Direzione generale dell’A.ULS.12 al fine di garantire ai cittadini adulti di Mestre l’accessibilità alle prestazioni ambulatoriali di diagnosi, assistenza e cura psicologica nei servizi di salute mentale dell’ULSS.12 e di porre rimedio a questa intollerabile carenza in un settore della Salute Pubblica sì importante.
Saverio Centenaro
scarica documento in formato pdf (38 kb)