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Partito Democratico - Interrogazione nr. d'ordine 1314

Logo Partito Democratico Claudio Borghello
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1314 30 02/04/2008 Claudio Borghello
 
Sindaco
Massimo Cacciari
08/04/2008 08/05/2008 scritta

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
risposta in Consiglio comunale25-11-2008Leggi

 

Venezia, 2 aprile 2008
nr. ordine 1314
n p.g. 30
 

Al Sindaco Massimo Cacciari

e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale

 

Oggetto: Poste Italiane Spa e cassette domiciliari

Tipo di risposta richiesta: scritta

 

Premesso che

da qualche mese la società Poste Italiane Spa, per mezzo della sua Divisione Op. Log. – Area Logistico Territoriale N/E Via Torino 88 - Mestre, ha affisso in numerose residenze del territorio comunale un avviso recante il seguente testo:
“Gentile Cliente, il decreto ministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24/04/01 impegna i destinatari di corrispondenza a dotare la propria abitazione di una cassetta domiciliare situata all’esterno dell’abitazione ed adeguata a raccogliere, quanto la quantità e alle dimensioni, tutta la corrispondenza. Inoltre i nomi di tutti i componenti della famiglia devono risultare ben leggibili sia sul campanello che sulla cassetta domiciliare”.

Considerato che

- il decreto ministeriale in questione è del 9 aprile 2001 – Approvazione delle condizioni generali del servizio postale. (G.U. del 24 aprile 2001, n. 95) il quale riporta il seguente dispositivo:
punto 2.5 Cassette domiciliari
Art. 45
Cassette
Per la distribuzione degli invii semplici devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere.
Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell’apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale e risultare tali da consentire di introdurvi gli invii senza difficoltà particolari.
Le cassette devono recare, ben visibile, l’indicazione del nome dell’intestatario e di chi ne fa uso.
Art. 46
Ubicazione
Le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione.
Art. 47
Edifici plurifamiliari o adibiti ad uso d’impresa
Negli edifici plurifamiliari, nei complessi formati da più edifici e negli edifici adibiti a sede d’impresa, le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso
Art. 48
Adeguamento delle cassette non conformi
I titolari di cassette non conformi alle specifiche richieste da Poste italiane provvedono ai necessari adattamenti entro un termine concordato con l’ufficio richiedente;

- dalla data di pubblicazione del decreto ad oggi non si era avuta nessun’indicazione di applicazione pedissequa della norma, attraverso appunto comunicazioni ufficiali;

- ancor oggi la comunicazione affissa in varie residenze non indica, come peraltro nemmeno la indica la norma, una data entro la quale ottemperare alle indicazioni di Poste italiane;

Considerato altresì che

- la richiesta di Poste italiane ha già generato equivoci tali da provocare incomprensioni tra i cittadini e il personale addetto al recapito della corrispondenza;

- l’ottemperanza comporterebbe una spesa, per le famiglie e soprattutto per le persone con maggiore difficoltà, poco comprensibile;

- molti edifici non hanno spazi con le caratteristiche richieste per adeguarsi al decreto sopra citato;

preso atto che

- la comunicazione affissa da Poste italiane indica solo una parte del decreto tralasciando gli obblighi comunque in capo alla Società e le possibilità per l’utente di attivare altre forme di recapito,

si chiede al Sindaco

• di verificare con la società Poste italiane se tali avvisi siano parte di un’azione complessiva nel territorio o se limitata ad alcune zone dello stesso, con particolari difficoltà di distribuzione;

• di verificare con la società Poste italiane la possibilità di una campagna informativa adeguata, tesa a rendere efficace l’azione effettivamente dove insistono problemi di distribuzione;

• di verificare con la società Poste italiane la possibilità che esistano casi di non applicabilità legati alle condizioni sociali e/o economiche dei residenti o alla tipologia dei fabbricati o del contesto residenziale e, di conseguenza, garantire l’attuale tipologia di servizio;

• di verificare con la società Poste italiane la possibilità che quest’ultima intervenga economicamente per quei soggetti di cui al punto precedente in caso di necessaria applicazione della norma in tempi contingentati.

 

Claudio Borghello

 
 
Pubblicata il 02-04-2008 ore 00:00
Ultima modifica 02-04-2008
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