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Partito Democratico - Interrogazione nr. d'ordine 1086

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1086 171 29/08/2007 Claudio Borghello
 
Assessore
Enrico Mingardi
06/09/2007 06/10/2007 scritta

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
risposta27-11-2007Leggi
risposta in Consiglio comunale20-11-2007Leggi

 

Venezia, 29 agosto 2007
nr. ordine 1086
n p.g. 171
 

All'Assessore Enrico Mingardi

e per conoscenza

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo Consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Generale

 

Oggetto: Oggetto: Viabilità alternativa per il Cavalcavia di via Giustizia.

Tipo di risposta richiesta: scritta

 

Premesso che
- per il terzo anno consecutivo si è provveduto alla chiusura per manutenzione urgente del cavalcavia di via Miranese;
- via Miranese è uno degli accessi al centro città tra i più frequentati;

considerato che
- la viabilità alternativa predisposta dall’Amministrazione comunale in occasione dei citati lavori passa attraverso strade destinate, nei prossimi anni, ad essere chiuse al traffico veicolare in quanto, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, è prevista l’eliminazione dei passaggi a livello di via Gazzera Alta e di via Giustizia;
- la viabilità proposta dai progetti e/o studi di fattibilità di SMFR e dall’accordo di programma Gazzera – Marzenego, propedeutica alla chiusura dei passaggi a livello di cui sopra non prevede soluzioni sostenibili (e in qualche caso credibili) di attraversamento carrabile della rete ferroviaria di fatto reso possibile solamente dall’attuale cavalcavia di via Miranese;

atteso che
- la mancanza di un passaggio carrabile alternativo all’attuale cavalcavia di via Miranese rende di difficile comprensione lo sviluppo futuro della mobilità in tutta la zona di Gazzera, di via Miranese e di via Giustizia benchè siano previste le fermate di Gazzera e via Olimpia del SMFR e lo sviluppo viario a queste connesso;

si chiede all’Assessore alla Mobilità
- se nel programma delle opere che l’Amministrazione intende realizzare vi sia in previsione una nuova struttura carrabile tale da garantire anche la continuità dei collegamenti stradali in caso di chiusura, programmata o accidentale, del cavalcavia di via Miranese una volta avviati i lavori che porteranno alla chiusura dei passaggi a livello di via Gazzera Alta e di via Giustizia;
- se tale opera si ritiene debba avere caratteristiche realizzative urgenti considerando i tempi di avanzamento dei lavori di realizzazione del SMFR;
- se con tale opera si possa dare continuità di percorso alla rete ciclabile, che risulterebbe anch’essa penalizzata dalla chiusura dei passaggi a livello sopra citati.1087
- per il terzo anno consecutivo si è provveduto alla chiusura per manutenzione urgente del cavalcavia di via Miranese;
- via Miranese è uno degli accessi al centro città tra i più frequentati;

considerato che
- la viabilità alternativa predisposta dall’Amministrazione comunale in occasione dei citati lavori passa attraverso strade destinate, nei prossimi anni, ad essere chiuse al traffico veicolare in quanto, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, è prevista l’eliminazione dei passaggi a livello di via Gazzera Alta e di via Giustizia;
- la viabilità proposta dai progetti e/o studi di fattibilità di SMFR e dall’accordo di programma Gazzera – Marzenego, propedeutica alla chiusura dei passaggi a livello di cui sopra non prevede soluzioni sostenibili (e in qualche caso credibili) di attraversamento carrabile della rete ferroviaria di fatto reso possibile solamente dall’attuale cavalcavia di via Miranese;

atteso che
- la mancanza di un passaggio carrabile alternativo all’attuale cavalcavia di via Miranese rende di difficile comprensione lo sviluppo futuro della mobilità in tutta la zona di Gazzera, di via Miranese e di via Giustizia benchè siano previste le fermate di Gazzera e via Olimpia del SMFR e lo sviluppo viario a queste connesso;

si chiede all’Assessore alla Viabilità
- se nel programma delle opere che l’Amministrazione intende realizzare vi sia in previsione una nuova struttura carrabile tale da garantire anche la continuità dei collegamenti stradali in caso di chiusura, programmata o accidentale, del cavalcavia di via Miranese una volta avviati i lavori che porteranno alla chiusura dei passaggi a livello di via Gazzera Alta e di via Giustizia;
- se tale opera si ritiene debba avere caratteristiche realizzative urgenti considerando i tempi di avanzamento dei lavori di realizzazione del SMFR;
- se tale opera ricade completamente a carico dell’Amministrazione regionale in quanto opera sostitutiva di viabilità per la chiusura dei passaggi a livello (realizzazione SMFR).1090

che con delibera n. 47 del 25.02.2002 il Consiglio Comunale ha approvato la rimodulazione di parte del debito comunale, derivante da mutui accesi con istituti di credito ordinario e con la Cassa Depositi e Prestiti per € 114.793.670,00, rimodulazione trattata con Merrill Lynch International e meglio conosciuta come “operazione Canaletto”, che prevedeva tra l’altro la copertura di oscillazioni del tasso d’interesse mediante l’applicazione di SWAP;

che con delibera n. 194 del 25.11.2002 il Consiglio Comunale ha approvato, altresì, l’emissioni di prestiti obbligazionari per complessivi € 156.082.620,00, come rimodulazione di debito con Bear Stearns, meglio conosciuta come “operazione Rialto”, che prevedeva tra l’altro, come la precedente, la copertura di oscillazioni del tasso d’interesse mediante l’applicazione di SWAP;

che dette rimodulazioni, come si rileva dal materiale consegnato dagli Uffici Comunali, hanno avuto efficacia esclusivamente ai fini della conoscenza dell’indebitamento generale, mentre l’operazione di “derivati” attuata, a copertura delle oscillazioni di tasso, ha conseguito i risultati secondo gli schemi allegati, per ciascun periodo di competenza, e perdite complessive al 30.06.2007 per € 5.700.928,00, così suddivise:

anno 2003 utile + 291.282,00
anno 2004 perdita - 1.690.442,00
anno 2005 perdita - 2.232.454,00
anno 2006 perdita - 797.829,00
anno 2007 perdita - 1.271.485,00
------------------
perdita complessiva - 5.700.928,00

che il costo complessivo a titolo di penalità per estinzione anticipata di mutui accesi con Istituti di Credito Ordinari è stato di Euro 7.481.449,00, così come indicato all’art. 1) nel dispositivo della delibera del Consiglio Comunale n. 47 del 25.02.2002, penalità pagata contestualmente l’accensione del prestito obbligazionario per un importo massimo di Euro 114.793.670,00 come indicato nell’art. 2) del dispositivo di detta delibera;

che l’art. 11) del dispositivo della citata delibera prevedeva di approvare la realizzazione di un’operazione di swap per Euro 152.945.076,00 ;

che come indicato al punto 7) della citata delibera alla Merrill Lynch International in qualità di Lead Manager e Bookrunner è stata riconosciuta una commissione di collocamento dell’0,30% sull’intero ammontare del prestito sottoscritto pari ad Euro 344.381,00, oltre a destinare la quota dello 0,1% si sensi dell’art. 13 D.M. 420/96 calcolato sull’ammontare del prestito obbligazionario di Euro 114.794,00 quale contributo una tantum allo Stato;

che detta proposta si poneva come obiettivi l’allineamento del costo dell’indebitamento alle condizioni di mercato, l’armonizzazione dei profili di esborsi di cassa del Comune, la liberazione di risorse dal bilancio comunale ed evitare di rappresentare debito aggiuntivo per il Comune;
che Merril Lynch International aveva proposto di realizzare detta operazione per conseguire:
1. la rimodulazione del debito relativo ai mutui, di cui alla tabella A della delibera succitata di Euro 152.945.076 attraverso la realizzazione di “swap” avrebbe permesso di risparmiare in termini di rate di ammortamento ca. Euro 4.000.000,00 per il primo triennio;
2. il rifinanziamento dei mutui, di cui alla tabella B della succitata delibera, attraverso l’emissione di un prestito obbligazionario della durata di anni 10, al tasso Euribor 6 mesi+ 0,10%, avrebbe permesso di risparmiare rispetto al servizio del debito sui mutui oggetto del finanziamento, alla penale di estinzione anticipata ed alle spese connesse all’operazione, ca. Euro 8.000.000,00 in valore attuale ed Euro 10.000.000,00 in valori correnti per il primo triennio, il tutto come da relazioni tecniche, allegato H alla delibera succitata.

che dette rimodulazioni erano state descritte, illustrate ampiamente e caldeggiate perché ritenute positive non solo dall’Amministrazione Comunale di allora ma anche dai nostri dirigenti competenti che hanno sottoscritto i pareri dando via libera al procedimento;

che nell’ambito delle sedute di commissione consiliare del 2002 e in Consiglio Comunale nella seduta del 25.02.2002, nonostante i pareri tecnici che le ritenevano operazioni di grande valenza finanziaria, di grande opportunità da non perdere, lo scrivente ha sempre effettuate rilievi di merito sostenendo che operazioni di “derivati” nell’ambito della Pubblica Amministrazione, ma anche nel settore privato, sono ad alto rischio;

che in quelle commissioni consiliari ho avuto modo di ribadire punto su punto le mie perplessità, in quanto già allora mi posi il problema delle perdite e su chi sarebbero gravate con particolare riferimento alla ricaduta sulle future generazioni;

che quel progetto di delibera è stato bloccato in commissione a seguito delle valutazioni negative espresse dai consiglieri comunali, riconsiderato e successivamente ripresentato dall’Amministrazione Comunale di allora;

che nonostante i dubbi e le perplessità manifestate dai consiglieri comunali in primis dal sottoscritto, il progetto di delibera è stato ripresentato al vaglio della commissione consiliare competente ricevendo le stesse critiche del precedente progetto e le stesse osservazioni, gli stessi dubbi e le stesse perplessità di merito con particolare riferimento sempre alle ricadute sulle future generazioni in quanto vincolante a lungo termine;

che le previsioni previste si sono dimostrate errate per carenza di analisi a breve, medio e lungo termine considerata la durata stessa delle operazioni, anche in relazione all’allegato H (Comune di Venezia - Piano di Rimodulazione del Debito - Relazione Tecnica) della delibera del Consiglio Comunale n. 47 del 25.02.2002 nel quale si evidenzia…omissis…3° e 4° capoverso “La tendenza alla riduzione dei tassi di interesse di mercato, già avviatasi ad inizio 2001, ha subito una notevole accelerazione in conseguenza dei temuti effetti recessivi successivi alla crisi internazionale iniziata l’11 settembre scorso. I tassi di interesse a 7 anni, rilevanti per il Comune in quanto la vita media residua del debito è pari a ca. 7,3 anni, sono scesi di 0,79% da inizio 2001 e di 0,25% dal 30.09.2001. Inoltre gran parte dei mutui risultava antecedente al 1997 in termini di originaria accensione, precedente quindi alla fase di discesa e di convergenza dei tassi di interesse in Europa in vista dell’Unione Monetaria e della successiva introduzione dell’Euro”.
E ancora al 10° capoverso “La completezza e l’analiticità della proposta presentata da Merrill Lynch ha determinato la scelta da parte dell’Assessorato alle Finanze di tale banca quale controparte per la realizzazione delle operazioni suggerite, una volta acquisita la necessaria delibera consiliare”;

che con l’approvazione del Bilancio di Previsione 2006 è stato demandato alla Giunta Comunale di rivedere “l’operazione Canaletto” con annessi derivati collegandola all’operazione “Fenice”;

che nonostante la ragionevole consapevolezza e le trattative delicate avviate dall’Amministrazione Comunale nel corso del 2006, alla data del 30.06.2007 si manifestano comunque perdite complessive dei “derivati” per € 1.271.485,00;

che dette rimodulazioni hanno comportato fino alla data del 30.06.2007 perdite complessive per Euro 5.700.928,00 e costi aggiuntivi per Euro 7.940.624,00 per un totale complessivo di Euro 13.641.552,00;

che il concetto di pubblica utilità deve sempre essere presente in tutti gli atti pubblici per non disperdere patrimonio e flussi finanziari che potrebbero essere stati, nello specifico, utilizzati per fini pubblici diversi con particolare riferimento alle politiche di welfare, alla produzione culturale locale, all’incremento delle detrazione ICI e quant’altro

chiedo

sia relazionato nel merito di quanto eccepito e di avviare le dovute verifiche per capire le responsabilità soggettive di chi è stato artefice di operazioni che pesano ed hanno pesato nei singoli bilanci dal 2004 al 2007 nonché esperire tutte le pratiche tese al recupero di dette perdite e dei costi sostenuti affinchè si dimostri all’opinione pubblica che un’Amministrazione Comunale che si pone come obiettivi l’efficienza, l’efficacia e l’economicità contro gli sprechi, colpisca i responsabili di simili negligenze con palese dimostrazione di incapacità professionale e qualora si dimostrassero fondate le responsabilità, e qualora ricoprissero incarichi di rilevo nell’ambito pubblico sollevarli da tali incarichi per palese danno economico alla Città e ai suoi cittadini.

 

Claudio Borghello

 
 
Pubblicata il 29-08-2007 ore 00:00
Ultima modifica 29-08-2007
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